La manifestazione
Cani da traslocare, perché non adottarli
Ordinanza del tribunale, Comune ed Enpa al lavoro per il rispetto dei tempi e la salute degli animali
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PIOMBINO. Cani da traslocare al più presto. L’ordinanza del tribunale di Livorno, pubblicata lunedì 26 giugno è chiara, «il prima possibile»: una tempistica precisa, cioè 8 giorni, entro i quali il Comune di Piombino ha l’obbligo di cessare «le immissioni intollerabili provenienti dal canile», spostando «i cani eccedenti il numero di cinque». Per ogni giorno in più, l’amministrazione dovrà pagare alla parte ricorrente – l’avvocato Alessandro Napoleoni che, con la moglie, a fine ottobre 2015 ha presentato causa civile contro il Comune – 50 euro al dì per il ritardo, ferma restando la facoltà dell’ufficiale giudiziario di provvedere a eseguire l’ordinanza, «facendosi assistere, in caso di necessità, da ditta di sua fiducia e, al limite, anche dalla forza pubblica».
Poco da recriminare, consigliare, commentare. Da ieri, sui social, l’appello Enpa per affidamento temporaneo o definitivo dei 45 cani del canile di Piombino che vanno trasferiti.
Tutto qui? «Da tempo – risponde l’assessore Marco Chiarei – ci stiamo comunque preparando... Per questo il Comune ha rinnovato, nel giro di 24 ore con delibera, la convenzione con Enpa almeno fino a dicembre assegnando all’associazione il compito di seguire questo trasferimento oltre alle colonie feline e l’accalappiatura. In questo momento davvero Enpa è l’unica associazione che poteva assicurare il tipo di servizio secondo i termini richiesti dalla legge. Vista l’emergenza e vista la disponibilità di Enpa di accollarsi l’operatività necessaria».
Dunque da immaginarsi che, nel frattempo siano state contattate le migliori strutture disponibili all’accoglienza, ma ancora più bello sarebbe se per questi animali tanti stalli in emergenza si trasformassero in adozione per sempre, dando a tutta la storia il finale di una favola, nonostante tutto. (c. c.)
Poco da recriminare, consigliare, commentare. Da ieri, sui social, l’appello Enpa per affidamento temporaneo o definitivo dei 45 cani del canile di Piombino che vanno trasferiti.
Tutto qui? «Da tempo – risponde l’assessore Marco Chiarei – ci stiamo comunque preparando... Per questo il Comune ha rinnovato, nel giro di 24 ore con delibera, la convenzione con Enpa almeno fino a dicembre assegnando all’associazione il compito di seguire questo trasferimento oltre alle colonie feline e l’accalappiatura. In questo momento davvero Enpa è l’unica associazione che poteva assicurare il tipo di servizio secondo i termini richiesti dalla legge. Vista l’emergenza e vista la disponibilità di Enpa di accollarsi l’operatività necessaria».
Dunque da immaginarsi che, nel frattempo siano state contattate le migliori strutture disponibili all’accoglienza, ma ancora più bello sarebbe se per questi animali tanti stalli in emergenza si trasformassero in adozione per sempre, dando a tutta la storia il finale di una favola, nonostante tutto. (c. c.)
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