Il Tirreno

Il caso Aferpi va all’esame della Regione

di Cristiano Lozito
Il caso Aferpi va all’esame della Regione

Audizione a Firenze di Nardi, l’azienda però non ci sarà. E intanto proseguono i contatti la con gli indiani di Jsw

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PIOMBINO. La commissione Sviluppo della Regione, presieduta da Gianni Anselmi, oggi si riunisce per affrontare il caso Aferpi, rispondendo alla richiesta formulata da Tommaso Fattori, di Sì Toscana a Sinistra.

Ci saranno il presidente Enrico Rossi, il vicesindaco Stefano Ferrini, il commissario Piero Nardi, sindacati e associazioni d’impresa. Mancherà però l’azienda, essendo l’invito rivolto a Cevital, che ufficialmente per i tempi troppo stretti della convocazione ha fatto sapere di non poter essere presente.

«Dispiace che l’azienda non sia stata in grado di garantire la partecipazione e cercheremo di ovviare quanto prima – dice Anselmi – ma sono convinto che sarà un confronto utile per fare il punto sulla situazione, alla luce del recente accordo aggiuntivo sottoscritto al Mise, valutarne ulteriormente l’impatto sul territorio di Piombino, anche in relazione alle vicende complicate dell’indotto, e trarre indicazioni di prospettiva. L’obiettivo di tutti deve essere sciogliere i nodi insoluti e tornare a dare lavoro in tempi socialmente sostenibili».

Intanto, mentre fonti aziendali ribadiscono che la ripresa del treno rotaie è prevista per la metà di agosto, con una nave di blumi British Steel in arrivo ai primi del mese, e che si lavora per una fornitura continua di billette che consenta di far ripartire Tve e Tmp entro settembre, continuano a intrecciarsi le indiscrezioni sul possibile partner siderurgico di Issad Rebrab .

La soluzione Jsw di Sajan Jindal continua a essere quella più concreta, quanto meno nel senso che Jindal dopo la delusione per Taranto sta valutando l’ipotesi ex Lucchini, che del resto già conosce, come interessante per avere comunque una presenza in Europa.

La sua proposta di quasi tre anni fa, formalizzata in un’offerta vincolante, non andava oltre l’acquisizione di laminatoi e impianti marittimi con 700 lavoratori, oltre a un impegno verbale col presidente Rossi a valutare successivamente l’ipotesi di realizzare un forno elettrico.

Possibile che tre anni dopo Jsw riproponga la stessa offerta? Considerando che in questo ragionamento non si considera il ruolo che dovrebbe avere Rebrab, certo il nulla di questi due anni e la decisione di procedere al prolungamento della sorveglianza governativa, rendono difficilmente sostenibile da parte del Governo una soluzione che non comprenda un progetto per tornare a produrre acciaio. Ma ottobre non è così lontano, e presto tutto sarà più chiaro.

Intanto il 26 a Firenze Cevital col suo ad Said Benikene presenterà il piano per la logistica. Un progetto di cui al momento non si conoscono né contenuti programmatici né il piano finanziario che dovrebbe sostenerlo.

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