Sicurezza
Nuove regole per il risparmio dell’acqua
Vista l’emergenza il sindaco di Portoferraio mette in campo provvedimenti in vigore dal primo luglio
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PORTOFERRAIO. Scattano dal primo luglio i provvedimenti comportamentali sull’uso dell’acqua potabile, vista la carenza della risorsa non solo sul territorio del Comune di Portoferraio, ma in tutta l’isola. E il sindaco si ricorda quando era dirigente dell’ormai decaduta Comunità montana Elba e Capraia, di aver gestito l’emergenza idrica per diverse stagioni estive, quando ancora non si parlava di dissalatore e tutto era puntato sulle scarse risorse locali e sulla condotta sottomarina della Val di Cornia. All’epoca la crisi era affrontata con il razionamento della distribuzione a fasce orario e con le bettoline che facevano la spola tra il continente e l’Isola.
Oggi si guarda maggiormente a invitare gli utenti del servizio a rispettare le norme e si chiede ad Asa di provvedere entro 12 ore dalla segnalazione dei guasti e fuoruscite dalla rete alle riparazioni per limitare le perdite. Inoltre l’esecutivo presieduto da Mario Ferrari «obbliga la stessa Asa a dare immediata informazione all’amministrazione della perdita, indicando località e ora della segnalazione stessa al fine di consentire le opportune verifiche di ottemperanza alla presente ordinanza». Nei casi di inadempienza, l’amministrazione si sentirà in dovere di procedere alla successiva rivalsa per danno ambientale ed extracosto per perdita di risorsa che non deve ricadere come costo aggiunto sull’utenza. A poche ore dalla pubblicazione dell’atto amministrativo (che comunque entrerà in vigore il primo luglio e fino al termine della criticità idrica) c’è stato un primo contatto tra i vertici Asa e il sindaco Ferrari, per arrivare a delle condivisioni partecipate. Si è convenuto di adeguarsi alle normative contenute nella Carta del servizio generale riguardante il settore idrico. Intanto Asa è impegnata nella realizzazione di nuovi pozzi: uno si trova in località San Giuseppe fra i comuni di Rio Marina e Rio Elba, gli altri a Reale (Porto Azzurro), La Pila e Campo. «La carenza di precipitazioni in inverno e primavera – si legge nella nota di Ferrari – ha determinato uno stato di sofferenza, sia superficiali sia sotterranei, causando lo stato di emergenza idrica».
Dunque alcune norme da seguire. È vietato prelevare acqua da fontane alimentate da pubblico acquedotto per usi diversi da quelli potabili e igienici a esclusivo uso individuale. Non si può prelevare acqua dalle bocche d’innaffiamento stradale e dei pubblici giardini, nonché di lavaggio delle fognature, se non da persone autorizzate. Proibito alimentare con acqua proveniente da pubblico acquedotto gli impianti di irrigazione a servizio di superfici di orti e giardini privati o pubblici aventi superficie d’irrigazione complessiva superiore a cinquecento metri quadrati. In definitiva l’amministrazione invita i cittadini ad adottare ogni utile accorgimento finalizzato al risparmio di acqua. Infine il sindaco Ferrari ricorda «che gli accorgimenti sopra suggeriti comportano, oltre a un sensibile positivo impatto di tipo ambientale e civico, anche un non trascurabile risparmio economico per gli utenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Oggi si guarda maggiormente a invitare gli utenti del servizio a rispettare le norme e si chiede ad Asa di provvedere entro 12 ore dalla segnalazione dei guasti e fuoruscite dalla rete alle riparazioni per limitare le perdite. Inoltre l’esecutivo presieduto da Mario Ferrari «obbliga la stessa Asa a dare immediata informazione all’amministrazione della perdita, indicando località e ora della segnalazione stessa al fine di consentire le opportune verifiche di ottemperanza alla presente ordinanza». Nei casi di inadempienza, l’amministrazione si sentirà in dovere di procedere alla successiva rivalsa per danno ambientale ed extracosto per perdita di risorsa che non deve ricadere come costo aggiunto sull’utenza. A poche ore dalla pubblicazione dell’atto amministrativo (che comunque entrerà in vigore il primo luglio e fino al termine della criticità idrica) c’è stato un primo contatto tra i vertici Asa e il sindaco Ferrari, per arrivare a delle condivisioni partecipate. Si è convenuto di adeguarsi alle normative contenute nella Carta del servizio generale riguardante il settore idrico. Intanto Asa è impegnata nella realizzazione di nuovi pozzi: uno si trova in località San Giuseppe fra i comuni di Rio Marina e Rio Elba, gli altri a Reale (Porto Azzurro), La Pila e Campo. «La carenza di precipitazioni in inverno e primavera – si legge nella nota di Ferrari – ha determinato uno stato di sofferenza, sia superficiali sia sotterranei, causando lo stato di emergenza idrica».
Dunque alcune norme da seguire. È vietato prelevare acqua da fontane alimentate da pubblico acquedotto per usi diversi da quelli potabili e igienici a esclusivo uso individuale. Non si può prelevare acqua dalle bocche d’innaffiamento stradale e dei pubblici giardini, nonché di lavaggio delle fognature, se non da persone autorizzate. Proibito alimentare con acqua proveniente da pubblico acquedotto gli impianti di irrigazione a servizio di superfici di orti e giardini privati o pubblici aventi superficie d’irrigazione complessiva superiore a cinquecento metri quadrati. In definitiva l’amministrazione invita i cittadini ad adottare ogni utile accorgimento finalizzato al risparmio di acqua. Infine il sindaco Ferrari ricorda «che gli accorgimenti sopra suggeriti comportano, oltre a un sensibile positivo impatto di tipo ambientale e civico, anche un non trascurabile risparmio economico per gli utenti».
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