Il dolore
«Non siamo di serie B, la scelta tocca anche a noi»
di Guido Fiorini
Massimo Giuliani è chiaro: «Lo sviluppo è decisivo per la nostra città, vedo un rallentamento che non ci possiamo certo permettere»
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PIOMBINO. Piombino è una delle realtà portuali più importanti in Italia e, in questo momento, è il traino dell’economia della città, messa in ginocchio dalla crisi, quindi non può permettersi un rallentamento nella crescita: lo dice a parole chiare il sindaco Massimo Giuliani, che chiede con fermezza un cambio di passo alla presidenza dell’Autorità di sistema.
«Non siamo una realtà di serie B – dice il primo cittadino – e, pur consapevole delle difficoltà che ci sono nel far partire questa nuova realtà unica fra porti che sono stati storicamente concorrenziali, noto con dispiacere che c’è un rallentamento tangibile che non ci possiamo permettere. Devo dire che con la presidenza Corsini ci sono stati numerosi colloqui cordiali improntati allo spirito di collaborazione ma, al tempo stesso, devo registrare che i numerosi suggerimenti da me avanzati non sono stati né ascoltati, né recepiti».
Piombino e il suo porto sono cresciuti insieme, da sempre, una realtà legata strettamente all’altra.
«La città e il porto sono in simbiosi da secoli – aggiunge ancora Massimo Giuliani –. Da qualche anno la collaborazione fra Comune e Port Authority ha permesso la realizzazione di questa struttura, peraltro ancora da completare. Adesso, invece, noto un approccio troppo burocratico che non vorremmo ritenere ostile. Certo nei fatti così si sta dimostrando. La città ha enorme bisogno che il suo porto continui a produrre e ad attrarre investimenti, in questo momento è il principale vettore di sviluppo economico. Purtroppo da qualche mese ha cambiato marcia, sta rallentando in modo preoccupante. E non ce lo possiamo proprio permettere».
Ma siete disponibili, comunque, a trovare una soluzione?
«Siamo apertissimi al dialogo e chiaramente serve un nome che aiuti a portare avanti le questioni aperte, che superi le logiche politiche e quelle dei territori».
Ma si parla di ulteriori proroghe.
«Il 26 è stato convocato il Comitato di gestione portuale di Livorno per la proroga di Provinciali. A nostro avviso questa scelta comporta numerose criticità, anche normative. Non si capisce, infatti, perché la nuova Autorità di sistema debba ancora utilizzare le vecchie strutture, quando la riforma ne prevede altre. C’è un vulnus evidente».
Però il comitato di gestione è bloccato dal ricorso al Tar.
«Vero, però il Tar, in caso di sospensiva, si pronuncia sempre nel giro di 2-3 settimane. Quindi entro pochi giorni conosceremo la decisione. In un caso o nell’altro il Comitato di gestione sarà completo, con Nogarin se sarà accolta, con un suo delegato se non sarà accolta. E il Comitato di gestione può aiutare Corsini a prendere le decisioni necessarie».
Quindi il segretario potrebbe essere nominato in tempi brevi.
«Esatto, Piombino, grazie all’ottimo lavoro di Luciano Guerrieri, sta diventando uno dei primi porti italiani. Ma adesso, con la presidenza che ha sede a Livorno, di fatto ha una carenza dirigenziale. C’è Claudio Capuano, che ha avuto gran parte delle deleghe del segretario, ma non è riconosciuto nel ruolo. Altri nomi sono possibili, ma vogliamo essere coinvolti in questa scelta. Anzi, lo pretendiamo».
Oltre a quello di Provinciali gira il nome della dottoressa Macii, però già nominata a Civitavecchia.
«Noi siamo disponibili a valutare profili, ma vogliamo il superamento di questi due nomi. Per quanto riguarda la dottoressa Roberta Macii, ho letto anche le sue dichiarazioni sul Tirreno, io non posso pensare che una dirigente che non è né a Piombino, né a Livorno, ma che è stata nominata in un’Autorità di un’altra regione (Civitavecchia, ndr) possa seguire tutte le pratiche principali: General Electric, Pim, Aferpi, Darsena Europa. Di questa cosa ne dobbiamo parlare in sede di Comitato di gestione. Non so se queste deleghe le arrivino direttamente da Enrico Rossi, certo è che non può dire di essere “solo” un tecnico, perché sono incarichi politico-amministrativi di grande spessore, sono il cuore dello sviluppo portuale e devono essere nelle mani di un dirigente di questa Autorità di sistema».
@guifiorini . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Non siamo una realtà di serie B – dice il primo cittadino – e, pur consapevole delle difficoltà che ci sono nel far partire questa nuova realtà unica fra porti che sono stati storicamente concorrenziali, noto con dispiacere che c’è un rallentamento tangibile che non ci possiamo permettere. Devo dire che con la presidenza Corsini ci sono stati numerosi colloqui cordiali improntati allo spirito di collaborazione ma, al tempo stesso, devo registrare che i numerosi suggerimenti da me avanzati non sono stati né ascoltati, né recepiti».
Piombino e il suo porto sono cresciuti insieme, da sempre, una realtà legata strettamente all’altra.
«La città e il porto sono in simbiosi da secoli – aggiunge ancora Massimo Giuliani –. Da qualche anno la collaborazione fra Comune e Port Authority ha permesso la realizzazione di questa struttura, peraltro ancora da completare. Adesso, invece, noto un approccio troppo burocratico che non vorremmo ritenere ostile. Certo nei fatti così si sta dimostrando. La città ha enorme bisogno che il suo porto continui a produrre e ad attrarre investimenti, in questo momento è il principale vettore di sviluppo economico. Purtroppo da qualche mese ha cambiato marcia, sta rallentando in modo preoccupante. E non ce lo possiamo proprio permettere».
Ma siete disponibili, comunque, a trovare una soluzione?
«Siamo apertissimi al dialogo e chiaramente serve un nome che aiuti a portare avanti le questioni aperte, che superi le logiche politiche e quelle dei territori».
Ma si parla di ulteriori proroghe.
«Il 26 è stato convocato il Comitato di gestione portuale di Livorno per la proroga di Provinciali. A nostro avviso questa scelta comporta numerose criticità, anche normative. Non si capisce, infatti, perché la nuova Autorità di sistema debba ancora utilizzare le vecchie strutture, quando la riforma ne prevede altre. C’è un vulnus evidente».
Però il comitato di gestione è bloccato dal ricorso al Tar.
«Vero, però il Tar, in caso di sospensiva, si pronuncia sempre nel giro di 2-3 settimane. Quindi entro pochi giorni conosceremo la decisione. In un caso o nell’altro il Comitato di gestione sarà completo, con Nogarin se sarà accolta, con un suo delegato se non sarà accolta. E il Comitato di gestione può aiutare Corsini a prendere le decisioni necessarie».
Quindi il segretario potrebbe essere nominato in tempi brevi.
«Esatto, Piombino, grazie all’ottimo lavoro di Luciano Guerrieri, sta diventando uno dei primi porti italiani. Ma adesso, con la presidenza che ha sede a Livorno, di fatto ha una carenza dirigenziale. C’è Claudio Capuano, che ha avuto gran parte delle deleghe del segretario, ma non è riconosciuto nel ruolo. Altri nomi sono possibili, ma vogliamo essere coinvolti in questa scelta. Anzi, lo pretendiamo».
Oltre a quello di Provinciali gira il nome della dottoressa Macii, però già nominata a Civitavecchia.
«Noi siamo disponibili a valutare profili, ma vogliamo il superamento di questi due nomi. Per quanto riguarda la dottoressa Roberta Macii, ho letto anche le sue dichiarazioni sul Tirreno, io non posso pensare che una dirigente che non è né a Piombino, né a Livorno, ma che è stata nominata in un’Autorità di un’altra regione (Civitavecchia, ndr) possa seguire tutte le pratiche principali: General Electric, Pim, Aferpi, Darsena Europa. Di questa cosa ne dobbiamo parlare in sede di Comitato di gestione. Non so se queste deleghe le arrivino direttamente da Enrico Rossi, certo è che non può dire di essere “solo” un tecnico, perché sono incarichi politico-amministrativi di grande spessore, sono il cuore dello sviluppo portuale e devono essere nelle mani di un dirigente di questa Autorità di sistema».
@guifiorini . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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