Lutto
Nel piano delle Ferrovie poche briciole per la città
Tra le 34 stazioni toscane in cui Rfi investirà 85 milioni c’è solo quella del porto dove verranno migliorati i servizi informatici e la cartellonistica
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PIOMBINO. C’è anche Piombino tra le 34 stazioni toscane che Rete ferroviaria italiana intende migliorare con un investimento complessivo di 85 milioni. E uno pensa che era ora.
In realtà, l’annuncio dell’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e dai vertici di Rfi prevede un intervento marginale. Briciole. Almeno per Piombino.
Le informazioni raccolte da Claudio Capuano dicono che, con tutta probabilità, si tratterà di un miglioramento dei servizi offerti ai passeggeri della stazione marittima. Cartellonistica più adeguata, monitor plurilingue e supporti informatici. Entro quest’anno.
«Tutte cose utili, naturalmente. Del resto, mettere le mani sulla stazione di Piombino centro per la quale ci sono altre previsioni, sarebbe stato in qualche modo contraddittorio», afferma l’assessore ai Lavori pubblici.
Perchè il destino finale è una nuova collocazione. Verso il porto o la chiusura definitiva con il potenziamento dei collegamenti per Campiglia. Quindi, arretramento dei binari, recupero di aree, trasferimento della Coop in via Flemalle, piste ciclabili, parcheggi. Tutte cose di cui si parla da molto tempo mentre degrado e carenza di servizi e collegamenti sono il quotidiano.
«Qualche giorno fa - ricorda l’assessore – c’è stata una riunione in Regione proprio per capire che cosa fare: stiamo valutando la possibilità di incrementare il traffico con una navetta da Campiglia a Piombino per evitare i bus. Un tipo d’intervento così coinvolge tutta la Val di Cornia più l’Isola d’Elba. A breve diventerà uno dei capitoli più importanti del Pum, in sintonia con l’Europa. Tutto per favorire il trasporto pubblico cioè, nel caso, l’utilizzo del treno».
Dunque, risulterebbe inutile l’innalzamento dei marciapiedi secondo gli standard europei e rendere più accettabile il contesto come invece accadrà nelle altre situazioni individuate dal piano Rfi. Campiglia inclusa, dove il completamento delle previsioni è fissato per l’anno prossimo.
Del resto,il progetto per la riqualificazione dell’area intorno alla stazione di Piombino c’è. I finanziamenti a fondo perduto sollecitati al ministero attraverso un bando, no. E servono quelli per intervenire in via Roma, piazza Gramsci e viale Regina Margherita. Obiettivo, recuperare funzionalità dell’intera area contigua alla stazione che diventerebbe uno snodo importante tra il centro, il porto e la nuova Coop. Se i fondi non saranno resi disponibili, il Comune dovrà riflettere su un piano alternativo, perché le risorse non le ha.
Una prima fase fattibile prevede l’acquisizione da parte del Comune di alcune aree che adesso appartengono a Ferrovie dello Stato. Una è quella sulla quale si trova l’edificio della stazione. Fs sembra disponibile alla concessione in comodato d’uso del manufatto, per il quale Capuano ha in mente una destinazione a carattere sociale. Già alcune associazioni si sono fatte avanti per poterne usufruire. (v.p.)
In realtà, l’annuncio dell’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e dai vertici di Rfi prevede un intervento marginale. Briciole. Almeno per Piombino.
Le informazioni raccolte da Claudio Capuano dicono che, con tutta probabilità, si tratterà di un miglioramento dei servizi offerti ai passeggeri della stazione marittima. Cartellonistica più adeguata, monitor plurilingue e supporti informatici. Entro quest’anno.
«Tutte cose utili, naturalmente. Del resto, mettere le mani sulla stazione di Piombino centro per la quale ci sono altre previsioni, sarebbe stato in qualche modo contraddittorio», afferma l’assessore ai Lavori pubblici.
Perchè il destino finale è una nuova collocazione. Verso il porto o la chiusura definitiva con il potenziamento dei collegamenti per Campiglia. Quindi, arretramento dei binari, recupero di aree, trasferimento della Coop in via Flemalle, piste ciclabili, parcheggi. Tutte cose di cui si parla da molto tempo mentre degrado e carenza di servizi e collegamenti sono il quotidiano.
«Qualche giorno fa - ricorda l’assessore – c’è stata una riunione in Regione proprio per capire che cosa fare: stiamo valutando la possibilità di incrementare il traffico con una navetta da Campiglia a Piombino per evitare i bus. Un tipo d’intervento così coinvolge tutta la Val di Cornia più l’Isola d’Elba. A breve diventerà uno dei capitoli più importanti del Pum, in sintonia con l’Europa. Tutto per favorire il trasporto pubblico cioè, nel caso, l’utilizzo del treno».
Dunque, risulterebbe inutile l’innalzamento dei marciapiedi secondo gli standard europei e rendere più accettabile il contesto come invece accadrà nelle altre situazioni individuate dal piano Rfi. Campiglia inclusa, dove il completamento delle previsioni è fissato per l’anno prossimo.
Del resto,il progetto per la riqualificazione dell’area intorno alla stazione di Piombino c’è. I finanziamenti a fondo perduto sollecitati al ministero attraverso un bando, no. E servono quelli per intervenire in via Roma, piazza Gramsci e viale Regina Margherita. Obiettivo, recuperare funzionalità dell’intera area contigua alla stazione che diventerebbe uno snodo importante tra il centro, il porto e la nuova Coop. Se i fondi non saranno resi disponibili, il Comune dovrà riflettere su un piano alternativo, perché le risorse non le ha.
Una prima fase fattibile prevede l’acquisizione da parte del Comune di alcune aree che adesso appartengono a Ferrovie dello Stato. Una è quella sulla quale si trova l’edificio della stazione. Fs sembra disponibile alla concessione in comodato d’uso del manufatto, per il quale Capuano ha in mente una destinazione a carattere sociale. Già alcune associazioni si sono fatte avanti per poterne usufruire. (v.p.)
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