Il Tirreno

«Crediamo nella crescita dell’aeroporto» 

Il candidato sindaco punta forte sullo scalo: siamo gli unici ad aver inserito il tema nel programma

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CAMPO NELL’ELBA. «Tutti parlano dell’aeroporto, ma ufficialmente gli unici ad aver trattato l’argomento nel programma elettorale siamo noi». Giancarlo Galli, candidato a sindaco per la lista civica Scelta di Campo, rivendica l’impegno per lo scalo elbano come già fatto nel corso dei confronti pubblici in cui si è trattato il futuro dello scalo dell’isola d’Elba.
«Stiamo parlando di un’infrastruttura estremamente importante non solo per il comune di Campo nell’Elba, ma per tutta l’isola – ha spiegato il capolista di Scelta di Campo – serve una struttura che sia degna e riconosciuta. Nessuno chiede che all’Elba vi sia una aeroporto come il Galilei di Pisa, ma comunque una struttura in grado di far atterrare aerei più capienti di quelli attuali».
In questi giorni il primo progetto di ampliamento della pista è in fase di definizione: è probabile che sia il commissario prefettizio a redigere gli ultimi atti e a sancire il via libera al progetto. Ma nel corso del confronto pubblico tra i candidati a sindaco che si è tenuto alla Pila lo stesso amministratore di Alatoscana Claudio Boccardo ha paventato l’ipotesi di un ulteriore ampliamento della pista, necessario per portare a Campo aerei più capienti. «Le dimensioni della pista fanno in modo che le compagnie aeree abbiano delle difficoltà ad atterrare a Campo nell’Elba – spiega Galli – al tempo stesso è importante che sia rinnovata la presenza dei vettori per il servizio di continuità territoriale, che si è dimostrato molto utilizzato dagli utenti elbani anche per motivi legati alla salute, per le visite negli ospedali di Pisa e Firenze. Gli interventi sulla struttura sono la strada per portare all’Elba aerei più capienti e, quindi, per fare l’interesse della comunità elbana. Se prima di tutto non si mette in sicurezza la struttura e non si porta avanti il progetto di potenziamento della pista e della viabilità circostante, oltre che della stazione, non possiamo infatti pretendere che compagnie aeree decidano di atterrare nel nostro scalo. La volontà mia e del mio gruppo è quella di credere nello sviluppo aeroportuale, seppur con tutte le garanzie ambientali dovute e salvaguardando gli interessi dei cittadini e delle categorie economiche coinvolte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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