Sicurezza
I cinghiali attaccano il giardino della suora
E la religiosa protesta su FacebooK: «Mi hanno distrutto un muro e ammazzato l’oca. Chi paga?»
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PORTO AZZURRO. «Non mi rivolgo ai cinghiali dell’Elba, ma alle autorità: possibile che non si possa far nulla davanti a tanto scempio? Stanotte mi hanno buttato giù un muro del parco e mangiato un’oca cignoide che ci avvisava della loro presenza. Svegliatevi! Chi mi paga l’operaio per rifare il muro?»
Si è espressa così, scrivendo sul proprio profilo Facebook, evidentemente una religiosa amante del digitale e dei social che ha voluto far sapere a tutti del fattaccio avvenuto tra la notte di mercoledì e giovedì in località Il Poggetto nella periferia di Porto Azzurro.
È stato un attacco degli animali avvenuto nel territorio della scuola d’infanzia che prende il nome dal luogo.
«I cinghiali sono venuti già altre volte di questi tempi– ci ha detto la suora– è la scorsa notte hanno scavato per mangiare le radici nei pressi degli scarichi fognari, vicino alla rete di recinzione, infatti è caduto una parte del muro a secco e ci ha rimesso anche la povera oca. Se il fatto si ripeterà ci rivolgeremo alle autorità competenti e chiederemo i danni».
Quindi gli ungulati, un problema ben noto per l’isola, da molti anni, disperati per la forte siccità, cercano cibo e acqua e minacciano anche la scuola materna e per fortuna agiscono solo di notte a quanto pare, come ci ha riferito la suora, altrimenti la loro azione sarebbe ancora più preoccupante.
Da più parti si parla di eradicazione o di altre soluzioni, ma in concreto non si raggiungono del tutto gli obiettivi desiderati e i cinghiali, come è noto, proseguono nelle loro incursioni creando danni alle colture e alle vigne.
Stefano Bramanti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si è espressa così, scrivendo sul proprio profilo Facebook, evidentemente una religiosa amante del digitale e dei social che ha voluto far sapere a tutti del fattaccio avvenuto tra la notte di mercoledì e giovedì in località Il Poggetto nella periferia di Porto Azzurro.
È stato un attacco degli animali avvenuto nel territorio della scuola d’infanzia che prende il nome dal luogo.
«I cinghiali sono venuti già altre volte di questi tempi– ci ha detto la suora– è la scorsa notte hanno scavato per mangiare le radici nei pressi degli scarichi fognari, vicino alla rete di recinzione, infatti è caduto una parte del muro a secco e ci ha rimesso anche la povera oca. Se il fatto si ripeterà ci rivolgeremo alle autorità competenti e chiederemo i danni».
Quindi gli ungulati, un problema ben noto per l’isola, da molti anni, disperati per la forte siccità, cercano cibo e acqua e minacciano anche la scuola materna e per fortuna agiscono solo di notte a quanto pare, come ci ha riferito la suora, altrimenti la loro azione sarebbe ancora più preoccupante.
Da più parti si parla di eradicazione o di altre soluzioni, ma in concreto non si raggiungono del tutto gli obiettivi desiderati e i cinghiali, come è noto, proseguono nelle loro incursioni creando danni alle colture e alle vigne.
Stefano Bramanti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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