Il Tirreno

«Pronto a fare la nomina» 

Stefano Corsini: proporrò il nome del segretario dopo la pronuncia del Tar

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PIOMBINO. Il presidente dell’Autorità di sistema di Livorno e Piombino, Stefano Corsini, esce allo scoperto e elenca i progetti aperti su Piombino. Annunciando che, alla prima seduta utile del Comitato di gestione, dopo l’esito del Tar, proporrà un nome per il segretario generale.

«Il presidente dell’Autorità di sistema – scrive in una nota – ha su di sé un compito di straordinaria complessità che nel caso specifico implica la messa a sistema di tre realtà a loro volta complesse e differentemente radicate sul territorio. Ho frequentato il porto di Piombino fin dagli anni 90’, quando su incarico della Presidenza del Consiglio dei ministri, ho aiutato il comandante Tabani e Stelio Montomoli a elaborare e a far approvare la variante 2 al Piano regolatore portuale, primo tassello della crescita esponenziale del porto. Da quel momento ho sempre seguito con particolare attenzione le vicende di Piombino e sono il primo, anche per motivi affettivi, a voler promuovere la condivisione delle opportunità di sviluppo tra Livorno e lo scalo piombinese».

I due porti. «Rimango dell’avviso che i due porti siano complementari e che possano operare in perfetta sinergia: mentre il porto di Piombino è in via di sviluppo e pronto a ricevere nuovi traffici, Livorno è un porto che ha sviluppato quasi tutte le proprie potenzialità e che necessita di una nuova espansione a mare non soltanto per acquisire nuovi spazi, ma anche per liberare quelli attuali, così da destinarli alle tipologie di traffico più performanti, come i rotabili. Nelle more della realizzazione della Piattaforma Europa a Livorno, Piombino può essere, per certi tipi di attività e traffici, un importante hub di riferimento, sia per il prossimo presente che per il futuro».

I collegamenti. «Perché si arrivi ad un’efficace integrazione tra i due porti, occorrerà realizzare i collegamenti terrestri necessari. È pacifico che la vera partita strategica per lo sviluppo del sistema dell’Alto Tirreno la giochiamo sul lato terra: lo scavalco che collega il porto di Livorno all’Interporto Vespucci; la connessione ferroviaria tra quest’ultimo e la Collesalvetti-Pisa-Vada; la risagomatura della Prato–Bologna; la bretella di collegamento con la 398; il completamento della Sat; le revisioni dei collegamenti ferroviari di Piombino; sono i progetti che favoriranno la piena integrazione modale tra i due porti, dando la possibilità all’intero sistema portuale di penetrare inedite aree di mercato, sia in Europa occidentale (attraverso la Tirrenica), sia in Europa centro-orientale, attraverso il Brennero e il Gottardo».

Le macchine amministrative. «Nel frattempo, le due macchine amministrative, quella del porto di Livorno e quella di Piombino, sono operative ed efficienti. Sulla base delle disposizioni transitorie della riforma gli organi delle soppresse Autorità portuali restano in carica sino all’insediamento dei nuovi organi. Ne deriva che l’operatività dell’Ente è assicurata dai due Comitati portuali (quello di Livorno e quello di Piombino), che in pendenza del Comitato di gestione sono i luoghi deputati ad assumere le principali determinazioni in ordine ai due scali portuali».

Le funzioni e i dirigenti. «A Piombino, le funzioni proprie del segretario generale sono state delegate a due dirigenti della soppressa Autorità portuale, i quali godono di un ampio margine di autonomia in ordine all’espletamento delle attività in porto, con ampia responsabilità di risultato e di obiettivi. Quindi, non ci sono problemi di carattere organizzativo: la macchina funziona perfettamente, anche in attesa del Comitato di gestione. Quanto al segretario generale dell’Adsp, ne proporrò il nome al Comitato di gestione nella prima seduta utile, non appena questo si sarà insediato, a seguito dell’avviso del Tar in merito al ricorso presentato dal sindaco di Livorno, da attendersi con ogni probabilità entro luglio».

I progetti a Piombino. «Nel frattempo, sono molti i progetti in corso a Piombino: stiamo lavorando a pieno ritmo per favorire l’insediamento di General Electric e il progetto di refitting navale di Pim attende le autorizzazioni ambientali per settembre. Quanto al prolungamento della 398, l’Autorità sta seguendo l’iter amministrativo di approvazione del progetto definitivo del primo lotto e parteciperà alla Conferenza dei servizi indetta per il prossimo 28 giugno e nel frattempo sta collaborando con il Comune di Piombino sullo sviluppo dello studio di fattibilità del 2° lotto. In attesa del prolungamento della 398 fino al porto, l’Adsp realizzerà in tempi brevi uno stralcio funzionale dello svincolo Gagno–Terre rosse che permetta l’ingresso alla nuova zona nord del porto di Piombino. L’Autorità ha redatto il progetto definitivo dello svincolo: il tempo previsto per la realizzazione dell’opera è di 15 mesi. Inoltre, il 18 aprile scorso sono stati consegnati i lavori del dragaggio a quota –13 metri dei fondali dello specchio acqueo prospiciente il 1° banchinamento della variante II del Piano regolatore portuale (5 mesi) e sino ad oggi sono stati dragati circa 100.000 mc di sedimenti per portare a quota –20 e –18 i fondali prospicienti la nuova banchina di riva della darsena nord, che verrà realizzata a partire dal luglio prossimo (12 mesi). Infine, sono in corso – e si completeranno entro la fine dell’anno – le opere di raccordo e prolungamento del molo Batteria. In merito alla concessione Aferpi: sono in corso presso il Mise attività di valutazione circa le previsioni dell’Accordo di programma, in attesa dell’esito del quale non si potrà che prorogare, per pochi mesi, la concessione provvisoria. Insomma, le attività in corso d’opera sono molte e si inseriscono in un contesto d’area vasta che include non soltanto Livorno e Piombino, ma anche i loro collegamenti con i mercati e le isole. Nello spirito della riforma, le sfide da affrontare richiedono competenze tecniche, giuridiche e amministrative e una profonda sinergia tra le istituzioni e la società civile. È necessario comprendere e gestire la complessità dei temi attraverso una visione strategica illuminata che vada oltre le contrapposizioni ideologiche che troppe spesso condizionano il dibattito sulle questioni portuali».

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