Toscana
PD NORMA PARENTI
«Non tagli ma promozione per la cultura a Suvereto»
SUVERETO. «La Val di Cornia offre un paesaggio vario, dove parchi archeologici, musei e ambienti naturali raccontano una storia millenaria». Interviene in argomento il Partito democratico Suvereto...
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SUVERETO. «La Val di Cornia offre un paesaggio vario, dove parchi archeologici, musei e ambienti naturali raccontano una storia millenaria». Interviene in argomento il Partito democratico Suvereto Norma Parenti.
«Peccato – si prosegue – che ultimamente si ricorda Suvereto solo per il vino, per le feste paesane, per i concorsi televisivi dimenticando la cultura, la tradizione che le nostre mura raccontano. Paese gremito di monumenti, tutto quel passato che a qualcuno non interessa salvaguardare. Alla nostra amministrazione interessa talmente tanto l’aspetto culturale che appena salita alla dirigenza nel 2014 ha chiuso la mostra permanente della Rocca inaugurata qualche mese prima e finanziata per circa 30mila euro con fondi europei, lasciando “ammuffire” foto, documenti, apparecchiature digitali… Per non parlare del museo della bambola (collezione privata di Maria Micaelli ma donata a Suvereto) con pezzi unici risalenti agli anni’20. Purtroppo con l’amministrazione Parodi e Assemblea Popolare la cultura è stata accantonata per tagli alle spese. Ma la cultura è identità, istruzione, turismo: non una spesa da eliminare. Basti pensare che nel 2016 ancora un record per i musei italiani che con oltre 44,5 milioni i visitatori hanno avuto un incremento del 4%. Potrebbe essere il tempo giusto per costruire una politica Museale concertata. In questo modo monumenti, aree storiche possono diventare parte essenziale di un processo di sviluppo strategico, in grado quindi di operare sui motori di sviluppo economico, come il turismo. In questo contesto – si conclude – è possibile che si possano definire meglio politiche comuni fra istituzioni pubbliche, e fra esse quelle dell’associazionismo, per riorganizzare tutta l’offerta museale».
«Peccato – si prosegue – che ultimamente si ricorda Suvereto solo per il vino, per le feste paesane, per i concorsi televisivi dimenticando la cultura, la tradizione che le nostre mura raccontano. Paese gremito di monumenti, tutto quel passato che a qualcuno non interessa salvaguardare. Alla nostra amministrazione interessa talmente tanto l’aspetto culturale che appena salita alla dirigenza nel 2014 ha chiuso la mostra permanente della Rocca inaugurata qualche mese prima e finanziata per circa 30mila euro con fondi europei, lasciando “ammuffire” foto, documenti, apparecchiature digitali… Per non parlare del museo della bambola (collezione privata di Maria Micaelli ma donata a Suvereto) con pezzi unici risalenti agli anni’20. Purtroppo con l’amministrazione Parodi e Assemblea Popolare la cultura è stata accantonata per tagli alle spese. Ma la cultura è identità, istruzione, turismo: non una spesa da eliminare. Basti pensare che nel 2016 ancora un record per i musei italiani che con oltre 44,5 milioni i visitatori hanno avuto un incremento del 4%. Potrebbe essere il tempo giusto per costruire una politica Museale concertata. In questo modo monumenti, aree storiche possono diventare parte essenziale di un processo di sviluppo strategico, in grado quindi di operare sui motori di sviluppo economico, come il turismo. In questo contesto – si conclude – è possibile che si possano definire meglio politiche comuni fra istituzioni pubbliche, e fra esse quelle dell’associazionismo, per riorganizzare tutta l’offerta museale».
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