Sicurezza
goletta verde
Legambiente boccia Rio Salivoli
L’assessore Chiarei: «Le acque di balneazione non c’entrano»
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PIOMBINO. C’è anche la foce del Rio Salivoli tra quelle definite fortemente inquinate da Goletta Verde. Su un totale di 19 tra foci di fiumi, fossi e torrenti monitorati dai tecnici di Legambiente in Toscana, il sito piombinese rientra tra quelli messi peggio.
La presenza indesiderata è sempre relativa ad enterococchi ed escherichia coli. Presenza di liquami, insomma.
La notizia è stata diffusa a Firenze nel corso della conferenza stampa in cui Legambiente e Arpat hanno presentato il dossier Mare Nostrum.
L’assessore all’ambiente Marco Chiarei si è rivolto all’Arpat locale per approfondire la situazione.
«Chiariamo subito che le analisi di Legambiente non riguardano le acque di balneazione nelle quali i tecnici Arpat hanno eseguito l’ultimo campionamento il 12 giugno scorso e dove non sono risultate anomalie», spiega l’assessore. Gli operatori piombinesi ripeteranno nelle prossime ore il campionamento per garantire ulteriore tranquillità.
«Ma è chiaro - prosegue l’assessore - che, come abbiamo potuto vedere dalle immagini di Legambiente, un conto è testare l’acqua di un fosso e altro conto il mare in cui ci si bagna. Tanto è vero che al momento non è ipotizzabile alcun divieto di balneazione come invece abbiamo introdotto talvolta in passato».
Il Rio Salivoli è da tempo al centro di verifiche che, almeno in parte, hanno individuato la presenza di allacci fognari abusivi su cui si è intervenuti.
La presenza indesiderata è sempre relativa ad enterococchi ed escherichia coli. Presenza di liquami, insomma.
La notizia è stata diffusa a Firenze nel corso della conferenza stampa in cui Legambiente e Arpat hanno presentato il dossier Mare Nostrum.
L’assessore all’ambiente Marco Chiarei si è rivolto all’Arpat locale per approfondire la situazione.
«Chiariamo subito che le analisi di Legambiente non riguardano le acque di balneazione nelle quali i tecnici Arpat hanno eseguito l’ultimo campionamento il 12 giugno scorso e dove non sono risultate anomalie», spiega l’assessore. Gli operatori piombinesi ripeteranno nelle prossime ore il campionamento per garantire ulteriore tranquillità.
«Ma è chiaro - prosegue l’assessore - che, come abbiamo potuto vedere dalle immagini di Legambiente, un conto è testare l’acqua di un fosso e altro conto il mare in cui ci si bagna. Tanto è vero che al momento non è ipotizzabile alcun divieto di balneazione come invece abbiamo introdotto talvolta in passato».
Il Rio Salivoli è da tempo al centro di verifiche che, almeno in parte, hanno individuato la presenza di allacci fognari abusivi su cui si è intervenuti.
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