Sicurezza
Nasce “Vita nuova” centro diurno per anziani
La struttura privata sarà realizzata in via Zara da una società cooperativa É la prima a Piombino non inserita in una rsa e funzionerà dalle 9 alle 18
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PIOMBINO. È come un asilo privato. Però per anziani. Il centro diurno prossimo all’apertura, si chiama Vita nuova e, a differenza di quello funzionante a San Rocco, convenzionato con Asl, non è inserito in una Rsa.
Il centro è riservato a persone autosufficienti e sarà inaugurato sabato 24 giugno alle 18 in via Zara, nei locali occupati una volta da Confesercenti. Lo sta completando una società cooperativa presieduta da Barbara Guidi. Sarà lei ad occuparsi della gestione.
L’idea gliel’ha data il marito Walter Biancalana incentivandola, dopo anni di lavoro dipendente in ambiente sanitario, a realizzare una sua attività.
Di autorizzazioni specifiche non ne servono proprio perché non di una residenza vera e propria si tratta. Di certo, si sono resi necessari il cambio di destinazione d’uso dell’immobile (un pianterreno e il primo piano) e il rispetto di una normativa che, oltre a chiedere la presenza massima di 40 anziani autosufficienti (30 nel caso non lo siano) prevede un bagno ogni sei ospiti. Al momento sarà possibile accoglierne 18. In futuro il doppio. «In Comune l’idea è piaciuta e anche in giro sto registrando apprezzamenti», afferma Barbara Guidi.
In una città che invecchia, il bacino potenziale di utenti c’è. Vediamo i costi.
La struttura funzionerà dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì e ciascuno potrà scegliere in questa fascia oraria secondo le proprie esigenze.
Nel caso del tempo pieno, la tariffa sarà di 28 euro al giorno. Chi vorrà, potrà portarsi il pasto da casa (ci sarà la possibilità di riscaldarlo), oppure prenotarlo lì ad un costo di 7-8 euro. Il servizio mensa è affidato ad una ditta esterna.
Chi ha esigenze o disponibilità inferiori, può optare per una presenza ridotta che costerà 5 euro l’ora. In ogni caso la cifra include il servizio navetta da casa e ritorno.
«Di idee su come far impiegare il tempo ne abbiamo diverse. Oltre al grande schermo su cui proiettare pellicole vecchie e nuove, potremo ascoltare musica, fare bricolage, leggere, passeggiare nel giardino vicino. Mio marito è insegnante alle medie, magari potrà commentare con gli ospiti qualche libro o approfondire argomenti letterari, storici o geografici», prosegue Guidi.
In prospettiva, l’attività potrebbe estendersi sia in numeri che in attività. Vita nuova punta ad erogare anche altri servizi, come l’accompagnamento negli uffici o dal medico, il pagamento di bollette, la spesa o altre necessità. «Inizieremo con il nostro nucleo familiare. Ma in base alle richieste che ci presenteranno, assumeremo personale. Mi piacerebbe, in una situazione così critica per la città, contribuire a creare un po’d’occupazione», chiude Barbara Guidi. (v. p.)
Il centro è riservato a persone autosufficienti e sarà inaugurato sabato 24 giugno alle 18 in via Zara, nei locali occupati una volta da Confesercenti. Lo sta completando una società cooperativa presieduta da Barbara Guidi. Sarà lei ad occuparsi della gestione.
L’idea gliel’ha data il marito Walter Biancalana incentivandola, dopo anni di lavoro dipendente in ambiente sanitario, a realizzare una sua attività.
Di autorizzazioni specifiche non ne servono proprio perché non di una residenza vera e propria si tratta. Di certo, si sono resi necessari il cambio di destinazione d’uso dell’immobile (un pianterreno e il primo piano) e il rispetto di una normativa che, oltre a chiedere la presenza massima di 40 anziani autosufficienti (30 nel caso non lo siano) prevede un bagno ogni sei ospiti. Al momento sarà possibile accoglierne 18. In futuro il doppio. «In Comune l’idea è piaciuta e anche in giro sto registrando apprezzamenti», afferma Barbara Guidi.
In una città che invecchia, il bacino potenziale di utenti c’è. Vediamo i costi.
La struttura funzionerà dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì e ciascuno potrà scegliere in questa fascia oraria secondo le proprie esigenze.
Nel caso del tempo pieno, la tariffa sarà di 28 euro al giorno. Chi vorrà, potrà portarsi il pasto da casa (ci sarà la possibilità di riscaldarlo), oppure prenotarlo lì ad un costo di 7-8 euro. Il servizio mensa è affidato ad una ditta esterna.
Chi ha esigenze o disponibilità inferiori, può optare per una presenza ridotta che costerà 5 euro l’ora. In ogni caso la cifra include il servizio navetta da casa e ritorno.
«Di idee su come far impiegare il tempo ne abbiamo diverse. Oltre al grande schermo su cui proiettare pellicole vecchie e nuove, potremo ascoltare musica, fare bricolage, leggere, passeggiare nel giardino vicino. Mio marito è insegnante alle medie, magari potrà commentare con gli ospiti qualche libro o approfondire argomenti letterari, storici o geografici», prosegue Guidi.
In prospettiva, l’attività potrebbe estendersi sia in numeri che in attività. Vita nuova punta ad erogare anche altri servizi, come l’accompagnamento negli uffici o dal medico, il pagamento di bollette, la spesa o altre necessità. «Inizieremo con il nostro nucleo familiare. Ma in base alle richieste che ci presenteranno, assumeremo personale. Mi piacerebbe, in una situazione così critica per la città, contribuire a creare un po’d’occupazione», chiude Barbara Guidi. (v. p.)
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