Il Tirreno

La tartaruga è tornata sulla spiaggia 

La tartaruga è tornata sulla spiaggia 

Marina di Campo: l’evento eccezionale si ripete ma stavolta il rettile non riesce a deporre le uova

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MARINA DI CAMPO. È tornata nella stessa spiaggia in cui, solo pochi giorni fa, aveva deposto le uova. È risalita dal mare arrivando addirittura sulla strada asfalta, forse disorientata dalle luci. Ma, questa volta, non è riuscita a nidificare. Federica, è questo il nome che i volontari di Legambiente hanno dato al rettile, ha ripreso il mare e si è allontanata nel cuore della notte.

La tartaruga marina che aveva nidificato all’alba del 20 giugno sulla spiaggia di Marina di Campo (il sito più a nord conosciuto in Italia) è tornata sulla stessa spiaggia per un secondo tentativo di nidificazione, come aveva previsto Yuri Tiberto dell’Acquario dell’Elba. E i volontari di Legambiente che stanno facendo il pattugliamento notturno proprio per accogliere il rettile marino protagonista dell’eccezionale nidificazione hanno assistito all’evento straordinario.

Questa volta, nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5, la tartaruga marina ha preso terra abbastanza distante dal primo sito di nidificazione - tra i bagni da Sergio e Paglicce nella zona di spiaggia più buia - e si è avventurata in una zona illuminata dai lampioni, accanto al punto blu numero 1, risalendo addirittura fino alla strada asfaltata che costeggia la spiaggia.

Cosa è successo lo racconta Umberto Mazzantini, responsabile nazionale isole minori di Legambiente, che copriva il turno di pattugliamento dalle 1, 30 alle 5, 30: «Alle 3, 20 circa, al terzo passaggio sulla spiaggia mi sono accorto che sulla strada asfaltata litoranea, all’altezza del punto blu numero 1, c’era un gruppo di persone e ho sentito uno di loro che era al telefono e che pronunciava la parola “tartaruga”. Mi sono avvicinato e tutto mi sarei aspettato meno che trovarmi di fronte a un grosso esemplare di tartaruga marina Caretta caretta che cercava di attraversare l’asfalto mentre arrivavano delle auto a velocità sostenuta. Le tracce sulla spiaggia indicano che questo magnifico animale, che mi è parso in ottima salute anche se visibilmente disorientato dalle luci dei lampioni, ha risalito la spiaggia in tralice, fino a costeggiare il muretto di contenimento della strada per poi raggiungere l’asfalto da un’apertura in corrispondenza di una piccola pianta di tamerice. Dopo aver tranquillizzato i presenti, uno dei quali aveva già avvertito telefonicamente la Capitaneria di porto, ho aspettato che la tartaruga decidesse cosa fare: è tornata sulla spiaggia, ha fatto un giro intorno alla tamerice accennando un velocissimo tentativo di scavo e poi è ridiscesa velocemente verso il mare, sparendo quasi subito dalla nostra vista. Il tutto è durato meno di 10 minuti».

Nonostante il fallimento della seconda nidificazione, si tratta di un avvistamento eccezionale che conferma la deposizione delle uova del 20 giugno e fa giustizia, spiegano da Legambiente, delle troppe scempiaggini scritte sui social media che mettevano in dubbio la veridicità dell’accaduto.

La tartaruga marina è stata chiamata Federica dai volontari di Legambiente in onore del guardiano degli stabilimenti balneari che l’ha avvistata per primo. È stata evidentemente disturbata dalle luci e dal traffico automobilistico che, senza la presenza del gruppo di persone e di Legambiente, avrebbe potuto rappresentare un grosso pericolo per questo animale protetto. Per questo Legambiente, sperando che la tartaruga ritorni a depositare le uova sulla spiaggia di Marina di Campo, invita a rafforzare i turni di sorveglianza nel periodo critico, dato che, come dimostra l’episodio della notte del 5 luglio, la tartaruga, almeno fino al 9 luglio, potrebbe tornare nuovamente e decidere di nidificare in qualsiasi area della spiaggia di Marina di Campo. Inoltre l’associazione ambientalista – in attesa di un intervento dell’osservatorio toscano della biodiversità e di Arpat – invita chiunque avvisti una tartaruga marina su una spiaggia o in nidificazione all’isola d’Elba a contattare immediatamente legambientearcipelago@gmail. com.

Per partecipare ai turni di sorveglianza sulla spiaggia di Marina di Campo: Isa 340 7113722.



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