Sicurezza
«Il Parco non può limitare l’accesso alle isole»
Il presidente delle guide ambientali europee replica a Sammuri: a Pianosa, Giannutri e Gorgona pochi spazi per noi
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PIANOSA. «Sull’isola di Pianosa la fruibilità di chi non è guida parco era ridotta a poco più del 10% e non nelle percentuali che ha annunciato Giampiero Sammuri». Il presidente della Agae (Associazione guide ambientali europee) Alberto Calamai interviene il giorno dopo le dichiarazioni del presidente del Parco Nazionale sulla possibilità di fruibilità libera e quindi anche per quanto riguarda le guide ambientali. «È ovvio che l’Elba è tutta fruibile – dice Calamai – ma se si va nelle piccole isole dell’Arcipelago le percentuali si abbassano. E quando il presidente parla del 97% della fruibilità, per quanto riguarda Pianosa, dà un dato non veritiero. Era ridotta a poco sopra il 10% perché con la delibera, contro cui abbiamo presentato ricorso, si limitava l’accesso all’isola a non più di 50 persone se accompagnate da guide che non erano guide parco. E con solo due itinerari». Considera Calamai che nella somma totale dei chilometri quadrati l’isola di Pianosa occupa una minima parte, come del resto anche Giannutri e proprio per questo le limitazioni erano più incisive. «Le limitazioni della delibera del parco rispetto a Pianosa, Giannutri e Gorgona erano veramente forti – sottolinea infatti – perché anche Giannutri la possibilità per noi che non siamo guide parco era quella di fare il corridoio da Cala Maestra a Cala dello Spalmatoio. I numeri si possono leggere in tanti modi e come li ha letti il presidente del parco non è corretto». È inoltre scorretto, secondo le guide ambientali limitare la fruizione alle guide che sono state abilitate dalla regione Toscana e quindi in regola con le leggi vigenti. «Contrariamente a quanto ha fatto il parco – spiega Calamai – che a gennaio, ha organizzato un corso di formazione in cui sono state abilitate a fare le guide del parco anche persone che non hanno fatto il corso di guida ambientale. E anche su questo avevamo presentato un ricorso». Ma i problemi non finiscono qui. «Si sa che i centri abitati sono fuori dall’area protetta – spiega Calamai – e allora si crea un problema quando le guide parco, ad esempio, accompagnano la gente da Campo a Pianosa. Le potrebbero accompagnare solo all’interno dei limiti del parco. C’è tutto un sistema di gestione del parco che a noi non piace, soprattutto perché sembra troppo protezionistico nei confronti delle guide parco. Se l’ente vuole vendere i propri servizi è libero di farlo e di affidarli a chi vuole, ma non può limitare l’accesso alle isole o stabilire dove si va e dove non si va senza nessuna motivazione specifica, per favorire solamente le guide parco. L’unione Europea non mette limiti alla libera circolazione delle guide ambientali ed alla luce di questo la delibera del parco ci è sembrata una grossa forzatura. Oltre ad una grave mancanza di attenzione verso le 5.000 guide ambientali toscane che non sono state neanche contattate per esprimere un parere».
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