Il Tirreno

VAL DI CORNIA

Soccorso animali, scade la proroga

di Cecilia Cecchi
Cucciolo di lepre soccorso dai volontari del servizio recupero fauna selvatica Wwf
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Cucciolo di lepre soccorso dai volontari del servizio recupero fauna selvatica Wwf

Recuperati già decine di ricci e uccelli. Gualerci (Wwf): «Ci siamo, ma  fino al 30 giugno»

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CAMPIGLIA. Decine di ricci, tartarughe, pipistrelli e moltissime specie di uccelli che - di sicuro - già ringraziano. «Significativo il recupero di un raro falco pecchiaiolo... come importante la liberazione di un tasso che era stato travolto da un’auto... – racconta Stefano Gualerci Wwf Livorno –. Da 33 anni il Wwf locale è impegnato nel delicato recupero della fauna selvatica ferita... in realtà il 34°, quello in corso, rischia di essere l’ultimo. Le modifiche apportate dalla delibera regionale n° 810 del primo agosto 2016, porteranno a sicure grandi novità».

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«La Regione – ricorda Gualerci –, che ha ereditato le competenze dalle Provincie, sta mettendo a bando l’assegnazione del nuovo servizio di recupero fauna selvatica ferita con obblighi più stringenti e pure opportuni. Il dubbio resta l’adeguata copertura economica che dovrà garantire ad un centro veterinario il recupero di ingenti spese. Bandi che ricalcano le competenze territoriali delle Asl, enti responsabili del controllo del servizio, affidato poi ai terzi vincitori. Attualmente – aggiunge – solo la Toscana meridionale ha visto partire il nuovo progetto, mentre per la parte costiera il primo bando è andato deserto. Comunque, forti di una proroga sino a fine giugno 2017, abbiamo iniziato coi recuperi».


Almeno buone notizie sul fronte del pronto intervento. «C’era necessità – conferma Gualerci – di allargare il fronte dei volontari, visto che un numero esiguo di non più di due/tre non ci permetteva di agire al meglio... Durante la scorsa estate e l’autunno, gli storici Giovanni Bottausci e Michele Bacci, con un “tam-tam” social hanno tessuto pian piano una piccola tela di nuovi ed appassionati addetti al recupero: circa sei/sette in Val di Cornia, soprattutto ragazze di circa sei –sette che si impegnano come non mai per il recupero, le prime cure e il trasporto al centro Lipu di Livorno che resta nostro riferimento. Così le specie ferite recuperate sono già decine, e siamo solo alle porte dell’estate. Bel momento per tutti – racconta – il rilascio del tasso all’interno del parco archeominerario di S. Silvesto, alla presenza del presidente della Parchi Ghizzani Marcìa: terzo tasso recuperato dall’inizio dell’anno, feriti tutti da urti con automezzi, l’unico sopravvissuto. Altri recuperi importanti? Un barbagianni, un cucciolo di lepre, uno scoiattolo rosso, tartarughe terrestri con carapace fratturato, quasi tutti i recuperi andati a buon fine. Per i volatili? – dice ancora – Numero già elevato, oltre quaranta, a testimonianza di come un servizio capillare può salvare molti piccoli amici altrimenti destinati a non farcela. Chiunque sia disposto a mettere un po’del suo tempo a disposizione degli animali selvatici ci chiami! » .


Pur in attesa di chiarimenti, il Wwf continua a informare, multe comprese. «Importante ricordare ancora piccoli comportamenti da tenere nei confronti della fauna selvatica – spiega Gualerci –. Se ci si imbatte in un animale ferito contattare il 3381522578: risponderà un volontario del Wwf Livorno, ma importante, non è una reperibilità 24h, pertanto si chiede collaborazione. Attenersi alle indicazioni dei volontari stessi, per non compromettere la salute dell’animale che andiamo a soccorrere. Altra raccomandazione importante di non dare cibo a gabbiani, piccioni o tortore in città, è vietato e sanzionabile. I nidi di gabbiano e di altre specie dal momento che contengono le uova sono protette, non possono essere rimosse pena anche qui di una multa. Per nessun motivo – conclude – devono essere rilasciate in natura le tartarughe acquatiche di origine sudamericana (guance rosse e gialle), questo causa un deterioramento dell’habitat di acqua dolce, mettendo a rischio la nostra testuggine palustre. Vanno riportate ai negozianti, oppure potete contattarci per informazioni». Si attendono notizie dalla Regione: questione di giorni.

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