Attenzione
Festa vip, ma Calamoresca è per tutti
di Cecilia Cecchi
La spiaggia scelta dalla famiglia Lavazza per festeggiare un diciottesimo. Giuliani e Ferrini: «Eccellente pubblicità»
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PIOMBINO. Si sarebbe innamorata di questo “pezzo di paradiso” una sera a cena, immaginandolo scenario ideale per la festa dei 18 anni. Momento da sempre importante così come chiunque, qualunque sia il budget, fa di tutto perché i figli festeggino in modo indimenticabile. Ma stavolta il pezzo paradiso è Calamoresca e la signorina che festeggerà sabato dalle 17 fino a tarda notte di cognome fa Lavazza. Lo staff di “Calamoresca beach” è al lavoro da tempo, ma nessuno parla. Però la leggenda metropolitana della “spiaggia cittadina affittata dai ricconi e chiusa” è rimbalzata sui social, moltiplicandosi nei gruppi WhatsApp. Così dagli uffici comunali qualche chiarimento è arrivato: la festa c’è ma un bel po’ della spiaggia resta libera, a disposizione di tutti.
Già molto rispetto ad altre leggende metropolitane che non arrivano mai a chiarimenti reali. Tipo i più o meno 68 operai chiamati in Aferpi di cui almeno 8 si sono negati e oltre una diecina hanno inviato il certificato medico: numeri classici per ogni azienda o percentuali forti, ma chissà magari non è vero (anche se chi ti ferma per strada sembra sapere tutto); così come le cooperative delle pulizie avrebbero trovato un accordo. Oppure, ancora, l’esubero di vendite di appartamenti a basso costo che una volta rifatti diventano gioielli soprattutto per milanesi e bolognesi attratti dalla bellezza della Val di Cornia, dall’aria pulita di Piombino (altoforno spento) senza l’affollamento che finisce per rendere uguali tutte le località già famose .
Scorrendo gli interventi social poi, passino le tirate di quanti un filo ambientalisti ancora si chiedono se dopo l’incendio di anni fa il locale di Calamoresca occupi lo spazio che gli spetta, comprea la scogliera frangiflutti (ma se c’è avrà pure le autorizzazioni o no?), è il resto che stupisce. Forse i bagnanti preferiscono vedere un orizzonte di barche a parcheggio nonostante non ci siano bufere di vento da cui mettersi a riparo. O è un problema di “riserva pubblica ma privata” memoria locale di antiche tradizioni come le cabine di cemento e muratura da viale Amendola fino al bosco di Fosso alle Canne o la caccia al Falcone.
Festa vip, indigestissima, dunque. Dall’ufficio demanio del Comune confermano che sì l’obiettivo originale era “tutto il pacco spiaggia”, ma la trattativa si è fermata su ristorante, stabilimento balneare (privati) e porzione di demanio verso la casa matta, dove verrà montato il palco per la musica. Insomma si può scendere e sistemarsi a destra, spalle alla strada, oppure nella parte finale della spiaggia, certo con un po’ più d’affollamento del solito: con libero accesso alla battigia.
«Fatto importante – dice l’assessore alle attività produttive e turismo Stefano Ferrini – una delle famiglie storiche dell’imprenditoria italiana sceglie una location qui per festeggiare un evento importante, pubblicità positiva che non può fare che bene. Basta pensare che Piombino può andare sui giornali di gossip invece che per i problemi gravi che stiamo affrontando, ma per un evento che valorizza il territorio, di per sé è importante. Questo tipo d’iniziative da favorire, trovando rispetto ed equilibrio con chi fruisce dei luoghi com’è stato fatto».
«Bisogna salvaguardare tutti – rilancia il sindaco Massimo Giuliani – ma evidenziare il tipo di attenzione da parte di famiglie economicamente importanti, dovuta alla bellezza del nostro territorio che ci portano notorietà: anziché un parco su un’isola, vengono da noi. Vediamo che succede, ma lo sappiamo che dobbiamo correre su questa strada per lo sviluppo economico dal punto di vista turistico. L’ambiente, ma pure piazza Bovio motori per un altro tipo di immagine a seconda di chi le frequenta. Preservare, come scelto di fare fino ad oggi, vuol dire anche valorizzare nel modo migliore». Grandi manovre per la festa da oggi alle 17, la mattina di domenica tutto sarà già un ricordo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Già molto rispetto ad altre leggende metropolitane che non arrivano mai a chiarimenti reali. Tipo i più o meno 68 operai chiamati in Aferpi di cui almeno 8 si sono negati e oltre una diecina hanno inviato il certificato medico: numeri classici per ogni azienda o percentuali forti, ma chissà magari non è vero (anche se chi ti ferma per strada sembra sapere tutto); così come le cooperative delle pulizie avrebbero trovato un accordo. Oppure, ancora, l’esubero di vendite di appartamenti a basso costo che una volta rifatti diventano gioielli soprattutto per milanesi e bolognesi attratti dalla bellezza della Val di Cornia, dall’aria pulita di Piombino (altoforno spento) senza l’affollamento che finisce per rendere uguali tutte le località già famose .
Scorrendo gli interventi social poi, passino le tirate di quanti un filo ambientalisti ancora si chiedono se dopo l’incendio di anni fa il locale di Calamoresca occupi lo spazio che gli spetta, comprea la scogliera frangiflutti (ma se c’è avrà pure le autorizzazioni o no?), è il resto che stupisce. Forse i bagnanti preferiscono vedere un orizzonte di barche a parcheggio nonostante non ci siano bufere di vento da cui mettersi a riparo. O è un problema di “riserva pubblica ma privata” memoria locale di antiche tradizioni come le cabine di cemento e muratura da viale Amendola fino al bosco di Fosso alle Canne o la caccia al Falcone.
Festa vip, indigestissima, dunque. Dall’ufficio demanio del Comune confermano che sì l’obiettivo originale era “tutto il pacco spiaggia”, ma la trattativa si è fermata su ristorante, stabilimento balneare (privati) e porzione di demanio verso la casa matta, dove verrà montato il palco per la musica. Insomma si può scendere e sistemarsi a destra, spalle alla strada, oppure nella parte finale della spiaggia, certo con un po’ più d’affollamento del solito: con libero accesso alla battigia.
«Fatto importante – dice l’assessore alle attività produttive e turismo Stefano Ferrini – una delle famiglie storiche dell’imprenditoria italiana sceglie una location qui per festeggiare un evento importante, pubblicità positiva che non può fare che bene. Basta pensare che Piombino può andare sui giornali di gossip invece che per i problemi gravi che stiamo affrontando, ma per un evento che valorizza il territorio, di per sé è importante. Questo tipo d’iniziative da favorire, trovando rispetto ed equilibrio con chi fruisce dei luoghi com’è stato fatto».
«Bisogna salvaguardare tutti – rilancia il sindaco Massimo Giuliani – ma evidenziare il tipo di attenzione da parte di famiglie economicamente importanti, dovuta alla bellezza del nostro territorio che ci portano notorietà: anziché un parco su un’isola, vengono da noi. Vediamo che succede, ma lo sappiamo che dobbiamo correre su questa strada per lo sviluppo economico dal punto di vista turistico. L’ambiente, ma pure piazza Bovio motori per un altro tipo di immagine a seconda di chi le frequenta. Preservare, come scelto di fare fino ad oggi, vuol dire anche valorizzare nel modo migliore». Grandi manovre per la festa da oggi alle 17, la mattina di domenica tutto sarà già un ricordo.
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