Attenzione
Niente emendamento alla Marzano
Fassina (Si) a Piombino spiega che la manovra non contiene interventi del genere ma si dice fiducioso in un atto del governo
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PIOMBINO. «Non c’è un “emendamento Piombino” nella manovra economica approvata al Senato». Lo ha detto Stefano Fassina, parlamentare di Sinistra italiana, durante l’incontro al Centro giovani organizzato dalla struttura locale del suo partito. Fassina si è detto, comunque, fiducioso sulla possibilità che entro il primo luglio il ministro Carlo Calenda adotti altri strumenti atti ad evitare soluzioni ulteriormente traumatiche.
Nei giorni scorsi le agenzie avevano battuto anticipazioni che riferivano di un emendamento ben calzante sul caso piombinese. In sostanza, si trattava di una modifica della legge Marzano, prevedendo che l’amministrazione straordinaria possa riprendersi l’azienda ceduta se l’imprenditore a cui è stata affidata dovesse essere inadempiente rispetto agli investimenti industriali e occupazionali concordati e per i quali si è impegnato.«È un intervento che stiamo facendo guardando anche al piano di rilancio di Piombino – aveva spiegato la viceministra Teresa Bellanova – Queste operazioni devono servire alla ripresa produttiva, al rilancio delle imprese e alla tutela del lavoro».
Intanto, sui social sale di tono la polemica legata al presidio di Camping Cig - Articolo 1, al Rivellino, dopo la richiesta di un ridimensionamento degli spazi occupati. Mentre in ambienti comunali si parla di modifiche in chiave restrittiva al regolamento sulla concessione del suolo pubblico, il sindaco Massimo Giuliani risponde al collega di Suvereto,Giuliano Parodi. «E’ a caccia di streghe e ha scelto di uscire dal rispetto istituzionale verso i suoi colleghi di Piombino, mostrando di non avere alcuna consapevolezza del ruolo nobile che ricopre. E comunque Piombino non ha bisogno di tutor», scrive Giuliani, invitando Parodi ad ospitare manifestazioni analoghe in luoghi centrali del paese.
Il sindaco parla di rappresentazioni caricaturali e fantasiose. Foto alla mano dimostra che l’iniziativa è ancora in corso e che «quanto Parodi non comprende, lo hanno compreso i lavoratori del presidio a cui abbiamo semplicemente chiesto uno svolgimento più composto. Il Rivellino è un bene comune, ed in quanto tale, deve rimanere nella disponibilità di tutti senza che nessuno se ne prenda un pezzo in esclusiva».
Insomma, non di una questione politica o censoria si tratterebbe. Giuliani, infine, rivendica un impegno svolto «andando ben oltre la solidarietà istituzionale, ma impegnandomi senza alcun risparmio neanche sul piano umano. Parodi invece vuole mettersi in mostra ad ogni costo, ma farlo senza argomenti evidenzia l’inconsistenza delle sue accuse».
Il post ha suscitato la risposta di Michela Batistoni (Rifondazione comunista): «D’accordo sul Rivellino bene comune che deve rimanere nella disponibilità di tutti senza che qualcuno se ne prenda un pezzo tutto per sé. Allora - dice - mandiamo i vigili anche a Salivoli dove i giardini sono completamente appaltati al Pd».v.p.
Nei giorni scorsi le agenzie avevano battuto anticipazioni che riferivano di un emendamento ben calzante sul caso piombinese. In sostanza, si trattava di una modifica della legge Marzano, prevedendo che l’amministrazione straordinaria possa riprendersi l’azienda ceduta se l’imprenditore a cui è stata affidata dovesse essere inadempiente rispetto agli investimenti industriali e occupazionali concordati e per i quali si è impegnato.«È un intervento che stiamo facendo guardando anche al piano di rilancio di Piombino – aveva spiegato la viceministra Teresa Bellanova – Queste operazioni devono servire alla ripresa produttiva, al rilancio delle imprese e alla tutela del lavoro».
Intanto, sui social sale di tono la polemica legata al presidio di Camping Cig - Articolo 1, al Rivellino, dopo la richiesta di un ridimensionamento degli spazi occupati. Mentre in ambienti comunali si parla di modifiche in chiave restrittiva al regolamento sulla concessione del suolo pubblico, il sindaco Massimo Giuliani risponde al collega di Suvereto,Giuliano Parodi. «E’ a caccia di streghe e ha scelto di uscire dal rispetto istituzionale verso i suoi colleghi di Piombino, mostrando di non avere alcuna consapevolezza del ruolo nobile che ricopre. E comunque Piombino non ha bisogno di tutor», scrive Giuliani, invitando Parodi ad ospitare manifestazioni analoghe in luoghi centrali del paese.
Il sindaco parla di rappresentazioni caricaturali e fantasiose. Foto alla mano dimostra che l’iniziativa è ancora in corso e che «quanto Parodi non comprende, lo hanno compreso i lavoratori del presidio a cui abbiamo semplicemente chiesto uno svolgimento più composto. Il Rivellino è un bene comune, ed in quanto tale, deve rimanere nella disponibilità di tutti senza che nessuno se ne prenda un pezzo in esclusiva».
Insomma, non di una questione politica o censoria si tratterebbe. Giuliani, infine, rivendica un impegno svolto «andando ben oltre la solidarietà istituzionale, ma impegnandomi senza alcun risparmio neanche sul piano umano. Parodi invece vuole mettersi in mostra ad ogni costo, ma farlo senza argomenti evidenzia l’inconsistenza delle sue accuse».
Il post ha suscitato la risposta di Michela Batistoni (Rifondazione comunista): «D’accordo sul Rivellino bene comune che deve rimanere nella disponibilità di tutti senza che qualcuno se ne prenda un pezzo tutto per sé. Allora - dice - mandiamo i vigili anche a Salivoli dove i giardini sono completamente appaltati al Pd».v.p.
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