Sicurezza
Ingiunzioni e servizi ora i cittadini possono rateizzare
di Annalisa Mastellone
Sarà possibile concordare con il Comune come pagare L’assessore Ferroni: «Piccola riforma per dare una mano»
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CAMPIGLIA. Da oggi sarà possibile concordare direttamente col Comune rateazioni per ingiunzioni e avvisi di accertamento relativi a tutte le entrate (fiscali e per servizi). Una possibilità già prevista per Imu e Tasi, e che ora viene estesa (ad esempio a mensa, nido, imposta di pubblicità, occupazione del suolo pubblico, e altre tariffe e tributi) attraverso una modifica al regolamento per la disciplina delle entrate, approvata a maggioranza dal consiglio comunale. Da oggi, chi riceve una notifica di riscossione coattiva di importo, anche complessivo, superiore a 500 euro per i privati cittadini e mille per le partite Iva, può fare domanda di rateazione (entro il termine dell’avviso di accertamento), proponendo all’ufficio tributi il numero e l’importo delle rate. La rateazione dovrà rispettare alcuni requisiti: ad esempio per importi superiori a 10mila € o in presenza di rateazioni pregresse sarà richiesta una garanzia fideiussoria a favore del Comune, mentre in caso di mancato pagamento di una delle rate il beneficio decadrà. Un’ulteriore possibilità verrà data a chi ha l’Isee pari o inferiore a 15mila €, che potrà accedere alla rateazione ribassando il limite minimo di importo della rata e della somma complessiva. «Una piccola riforma – ha detto l’assessore alle finanze Viola Ferroni – che agevolerà, con un aiuto concreto, i contribuenti in difficoltà che non riescono a far fronte nelle consuete modalità ai pagamenti delle imposte e dei tributi dovuti. In questa difficile congiuntura economica per il nostro comune e per l’intera zona crediamo fermamente che arginare il disagio delle famiglie e delle imprese debba essere una nostra priorità».
«Non parlerei di agevolazioni – ha detto in consiglio Cristina Chesi per i 5 Stelle –, perché un’amministrazione che agevola non rateizza le tasse, le abbassa. E le tasse qui sono troppo alte rispetto alle drastiche condizioni economiche in cui si trovano cittadini e imprese. Il nostro voto è contrario». La modifica è passata a maggioranza col solo voto favorevole di Campiglia democratica. Il sindaco ha poi replicato a Chesi. «Che si tratti di un’agevolazione non ci sono dubbi – ha detto Soffritti –. Quando però si fanno proposte di riduzione di tasse, si dovrebbe specificare di quanto si vuole ridurre e come». «Proposte specifiche, con dove attingere in bilancio, ne abbiamo fatte tante – ha ribattuto la consigliera pentastellata – ma non sono state tenute in considerazione. Capisco che non è semplice diminuire la tassazione, ma a questa amministrazione manca la volontà politica di farlo». Voto contrario anche per il centro destra di Federico Pazzaglia e per Comune dei cittadini. «Abbiamo sempre detto che le tasse sono alte – ha detto Niccolò Pini, Cdc –, e il fatto di introdurre la possibilità di rateizzazione, seppur una cosa positiva, conferma che c’è una situazione di sofferenza per cittadini e imprese». Sottolinea l’attenzione al sociale dell’atto l’assessore Alberta Ticciati: «Un piccolo ma importante risultato che conferma la costante attenzione che questa amministrazione riserva da sempre alle fasce più deboli, per precisa e convinta scelta politica e amministrativa. Chi sostiene che questa misura è superflua o addirittura inutile, non solo non dice il vero, ma non tiene conto di tutte quelle famiglie che in questo modo possono affrontare forse con un po’più di serenità il costo della vita familiare».
«Non parlerei di agevolazioni – ha detto in consiglio Cristina Chesi per i 5 Stelle –, perché un’amministrazione che agevola non rateizza le tasse, le abbassa. E le tasse qui sono troppo alte rispetto alle drastiche condizioni economiche in cui si trovano cittadini e imprese. Il nostro voto è contrario». La modifica è passata a maggioranza col solo voto favorevole di Campiglia democratica. Il sindaco ha poi replicato a Chesi. «Che si tratti di un’agevolazione non ci sono dubbi – ha detto Soffritti –. Quando però si fanno proposte di riduzione di tasse, si dovrebbe specificare di quanto si vuole ridurre e come». «Proposte specifiche, con dove attingere in bilancio, ne abbiamo fatte tante – ha ribattuto la consigliera pentastellata – ma non sono state tenute in considerazione. Capisco che non è semplice diminuire la tassazione, ma a questa amministrazione manca la volontà politica di farlo». Voto contrario anche per il centro destra di Federico Pazzaglia e per Comune dei cittadini. «Abbiamo sempre detto che le tasse sono alte – ha detto Niccolò Pini, Cdc –, e il fatto di introdurre la possibilità di rateizzazione, seppur una cosa positiva, conferma che c’è una situazione di sofferenza per cittadini e imprese». Sottolinea l’attenzione al sociale dell’atto l’assessore Alberta Ticciati: «Un piccolo ma importante risultato che conferma la costante attenzione che questa amministrazione riserva da sempre alle fasce più deboli, per precisa e convinta scelta politica e amministrativa. Chi sostiene che questa misura è superflua o addirittura inutile, non solo non dice il vero, ma non tiene conto di tutte quelle famiglie che in questo modo possono affrontare forse con un po’più di serenità il costo della vita familiare».
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