Gioco
Unicoop e sindacati, firmato l’accordo al ministero
Siglato al ministero del Lavoro il piano di applicazione della cassa integrazione a Vignale
PIOMBINO. Siglato al ministero del Lavoro l’accordo fra Unicoop e sindacati sull’applicazione della cassa integrazione a Vignale. E, nella stessa sede, i sindacati hanno chiesto formalmente che venga sospesa l’applicazione del contratto di solidarietà nell’intera rete di vendita.
Per quanto riguarda la cassa integrazione, partirà ufficialmente da venerdì 7 dopo che giovedì 6 sarà illustrata nelle modalità ai lavoratori.
«L’azienda – spiega Pieralba Fraddanni, della Filcams Cgil di Livorno – non è stata ancora in grado di fornire il dettaglio del modello organizzativo e la verifica delle mansioni per l’applicazione della cassa. Per questo il ministero ha proposto di determinare un’unica percentuale media di riduzione, che sia anche il massimo individuale. E noi abbiamo concordato una riduzione media del 60% (corrisponde a qualcosa in più di 7 mesi su 12, ndr) che riduce l’impatto sui lavoratori, considerato che precedentemente il limite era al 75% (9 mesi, ndr)».
Venendo meno il limite medio del 45% i sindacati hanno ottenuto che questo accordo vada nel testo ministeriale e a livello territoriale sarà fatta un’intesa per stabilire le modalità applicative della Cigs per evitare che l’impresa possa a sua discrezione sospendere i lavori senza verificare la fungibilità delle mansioni e l’equità della rotazione.
L’altro aspetto emerso a Roma è la sospensione, chiesta dai sindacati, del contratto di solidarietà in tutta la rete di vendita.
«In questo momento ci sono contratti a termine e lavoratori interinali – dice ancora Fraddanni – perché la rete ha bisogno di maggior organico, sia per mantenere il presidio in fase di riorganizzazione dei negozi, sia per avere copertura nei periodi di ferie. Non ha proprio senso che venga messo in solidarietà un lavoratore per far entrare un altro al suo posto».
L’azienda ha dato disponibilità a fare questa verifica a livello territoriale accogliendo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali.
In chiusura Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto che nelle prossime settimane si abbia chiarezza sul perimetro dei negozi critici, alcuni dei quali potrebbero essere ceduti a Coop Alleanza 3.0. Va scongiurata l’ipotesi che possano essere chiusi.
(g.f.)
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