Il Tirreno

Il Camping Cig: «Siderurgia, ora tutti insieme»

PIOMBINO. Il Coordinamento Art. 1 Camping Cig propone un coordinamento nazionale della siderurgia. «Il settore della produzione primaria siderurgica, come la maggior parte delle produzioni...

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PIOMBINO. Il Coordinamento Art. 1 Camping Cig propone un coordinamento nazionale della siderurgia.
«Il settore della produzione primaria siderurgica, come la maggior parte delle produzioni manifatturiere, è oggi in Italia in fase avanzata distruzione. Dalla privatizzazione degli anni ’90 il settore si è andato progressivamente restringendo, con la chiusura di alcuni siti produttivi e la cessione di altri a privati che avevano il solo interesse di spremere al massimo gli impianti ed i lavoratori, mollando poi quando il margine di profitto si riduceva. Ancora peggio, si è andata consolidando la tendenza a vendere a investitori stranieri che, oltre che sfruttare al massimo, si portano via i profitti. È quanto è già successo a Piombino e Terni, è quanto sta succedendo in questi giorni a Taranto e Genova. Tra gli effetti più gravi di questo trend, c’è la massiccia perdita di occupazione e di sapienza e conoscenza, di professionalità alta. Nessuna fabbrica oggi può pensare di salvarsi da sola, perché la ragione fondamentale della nostra crisi è la latitanza di una classe politica e sindacale che hanno abdicato al loro ruolo di difensori degli interessi collettivi e sono ormai solo espressione dei poteri forti. Oggi serve un forte movimento dal basso che imponga alle forze politiche di elaborare strategie economiche che vadano nella direzione della difesa dell’economia e dell’occupazione. Nel caso della siderurgia rivendichiamo l’elaborazione di un Piano siderurgico nazionale, capace di conciliare le esigenze di acciaio per l’industria manifatturiera con una produzione di acciaio ecologicamente sostenibile e di alta qualità. Per questo abbiamo lavorato per dare vita ad un coordinamento nazionale della siderurgia, composto da singoli lavoratori provenienti da varie realtà e intenzionati a forzare le loro organizzazioni sindacali e politiche di riferimento affinché in Italia si torni a parlare di politica economica regolata dai principi costituzionali e capace di garantire occupazione. Un primo nucleo del Coordinamento si è già riunito a Terni e, nei giorni scorsi, a Piombino. L’obiettivo immediato che il costituendo coordinamento nazionale si è dato, è quello di arrivare quanto prima ad una conferenza nazionale dei lavoratori siderurgici».

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