Il Tirreno

Cgil: «Il governo ci convochi urgentemente su Aferpi» 

Cgil: «Il governo ci convochi urgentemente su Aferpi» 

Il 30 scade la Marzano, ottimismo per la proroga ma la firma ancora non arriva Velo: «Governo al lavoro, ci sono le condizioni per raggiungere l’intesa»

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PIOMBINO. La Cgil è soddisfatta per le «importanti novità annunciate dal Governo, che dà la possibilità alle Regioni di utilizzare fondi ripartiti anche in materia di sostegno al reddito dei lavoratori che nel 2017 termineranno mobilità o mobilità in deroga», ma si mostra molto preoccupata per la situazione di Aferpi, a pochi giorni ormai dalla scadenza dei due anni di sorveglianza governativa.

Situazione definita «drammatica», per la quale la Cgil chiede «urgentemente» la convocazione, da parte del ministro Carlo Calenda delle organizzazioni sindacali.

Per la Cgil infatti «non è accettabile che, a meno di una settimana dalla scadenza della “Marzano” non si sia ancora tenuto un aggiornamento ufficiale sull’andamento del tavolo tra Governo e azienda. Non vorremmo trovarci a spiacevoli sorprese e, in ogni caso, non accetteremo che i ritardi e le inefficienze ricadano sui lavoratori e sui cittadini di Piombino e della Val di Cornia».

Il sindacato quindi annuncia che «se entro il 28 Giugno non ci sarà la convocazione da parte del Governo, la Cgil è pronta a intraprendere, in accordo con i lavoratori, ogni iniziativa possibile, anche la più estrema, pur di ottenere garanzie certe per il territorio e i lavoratori. Il tempo è scaduto – è la conclusione – e ora si deve passare dalle parole ai fatti».

Prosegue dunque l’attesa per la firma dell’accordo che proroghi la sorveglianza governativa per altri due anni e con essa anche le garanzie occupazionali e i contratti di solidarietà. Da varie fonti qualificate si ricavano informazioni su una sintonia di fondo nel lavoro di preparazione al documento che dovrà sancire l’accordo, e quindi un sostanziale ottimismo su una conclusione positiva di questa parte della vicenda. Ma è naturale che a pochi giorni dalla scadenza dei due anni di “Marzano” tutti si attendano che all’ottimismo si sostituiscano le firme sull’intesa.

La stessa Silvia Velo giovedì scorso, a margine dell’iniziativa di presentazione del progetto della strada 398, rispondendo alle domande degli esponenti Camping cig sulla situazione Aferpi, ha spiegato che secondo quanto le è stato riferito dal ministro Carlo Calenda, «si sta lavorando per la proroga di un accordo che contenga impegni su continuità produttiva, ricerca del partner siderurgico, piano industriale, e che ci sono le condizioni per la firma entro il 30. Inoltre l’emendamento approvato nel Decreto mezzogiorno – ha proseguito Velo - assegna strumenti più importanti al commissario nella fase di amministrazione straordinaria per imporre il rispetto degli impegni».

Intanto proprio il Camping cig annuncia che oggi e domani tornerà in piazza Cappelletti «per continuare la nostra opera di denuncia, per spiegare a chi ancora non ha chiara la situazione, per gridare la nostra rabbia e la nostra volontà di lotta, per discutere con chiunque lo voglia nuove iniziative di mobilitazione e di pressione verso chi ha ruoli decisionali in questa vicenda».

Il Camping cig protesta per una decisione che comunque «arriva all’ultimo minuto, e i lavoratori saranno chiamati a esprimersi con un sì o un no su accordi che non conoscono e con il solito ricatto “o così o tutti a casa”. I lavoratori di piombino non si sono mai arresi, possono essere stati sconfitti, ma mai hanno rinunciato a lottare fino all’ultimo. Noi siamo gli eredi di quello spirito e a tutti i lavoratori diciamo: riscoprite anche in voi questo spirito, non facciamoci schiacciare, difendiamo il nostro lavoro, il nostro futuro, la nostra dignità».(cloz)



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