PORTOFERRAIO
La strada maestra di Napoleone diventa mostra permanente
PORTOFERRAIO. Diventa permanente la mostra chiamata “La strada maestra di Napoleone” , realizzata dagli studenti del Cerboni, diretto da Grazia Battaglini, diventando quindi un punto di riferimento...
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PORTOFERRAIO. Diventa permanente la mostra chiamata “La strada maestra di Napoleone” , realizzata dagli studenti del Cerboni, diretto da Grazia Battaglini, diventando quindi un punto di riferimento utile ad approfondire una parte di storia dell’Elba del 1814. L’esposizione, a ingresso libero, è al piano terra del nuovo edificio a cubo, chiamato la Gattaia, poco prima della Calata.
«Grande soddisfazione per il successo ottenuto – commenta la dirigente scolastica – l’amministrazione comunale ha deciso di farla diventare stabile, per il valore dei contenuti».
É stato stampato un depliant sulla mostra, che si può avere visitandola in orario di apertura dell’ufficio turistico che si trova in quell’edificio contestato a suo tempo, perché costruito in stile discutibile, attaccandolo alle fortezze medicee.
L’esposizione è fatta di video e pannelli bilingui che esprimono gli studi fatti da docenti e studenti, col supporto dell’esperta di storia locale Gloria Peria, e ricostruiscono ogni dettaglio della residenza napoleonica di San Martino, detta Maison rustique, riproducendo, con mappe e disegni topografici, l’area e le varie parti del territorio, per come era nel 1814. Napoleone voleva fare di San Martino un’azienda agricola, dove coltivare la vite e allevare animali di ogni genere. Questo e molti altri particolari sono spiegati nell’opuscolo.
Le classi protagoniste sono state la IV costruzione ambiente e territorio, per i rilievi topografici e architettonici della strada e dei ponti presenti sul percorso, le classi IV Grafico e IV Turistico, per la realizzazione della cartellonistica e segnaletica redatta in più lingue. (s. b.)
«Grande soddisfazione per il successo ottenuto – commenta la dirigente scolastica – l’amministrazione comunale ha deciso di farla diventare stabile, per il valore dei contenuti».
É stato stampato un depliant sulla mostra, che si può avere visitandola in orario di apertura dell’ufficio turistico che si trova in quell’edificio contestato a suo tempo, perché costruito in stile discutibile, attaccandolo alle fortezze medicee.
L’esposizione è fatta di video e pannelli bilingui che esprimono gli studi fatti da docenti e studenti, col supporto dell’esperta di storia locale Gloria Peria, e ricostruiscono ogni dettaglio della residenza napoleonica di San Martino, detta Maison rustique, riproducendo, con mappe e disegni topografici, l’area e le varie parti del territorio, per come era nel 1814. Napoleone voleva fare di San Martino un’azienda agricola, dove coltivare la vite e allevare animali di ogni genere. Questo e molti altri particolari sono spiegati nell’opuscolo.
Le classi protagoniste sono state la IV costruzione ambiente e territorio, per i rilievi topografici e architettonici della strada e dei ponti presenti sul percorso, le classi IV Grafico e IV Turistico, per la realizzazione della cartellonistica e segnaletica redatta in più lingue. (s. b.)
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