Il Tirreno

In 1.500 occupano la strada 

di Valeria Parrini
In 1.500 occupano la strada 

La manifestazione sindacale si scioglie dopo le promesse di Poletti

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PIOMBINO. Qualche minuto dopo mezzogiorno al sindaco è arrivata la telefonata del ministro Giuliano Poletti. Il tempo per i sindacati di attraversare la strada e spiegare come stavano la cose ai partecipanti, milleecinquecento secondo una stima delle forze dell’ordine. E lentamente la manifestazione al Gagno si è sciolta. Perché le novità sugli ammortizzatori sono state sostanzialmente apprezzate. Anche se da verificare alla prova dei fatti.

Poco prima, la tensione ha rischiato di trasformarsi in qualcosa di peggio, con la polizia ad un passo dall’intervento di sgombero della strada.

I disagi ci sono stati. Innegabilmente. Come sempre, in situazioni del genere. E nonostante il blocco dei veicoli via via fosse allentato per consentire il passaggio di auto con bambini e anziani a bordo. Di persone in viaggio per una visita medica o maturandi. Oltre, naturalmente, ai mezzi di soccorso.

Code in entrata e in uscita. Qualche faccia a faccia tra automobilisti e manifestanti, invitati «ad andare a lavorare» con la replica annessa di un «magari». Perché non di soli ammortizzatori sociali si trattava. Hanno sfilato anche le donne dei servizi, vittime di «indotticidio», come hanno scritto nel loro striscione. Operai di ditte che le coperture le hanno finite da un pezzo o non le hanno mai avute. Tutti lavoratori, comunque, alle prese con incognite non da poco. Come il resto delle attività di un comprensorio che, nel bene e nel male, resta ancora legato a quegli impianti. Alle bonifiche. E al reddito che producono quegli stessi ammortizzatori, ridotti dal decreto Poletti-Padoan, contestato perché stravolge i contenuti dell’accordo in vigore sui contratti di solidarietà.

È stata una mattinata lunga, iniziata alle 5 davanti alla portineria Aferpi con il presidio e il volantinaggio. Poi, intorno alle 9,30, dal largo Caduti sul lavoro è partito il corteo che prima di raggiungere la destinazione si è spezzato. Inizialmente una parte è rimasta alla rotonda mentre l’altra ha raggiunto subito il Gagno.

Pochi slogan lungo il percorso, aperto dallo striscione delle Rsu Aferpi e Piombino logistics. A seguire, i gonfaloni dei Comuni del comprensorio e i loro rappresentanti istituzionali.

Da Roma, infine, sono arrivate garanzie sul trattamento economico e sulla durata della copertura, penalizzata fortemente dal decreto firmato dai due ministri appena una settimana fa. A correzione, Poletti ha preannunciato un provvedimento amministrativo affermando di averlo già comunicato all'Inps. «In pratica - ha spiegato Massimo Giuliani - i lavoratori riceveranno un ammortizzatore per altri 18 mesi, alle stesse condizioni di cui sino ad ora hanno usufruito. Il provvedimento interrompe il regime della solidarietà e nella eventualità potrà essere prorogato alla scadenza. I particolari - ha aggiunto il sindaco - saranno discussi domani (oggi per chi legge, ndr) nella riunione già convocata al Mise. Ringrazio i sindacati ed i lavoratori che con la loro mobilitazione hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento di questo risultato».

Dal Ministero dello sviluppo economico, però, si aspettano novità soprattutto sull’accordo tra il commissario straordinario Piero Nardi e Issad Rebrab per il prolungamento della legge Marzano.

La convocazione nel giorno della scadenza materializza una delle preoccupazioni più forti. E cioè che si arrivi all’ultimo secondo con un accordo Cevital-Governo che il sindacato non avrà avuto modo di discutere e valutare. Quindi, bere o affogare. «Saremo al ministero - dicono Fim, Fiom e Uilm - per essere parte attiva nella decisione sia che si raggiunga un’intesa con la proprietà, sia nel caso in cui sia necessario intraprendere un altro percorso che porterebbe alla risoluzione del contratto».



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