Finanza
Giardini “privatizzati” per un mese
I Cinque stelle attaccano il Pd e il Comune per la doppia festa organizzata nei giardini di Salivoli
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PIOMBINO. «Oltre un mese di area “privatizzata” con attività che finiscono col danneggiare esercizi commerciali e locali esistenti». Il Movimento cinque stelle punta il dito sul Pd e sulla festa dell’Unità a Salivoli. Che quest’anno ha fatto il bis sottraendo, tra montaggio e smontaggio, i giardini di piazza Lega «al regolare e libero utilizzo da parte dei cittadini» un periodo più lungo del solito.
«Anche quest’anno - scrivono i Cinque stelle - un’associazione privata ha occupato per molti giorni uno spazio pubblico, limitandone di fatto la fruizione. Ma stavolta - sottolinea il Movimento in una nota - c’era una novità: le feste del Pd erano due. Sì, perché alla “tradizionale festa di Salivoli, dal 9 al 18 giugno, è stata affiancata anche la Festa Marinara, sempre dei Democratici, dal 20 al 29 giugno».
Negli anni passati, si svolgeva nel piazzale di alaggio a Marina. Da qui la curiosità di sapere i motivi che hanno spinto a cambiare luogo. Fatto sta che fra allestimento, svolgimento e smontaggio, per più di 30 giorni «quello spazio pubblico è stato sottratto al regolare e libero utilizzo da parte dei cittadini. Anche la piccola pista di pattinaggio, essendo stata occupata da una struttura, non poteva essere usata».
Un altro passaggio riguarda il fatto che i giardini di Piazza Lega sono stati “adottati” dai commercianti del “Centro Commerciale Naturale di Salivoli”, nell’ambito del progetto comunale di riqualificazione delle aree verdi. Significa che nel tempo sono stati acquistati e collocati dei fari che permettono l’illuminazione della piazza, viene tagliata l’erba e fatta manutenzione. «La presenza di strutture, oltre alla pressione esercitata da numerose persone sul terreno, ha inevitabilmente comportato un danno al manto erboso. Sono stati coinvolti i commercianti nella decisione di occupare quei giardini per così tanto tempo»?, domanda il movimento sottolineando anche il fatto che durante il montaggio, nei periodi di assenza del personale, per motivi di sicurezza, l’accesso alla piazza era transennato. «Essendo però quello l’unico varco utilizzabile da passeggini o sedie a rotelle, di fatto - si afferma nella nota - era preclusa a genitori o persone con difficoltà di deambulazione, la possibilità di usufruire del giardino».
Un’altra considerazione si collega al fatto che recentemente è stata collocata, grazie alla generosità di un privato e all’impegno dei commercianti di Salivoli, una “giostra inclusiva”. Utilizzabile, cioè, anche da bambini con disabilità motorie. Un intervento che renderebbe ancor più discutibile tutto.
Domanda finale a voce alta: «L’amministrazione, nel dare il permesso per lo svolgimento delle feste, si è posta il problema se 20 giorni di somministrazione di cibo potrebbero in qualche modo creare un calo nei guadagni degli esercizi di ristorazione presenti in zona»?
I Cinque stelle si augurano che in futuro si usi più accortezza «e che siano tenute in considerazione anche le esigenze di chi vorrebbe vivere quegli spazi liberamente. Vanno individuati altri luoghi in cui poter organizzare eventi di lunga durata, senza occupare aree per il cui mantenimento il Comune ha chiesto aiuto ai cittadini, i quali hanno risposto con impegno, tempo e risorse».
«Anche quest’anno - scrivono i Cinque stelle - un’associazione privata ha occupato per molti giorni uno spazio pubblico, limitandone di fatto la fruizione. Ma stavolta - sottolinea il Movimento in una nota - c’era una novità: le feste del Pd erano due. Sì, perché alla “tradizionale festa di Salivoli, dal 9 al 18 giugno, è stata affiancata anche la Festa Marinara, sempre dei Democratici, dal 20 al 29 giugno».
Negli anni passati, si svolgeva nel piazzale di alaggio a Marina. Da qui la curiosità di sapere i motivi che hanno spinto a cambiare luogo. Fatto sta che fra allestimento, svolgimento e smontaggio, per più di 30 giorni «quello spazio pubblico è stato sottratto al regolare e libero utilizzo da parte dei cittadini. Anche la piccola pista di pattinaggio, essendo stata occupata da una struttura, non poteva essere usata».
Un altro passaggio riguarda il fatto che i giardini di Piazza Lega sono stati “adottati” dai commercianti del “Centro Commerciale Naturale di Salivoli”, nell’ambito del progetto comunale di riqualificazione delle aree verdi. Significa che nel tempo sono stati acquistati e collocati dei fari che permettono l’illuminazione della piazza, viene tagliata l’erba e fatta manutenzione. «La presenza di strutture, oltre alla pressione esercitata da numerose persone sul terreno, ha inevitabilmente comportato un danno al manto erboso. Sono stati coinvolti i commercianti nella decisione di occupare quei giardini per così tanto tempo»?, domanda il movimento sottolineando anche il fatto che durante il montaggio, nei periodi di assenza del personale, per motivi di sicurezza, l’accesso alla piazza era transennato. «Essendo però quello l’unico varco utilizzabile da passeggini o sedie a rotelle, di fatto - si afferma nella nota - era preclusa a genitori o persone con difficoltà di deambulazione, la possibilità di usufruire del giardino».
Un’altra considerazione si collega al fatto che recentemente è stata collocata, grazie alla generosità di un privato e all’impegno dei commercianti di Salivoli, una “giostra inclusiva”. Utilizzabile, cioè, anche da bambini con disabilità motorie. Un intervento che renderebbe ancor più discutibile tutto.
Domanda finale a voce alta: «L’amministrazione, nel dare il permesso per lo svolgimento delle feste, si è posta il problema se 20 giorni di somministrazione di cibo potrebbero in qualche modo creare un calo nei guadagni degli esercizi di ristorazione presenti in zona»?
I Cinque stelle si augurano che in futuro si usi più accortezza «e che siano tenute in considerazione anche le esigenze di chi vorrebbe vivere quegli spazi liberamente. Vanno individuati altri luoghi in cui poter organizzare eventi di lunga durata, senza occupare aree per il cui mantenimento il Comune ha chiesto aiuto ai cittadini, i quali hanno risposto con impegno, tempo e risorse».
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