Italia
Rischio siccità, i sindaci chiedono lo stato d’emergenza
La richiesta è stata inoltrata al presidente della Regione dopo l’allarme lanciato dalle associazioni degli agricoltori
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PIOMBINO. Rischio siccità sempre più allarmante.
Ieri mattina i sindaci di Campiglia, Piombino, San Vincenzo e Suvereto hanno condiviso la richiesta inviata alla Regione Toscana affinché venga al più presto dichiarato lo stato di emergenza idrica.
Lo hanno fatto sulla scorta delle preoccupazioni evidenziate a più riprese dal mondo agricolo che, soprattutto in alcune aree della zona, versa in grandissima difficoltà.
Nell’ambito della riunione tecnica già programmata dalla sindaca di Campiglia marittima nel pomeriggio del 7 giugno scorso, in ordine alla stesura del Protocollo di intesa per l’ottimizzazione delle risorse idriche disponibili in Val di Cornia a sostegno dell’agricoltura, si è approfittato della contestuale presenza dei tecnici della Regione Toscana, Ait, Asa, Consorzio di Bonifica e Arpat per approfondire i possibili scenari di approvvigionamento di emergenza che necessitano però, in prima istanza, della dichiarazione di stato d’emergenza idrica da parte della Regione.
Senza questo atto non è possibile attivare procedure d’urgenza e in deroga ad alcuni parametri. «Ovviamente, – si legge in una nota diramata dal Comune di Campiglia – dovendo procedere a interventi infrastrutturali, seppur temporanei, e dovendo assicurare, in via prioritaria la tutela della salute dei cittadini, sono stati necessari, e lo saranno anche nei prossimi passaggi, approfondimenti per giungere a soluzioni progettuali di dettaglio condivise».
Lo stato di siccità prolungato sta mettendo a repentaglio colture ortofrutticole e la produzione di pomodoro per la trasformazione industriale.
La richiesta, si precisa nel documento, è stata inviata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e per conoscenza al consigliere Gianni Anselmi, «che in questi giorni sta seguendo da vicino la questione, con allegate le note delle associazioni professionali degli agricoltori, di Asa e del Consorzio di Bonifica».
«Il ringraziamento da parte della sindaca di Campiglia Marittima Rossana Soffritti va a tutti coloro che – si legge ancora hanno partecipato al tavolo e stanno lavorando per scongiurare danni ulteriori».
Nelle conclusioni, Soffritti rinnova l’appello a un uso molto responsabile delle acque di falda «che permetta comunque di non aggravare un bilancio idrico già molto critico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ieri mattina i sindaci di Campiglia, Piombino, San Vincenzo e Suvereto hanno condiviso la richiesta inviata alla Regione Toscana affinché venga al più presto dichiarato lo stato di emergenza idrica.
Lo hanno fatto sulla scorta delle preoccupazioni evidenziate a più riprese dal mondo agricolo che, soprattutto in alcune aree della zona, versa in grandissima difficoltà.
Nell’ambito della riunione tecnica già programmata dalla sindaca di Campiglia marittima nel pomeriggio del 7 giugno scorso, in ordine alla stesura del Protocollo di intesa per l’ottimizzazione delle risorse idriche disponibili in Val di Cornia a sostegno dell’agricoltura, si è approfittato della contestuale presenza dei tecnici della Regione Toscana, Ait, Asa, Consorzio di Bonifica e Arpat per approfondire i possibili scenari di approvvigionamento di emergenza che necessitano però, in prima istanza, della dichiarazione di stato d’emergenza idrica da parte della Regione.
Senza questo atto non è possibile attivare procedure d’urgenza e in deroga ad alcuni parametri. «Ovviamente, – si legge in una nota diramata dal Comune di Campiglia – dovendo procedere a interventi infrastrutturali, seppur temporanei, e dovendo assicurare, in via prioritaria la tutela della salute dei cittadini, sono stati necessari, e lo saranno anche nei prossimi passaggi, approfondimenti per giungere a soluzioni progettuali di dettaglio condivise».
Lo stato di siccità prolungato sta mettendo a repentaglio colture ortofrutticole e la produzione di pomodoro per la trasformazione industriale.
La richiesta, si precisa nel documento, è stata inviata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e per conoscenza al consigliere Gianni Anselmi, «che in questi giorni sta seguendo da vicino la questione, con allegate le note delle associazioni professionali degli agricoltori, di Asa e del Consorzio di Bonifica».
«Il ringraziamento da parte della sindaca di Campiglia Marittima Rossana Soffritti va a tutti coloro che – si legge ancora hanno partecipato al tavolo e stanno lavorando per scongiurare danni ulteriori».
Nelle conclusioni, Soffritti rinnova l’appello a un uso molto responsabile delle acque di falda «che permetta comunque di non aggravare un bilancio idrico già molto critico».
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