Sicurezza
Rondini in barca alle Terre Rosse
Un diportista si affida ai volontari Wwf e non distrugge il nido, rinviando l’estate
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PIOMBINO. «Rondini in barca! Succede all’ormeggio “Terre Rosse”». A raccontare la storia (che pare una favola) Paolo Maria Politi, lungo passato da ambientalista militante: «Il servizio recupero fauna Wwf, che opera sul territorio della Val di Cornia da oltre 30 anni – dice –, viene allertato da Paolo Tucci, proprietario di una imbarcazione da diporto in preparazione per l’imminente inizio dell’estate, che segnala l’insediamento di una coppia di rondine sulla barca. Sensazionale? Il nido è stato costruito su un tubo metallico in acciaio inossidabile che assicura, da sotto, il sostegno della prua protesa in avanti con una sorta di terrazzino, che rappresenta la protezione dalle eventuali intemperie meteo, ma non dal mare aperto. La coppia di rondini pattuglia la barca lanciando richiami di allarme probabilmente intimorita dalla presenza insolitamente assidua di un uomo».
«Al signor Tucci – prosegue Politi –, che già in passato si è rivolto al Wwf per segnalare nidi di rondine in pericolo, spetta la decisione. O ignorare l’insolita presenza di questa specie simbolo della migrazione e prendere il mare come se nulla fosse, o porsi il problema, stante l’intenzione di dare il via alla stagione balneare in barca... decisione che potrebbe scombinare i programmi. Dunque il sopralluogo fatto in compagnia dello storico volontario recupero fauna selvatica Wwf, Giovanni Bottausci, constatiamo che le uova sono quattro. Le uova – spiega –, dalla ricostruzione temporale del primo avvistamento data da Tucci, sono già alla fine della seconda settimana. Ancora qualche giorno e si schiuderanno! Non si preoccupa il signor Paolo delle norme e delle leggi che dettano il “che cosa si deve fare in questi casi”. Si affida al buon senso ed al sentimento di persona rispettosa di un evento speciale tutto naturale e decide di non muovere la barca fino a quando non saranno nati i pulcini. Rinuncia al mare tanto atteso, che con le onde distruggerebbe il nido con il suo prezioso carico, per far portare a compimento una rocambolesca riproduzione di rondini. Tutto questo, confessa, pensando a sua figlia. I pulli – conferma Politi – dopo qualche giorno dalla nascita, con l’autorizzazione dell’ufficio caccia della Regione, saranno trasferiti con un rapido viaggio speciale al centro Cruma Lipu di Livorno dove saranno accuditi ed alimentati fino al loro involo. La città di Piombino ha registrato negli ultimi anni un sostanziale incremento della presenza di rondini nidificanti. La qualità dell’aria è sensibilmente migliorata per la drastica riduzione delle produzioni siderurgiche inquinanti, a partire dalla chiusura della micidiale cokeria, responsabile di gravi patologie umane. A questo si sommi la riduzione degli interventi chimici primaverili-estivi atti a debellare mosche e zanzare. Le rondini sono andate a nozze! Hanno iniziato ad occupare scantinati con aperture permanenti, cantine e garage sotto i palazzi condominiali, androni, manufatti con rientranze ed ambienti coperti e protetti dalle intemperie. C’è chi – ricorda – non gradisce queste occupazioni indebite e procede con l’abbattimento del nido e la perdita della covata (non sapendo, forse, di commettere un reato), misconoscendo il fatto che una coppia di rondini in piena stagione riproduttiva è in grado di sterminare in un giorno ed in maniera del tutto ecologica, tra i mille ed i 1.200 insetti nocivi per l’uomo. A Paolo Tucci, custode di questo nido speciale ed esempio per i cittadini che talvolta si imbattono in nidi “problematici” di rondine e balestruccio risolvendo l’impiccio con la distruzione, i più sinceri complimenti da parte di tutta la struttura locale del Wwf Livorno». Sempre troppo presto per dire che è finita.
Cecilia Cecchi
«Al signor Tucci – prosegue Politi –, che già in passato si è rivolto al Wwf per segnalare nidi di rondine in pericolo, spetta la decisione. O ignorare l’insolita presenza di questa specie simbolo della migrazione e prendere il mare come se nulla fosse, o porsi il problema, stante l’intenzione di dare il via alla stagione balneare in barca... decisione che potrebbe scombinare i programmi. Dunque il sopralluogo fatto in compagnia dello storico volontario recupero fauna selvatica Wwf, Giovanni Bottausci, constatiamo che le uova sono quattro. Le uova – spiega –, dalla ricostruzione temporale del primo avvistamento data da Tucci, sono già alla fine della seconda settimana. Ancora qualche giorno e si schiuderanno! Non si preoccupa il signor Paolo delle norme e delle leggi che dettano il “che cosa si deve fare in questi casi”. Si affida al buon senso ed al sentimento di persona rispettosa di un evento speciale tutto naturale e decide di non muovere la barca fino a quando non saranno nati i pulcini. Rinuncia al mare tanto atteso, che con le onde distruggerebbe il nido con il suo prezioso carico, per far portare a compimento una rocambolesca riproduzione di rondini. Tutto questo, confessa, pensando a sua figlia. I pulli – conferma Politi – dopo qualche giorno dalla nascita, con l’autorizzazione dell’ufficio caccia della Regione, saranno trasferiti con un rapido viaggio speciale al centro Cruma Lipu di Livorno dove saranno accuditi ed alimentati fino al loro involo. La città di Piombino ha registrato negli ultimi anni un sostanziale incremento della presenza di rondini nidificanti. La qualità dell’aria è sensibilmente migliorata per la drastica riduzione delle produzioni siderurgiche inquinanti, a partire dalla chiusura della micidiale cokeria, responsabile di gravi patologie umane. A questo si sommi la riduzione degli interventi chimici primaverili-estivi atti a debellare mosche e zanzare. Le rondini sono andate a nozze! Hanno iniziato ad occupare scantinati con aperture permanenti, cantine e garage sotto i palazzi condominiali, androni, manufatti con rientranze ed ambienti coperti e protetti dalle intemperie. C’è chi – ricorda – non gradisce queste occupazioni indebite e procede con l’abbattimento del nido e la perdita della covata (non sapendo, forse, di commettere un reato), misconoscendo il fatto che una coppia di rondini in piena stagione riproduttiva è in grado di sterminare in un giorno ed in maniera del tutto ecologica, tra i mille ed i 1.200 insetti nocivi per l’uomo. A Paolo Tucci, custode di questo nido speciale ed esempio per i cittadini che talvolta si imbattono in nidi “problematici” di rondine e balestruccio risolvendo l’impiccio con la distruzione, i più sinceri complimenti da parte di tutta la struttura locale del Wwf Livorno». Sempre troppo presto per dire che è finita.
Cecilia Cecchi
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