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Geodetica, giro di vite: arrivano le multe 

Geodetica, giro di vite: arrivano le multe 

Nel monitoraggio senza sanzioni registrate centinaia di infrazioni. Ieri riconsegnata alla famiglia la salma della giovane investita e uccisa

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PIOMBINO. È stata restituita ieri mattina alla famiglia la salma di Ilaria Castelli, la giovane turista di Poggibonsi investita e uccisa da un’auto sulla Geodetica. Mercoledì prossimo, 7 giugno, avrebbe compiuto 34 anni. Forse già domani nella sua città verrà celebrato il funerale.
Sarà l’indagine della polizia stradale di Venturina a chiarire le cause dell’incidente, ma è ovvio che la velocità è l’elemento al centro dell’inchiesta.
E la velocità, su una strada che ha un limite di 50 chilometri all’ora, resta al centro pure della discussione che si è riaperta sulla pericolosità di una strada sulla quale negli anni si sono contati troppi morti.
La prossima settimana, come ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano, si terrà l’incontro con la Provincia per passare alla fase due del piano tutor-autovelox, quella in cui dalla sperimentazione e dal monitoraggio durati alcuni mesi, si passerà alle sanzioni.
E non saranno rose e fiori se, come riferiscono fonti qualificate, negli ultimi giorni i sistemi di rilevazione tutor-autovelox hanno rivelato centinaia di superamenti dei limiti di velocità sulla Geodetica.
Entro il mese dunque partiranno le multe, che forse imporranno una maggiore dose di attenzione da parte dei guidatori, perché con limiti così bassi non è impossibile sconfinare in modo tale da incorrere in sanzioni molto pesanti.
Intanto la donna al volante della Fiat Marea che venerdì mattina ha investito Ilaria Castelli è formalmente indagata per omicidio stradale e sarà la procura a decidere quando sentirla.
Se l’incidente nella sua parte finale purtroppo è chiaro (la Fiat Marea ha investito da dietro la ragazza mentre appena uscita dal suo campeggio camminava fuori dalla carreggiata, diretta alle spiagge) l’inchiesta tenterà di stabilire cosa è successo immediatamente prima. Ossia quanto ha influito la velocità e se eventualmente altri veicoli hanno avuto un ruolo nello sviluppo dell’incidente.
«Non è colpa della strada, ma sempre dei comportamenti, comunque sia andata la vicenda – riflette il giorno dopo l’assessore Capuano – Ripeto, sulla Geodetica non è possibile per legge mettere i dissuasori, il manto è ben messo e non ci sono buche o irregolarità particolari, da anni è stata aumentata anche l’illuminazione. Naturalmente proveremo di tutto, però resta il fatto che lì bisogna andare piano e che spesso alla base degli incidenti c’è la disattenzione».
Certo in vista dell’imminente partenza delle sanzioni sulla Geodetica c’è un elemento su cui molti pongono l’attenzione, e cioè la necessità che sia maggiormente evidenziata la presenza dei limiti di velocità e dei sistemi di rilevazione tutor-autovelox.(cloz)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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