Il Tirreno

Un’ALTRA PIOMBINO 

«Sulla situazione sanitaria soddisfazione incomprensibile»

«Sulla situazione sanitaria soddisfazione incomprensibile»

PIOMBINO. «Altro che irrobustimento della sanità locale e lungimiranza nella scelta di unire Piombino a Cecina. La realtà dice altre cose». Un’altra Piombino contesta le dichiarazioni del sindaco...

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PIOMBINO. «Altro che irrobustimento della sanità locale e lungimiranza nella scelta di unire Piombino a Cecina. La realtà dice altre cose». Un’altra Piombino contesta le dichiarazioni del sindaco Massimo Giuliani e dell’assessore alla sanità, Margherita Di Giorgi.

«Entrambi - si legge in una nota - riconoscono la criticità delle liste di attesa, ma assicurano che la Regione sta lavorando per abbatterle, grazie alla prevista collaborazione con il privato sociale. Tradotto, significa che si stanno dirottando sul privato risorse sottratte al servizio pubblico. Le politiche del governo centrale e regionale stanno potenziando la sanità privata e trasformando il diritto alla salute in un privilegio per pochi».

«Si dice - afferma ancora la lista - che è stato acquistato un nuovo apparecchio per le radiografie, ma non si dice che si è trattato della sostituzione di un vecchio ed obsoleto strumento. Si dice che si potranno effettuare le colonscopie virtuli, ma non si dice che si tratta di una sola seduta a settimana, non sempre garantita, e che per effettuarla il personale viene sottratto ad altre sedute di radiodiagnostica. Si parla delle biopsie ecoguidate per la senologia, ma non si dice che le pazienti dovrano comunque spostarsi su Livorno e che a fronte di ciò molte donne optano per altri centri».

Un’altra Piombino sottolinea il fattore organici: «Altro che rafforzamento. Il personale - afferma - sta accumulando giorni di ferie e ore di straordinario. Per il punto nascita, si passa da un auspicio di deroga all'altro, pur sapendo che la sua chiusura è ormai decretata. Ci si dichiara soddisfatti, non considerando i grandi disagi e non di rado il calvario che i cittadini devono affrontare. Si parla di emodinamica, ma niente è previsto mentre tra Firenze, Prato e Pistoia ci sono molte sale di emodinamica; ce ne sono alcune anche nella nostra area vasta, ma tutte a nord di Livorno: tra Livorno, Siena e Grosseto nessuna. Eppure sappiamo che la prognosi di un infarto è tempo-dipendente e che nella nostra vasta periferia i 90 minuti richiesti sono esposti a troppe criticità, non ultima l'organizzazione e l'efficienza del 118».

Per la lista, gli amministratori locali continuano ad esternare la loro soddisfazione «di fronte a una realtà inconfutabilmente inadeguata e lo fanno perchè non hanno mai contrastato le scellerate politiche sanitarie perseguite con sistematicità dal loro partito a livello nazionale e regionale».



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