Sicurezza
Aferpi, Benikene dal ministro Calenda
di Cristiano Lozito
Ieri incontro per definire i dettagli dell’accordo sulla Marzano bis. Oggi il Governo risponde all’interrogazione di Sinistra Italiana
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PIOMBINO. Incontro a sorpresa ieri al Mise tra il ministro Carlo Calenda, l’ad di Aferpi, Said Benikene, e il commissario straordinario Piero Nardi, considerato necessario alla definizione di alcuni elementi alla base dell’accordo per il prolungamento di altri due anni della sorveglianza governativa con le relative garanzie occupazionali.
Fonti qualificate definiscono l’incontro «positivo per mettere in sintonia le posizioni», restando fermi i punti fondamentali, ossia la garanzia della continuità produttiva e appunto il prolungamento della “Marzano”. La firma è attesa all’inizio della prossima settimana, dopo l’esame da parte del Mise del documento uscito dalla trattativa tra Nardi e l’azienda.
Oggi intanto il caso delle acciaierie piombinesi sarà al centro del question time di Montecitorio con la risposta del Governo all’interrogazione di Sinistra italiana-Possibile (primi firmatari Stefano Fassina, Giorgio Airaudo, Antonio Placido e il capogruppo Giulio Marcon, in diretta tra le 15 e le 16 su Rai3).
L’interrogazione è centrata appunto sulla scadenza del 30 giugno «del biennio di monitoraggio da parte del Mise – dice l’interrogazione – circostanza che consentirà alla Cevital di esercitare il pieno controllo sulla fabbrica e la piena facoltà di licenziamento. Inoltre nei prossimi sei mesi scadranno tutti i trattamenti di integrazione salariale, inclusi i contratti di solidarietà, il cui rinnovo, possibile solo a fronte di un rapporto tra occupati e inoccupati superiore al 40%, è a discrezione dell’imprenditore».
Citando quindi la data del 28 giugno «per un incontro al Mise tra il commissario straordinario e i vertici di Cevital per trovare soluzioni che consentano la continuità produttiva del sito ed il mantenimento dei posti di lavoro», Sinistra italiana-Possibile chiede al ministro Calenda «se non ritiene doveroso, stante ancora il mancato avvio del piano industriale, di dover prorogare l’amministrazione straordinaria, anche mediante una modifica alla normativa vigente, al fine di prolungare il periodo di sorveglianza da parte del Mise e rinnovare il trattamento di integrazione salariale».
Infine una dichiarazione del presidente Enrico Rossi sembra mettere in discussione la volontà di British Steel (che ha presentato una manifestazione d’interesse) di realizzare l’acciaieria elettrica: «Se entrano altre persone che portano il capitale va benissimo – ha detto Rossi – però se il progetto è quello di prendere le commesse, tenere aperti i laminatoi e non impegnarsi nella costruzione del nuovo forno elettrico io sarei decisamente contrario. Sarebbe troppo facile così».
Fonti qualificate definiscono l’incontro «positivo per mettere in sintonia le posizioni», restando fermi i punti fondamentali, ossia la garanzia della continuità produttiva e appunto il prolungamento della “Marzano”. La firma è attesa all’inizio della prossima settimana, dopo l’esame da parte del Mise del documento uscito dalla trattativa tra Nardi e l’azienda.
Oggi intanto il caso delle acciaierie piombinesi sarà al centro del question time di Montecitorio con la risposta del Governo all’interrogazione di Sinistra italiana-Possibile (primi firmatari Stefano Fassina, Giorgio Airaudo, Antonio Placido e il capogruppo Giulio Marcon, in diretta tra le 15 e le 16 su Rai3).
L’interrogazione è centrata appunto sulla scadenza del 30 giugno «del biennio di monitoraggio da parte del Mise – dice l’interrogazione – circostanza che consentirà alla Cevital di esercitare il pieno controllo sulla fabbrica e la piena facoltà di licenziamento. Inoltre nei prossimi sei mesi scadranno tutti i trattamenti di integrazione salariale, inclusi i contratti di solidarietà, il cui rinnovo, possibile solo a fronte di un rapporto tra occupati e inoccupati superiore al 40%, è a discrezione dell’imprenditore».
Citando quindi la data del 28 giugno «per un incontro al Mise tra il commissario straordinario e i vertici di Cevital per trovare soluzioni che consentano la continuità produttiva del sito ed il mantenimento dei posti di lavoro», Sinistra italiana-Possibile chiede al ministro Calenda «se non ritiene doveroso, stante ancora il mancato avvio del piano industriale, di dover prorogare l’amministrazione straordinaria, anche mediante una modifica alla normativa vigente, al fine di prolungare il periodo di sorveglianza da parte del Mise e rinnovare il trattamento di integrazione salariale».
Infine una dichiarazione del presidente Enrico Rossi sembra mettere in discussione la volontà di British Steel (che ha presentato una manifestazione d’interesse) di realizzare l’acciaieria elettrica: «Se entrano altre persone che portano il capitale va benissimo – ha detto Rossi – però se il progetto è quello di prendere le commesse, tenere aperti i laminatoi e non impegnarsi nella costruzione del nuovo forno elettrico io sarei decisamente contrario. Sarebbe troppo facile così».
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