Sicurezza
Formazione, la parola passa alle imprese
Il Comune invierà le schede per conoscere le reali necessità delle aziende e impostare i bandi
PIOMBINO. Una cabina di regia sul tema della formazione per favorire l’incontro tra imprese e agenzie formative in base alle reali esigenze del mondo del lavoro. Alla riunione, che si è svolta in sala consiliare, convocata dal vicesindaco Stefano Ferrini, hanno partecipato un buon numero di imprese interessate ai protocolli di insediamento regionali, le agenzie formative del territorio, le associazioni di categoria, Provincia di Livorno Sviluppo, i sindacati, il Centro per l’impiego.
Obiettivo specifico approfondire la questione relativa alla gestione dei bandi 2017-2020 per la formazione delle figure professionali richieste dalle aziende che hanno già intrapreso un percorso formale di insediamento, attraverso la richiesta di finanziamenti sui protocolli regionali e quindi in grado di creare nuova occupazione.
«Intanto abbiamo messo a punto l’elaborazione di un protocollo d’intesa – spiega Ferrini – che sarà sottoscritto probabilmente entro l’estate, tra Comune, Provincia, Regione, associazioni di categoria, sindacati, Centro per l’impiego, per regolare i rapporti tra gli attori che ruotano intorno alla formazione. Questi, insieme alle agenzie formative, saranno i soggetti con i quali saranno impostati dei tavoli operativi su vari focus: orientamento lavoro, educazione, istruzione, formazione degli adulti fuoriusciti dal processo produttivo ex Lucchini».
Dal punto di vista operativo, inoltre, il Comune invierà nei prossimi giorni alle imprese delle schede con richiesta di informazioni sulle loro necessità in termini di formazione e di tempistiche rispetto alle procedure che hanno avviato. Sulla base di questi dati, insieme alle associazioni di categoria e agli altri soggetti, verranno individuati dalla Regione i bandi da emettere per poter finanziare in tutto o in parti questi corsi di formazione.
Nel frattempo è stato attivato lo sportello educazione adulti al Centro per l’impiego che avrà anche la funzione di dare informazioni alle persone interessate.
«Abbiamo quindi impostato un percorso – afferma Ferrini – che, attraverso l’invio delle schede e la successiva raccolta dei dati, ci consentirà di elaborare dei progetti formativi e di partecipare ai bandi regionali relativi al triennio 2017-2020. Grazie all’incontro tra pubblico e privato sarà possibile coordinare le esigenze delle imprese con quelle della Regione per l’emanazione dei bandi con le relative risorse, secondo un concetto di programmazione che potremmo definire “partecipata” dai vari portatori di interesse».
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