Lutto
Ztl, stop al traffico confermato alle 19,30
Delusi i commercianti firmatari della petizione: «L’amministrazione non ci ha ascoltato, chiediamo un confronto»
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. «Non c’è niente da fare». Sono delusi i commercianti, alcuni dei firmatari, in tutto 70, della petizione del 16 giugno scorso presentata all’amministrazione comunale di Portoferraio, per chiedere la modifica dello stop alla circolazione verso il centro storico, a partire dalla calata a mare, dalle 19, 30 alle 7 del mattino seguente. I contestatori sottolineano che la loro rivendicazione non ha avuto risposte da parte del Comune.
Nei giorni scorsi il vice sindaco Roberto Marini e il consigliere comunale Riccardo Nurra hanno incontrato la Confcommercio: nel corso della riunione che è stata confermata la linea scelta.
La conferma.
L’amministrazione comunale informa, infatti, che la chiusura del traffico nel centro storico è confermata, come lo scorso anno, dalle 19,30 alle 7. I residenti nella parte bassa della città è prevista una deroga e la chiusura definitiva sarà quindi alle ore 20,30. Il varco semaforico di via Lambardi sarà aperto fino alle 20,30: non sarà comunque consentita la sosta negli spazi riservati ai residenti.
Protesta inefficace. Quindi paiono ridotte molto le chance degli autori della petizione, che però non si arrendono e rivendicano uno specifico incontro con l’amministrazione. I contestatori sono numerosi, hanno i negozi nel centro storico, oltre la porta medicea, si sono ancora rivolti alla nostra redazione, perché si ritengono danneggiati dalla scelta comunale, che condanna Piazza Cavour e dintorni «ad essere l’emblema di una Mortoferraio», dove sia di giorno sia di sera non vede circolare quasi nessuno. «Non pare di essere in luglio – dicono i firmatari – sembra marzo, aprile, il centro è semi-deserto. Il Comune non ci ascolta e non ci ha ancora fatto sapere i programmi che ha in cantiere per animare la vita sociale e culturale, in questa estate, in una zona centrale e storica della città». È l’opinione di una rappresentanza dei negozianti dei fondi dentro le mura medicee.
Richiesta di confronto.
«Noi rivendichiamo parità di trattamento e ascolto – ribadiscono i firmatari – chiederemo un incontro ufficiale con il sindaco e con la giunta, perché devono accettare un confronto. Ci sono anche altri problemi come abbiamo già detto: la scarsa pulizia della zona più importante della città, che deve essere il più accogliente possibile, poi la mancanza di parcheggi cronica e non spuntano da anni progetti in merito. C’è un immobilismo totale. Noi saremo anche favorevoli a creare una collaborazione sia per l’organizzazione degli eventi culturali, sia per la realizzazione di un bus navetta che possa consentire di portare al centro i visitatori, nell’orario di chiusura del traffico, studiando soluzioni tutti insieme». (s.b.)
Nei giorni scorsi il vice sindaco Roberto Marini e il consigliere comunale Riccardo Nurra hanno incontrato la Confcommercio: nel corso della riunione che è stata confermata la linea scelta.
La conferma.
L’amministrazione comunale informa, infatti, che la chiusura del traffico nel centro storico è confermata, come lo scorso anno, dalle 19,30 alle 7. I residenti nella parte bassa della città è prevista una deroga e la chiusura definitiva sarà quindi alle ore 20,30. Il varco semaforico di via Lambardi sarà aperto fino alle 20,30: non sarà comunque consentita la sosta negli spazi riservati ai residenti.
Protesta inefficace. Quindi paiono ridotte molto le chance degli autori della petizione, che però non si arrendono e rivendicano uno specifico incontro con l’amministrazione. I contestatori sono numerosi, hanno i negozi nel centro storico, oltre la porta medicea, si sono ancora rivolti alla nostra redazione, perché si ritengono danneggiati dalla scelta comunale, che condanna Piazza Cavour e dintorni «ad essere l’emblema di una Mortoferraio», dove sia di giorno sia di sera non vede circolare quasi nessuno. «Non pare di essere in luglio – dicono i firmatari – sembra marzo, aprile, il centro è semi-deserto. Il Comune non ci ascolta e non ci ha ancora fatto sapere i programmi che ha in cantiere per animare la vita sociale e culturale, in questa estate, in una zona centrale e storica della città». È l’opinione di una rappresentanza dei negozianti dei fondi dentro le mura medicee.
Richiesta di confronto.
«Noi rivendichiamo parità di trattamento e ascolto – ribadiscono i firmatari – chiederemo un incontro ufficiale con il sindaco e con la giunta, perché devono accettare un confronto. Ci sono anche altri problemi come abbiamo già detto: la scarsa pulizia della zona più importante della città, che deve essere il più accogliente possibile, poi la mancanza di parcheggi cronica e non spuntano da anni progetti in merito. C’è un immobilismo totale. Noi saremo anche favorevoli a creare una collaborazione sia per l’organizzazione degli eventi culturali, sia per la realizzazione di un bus navetta che possa consentire di portare al centro i visitatori, nell’orario di chiusura del traffico, studiando soluzioni tutti insieme». (s.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
