Gioco
I ragazzi di Viviana Tacchella trionfano al Metropolitan
Un successo il musical “Il teatro dello zio Alvaro”, dall’idea di Stefano Pecchia che ha toccato i classici internazionali da Lady Gaga a Elvis Presley
PIOMBINO. Non avrebbe potuto sperare in un finale migliore l’anziano ma sempre arzillo zio Alvaro per il suo Litropolitan, teatro dai gloriosi e antichi fasti, ma chiuso ormai da dieci anni. A riaprirlo, finendo per innamorarsene, le sette pronipoti del vecchietto che, tolte le ragnatele e richiamato il personale in servizio, riescono a mettere in scena uno spettacolo meraviglioso. In verità, il merito dello show è tutto di Viviana Tacchella e dei ragazzi di “Memories of Broadway” del Centro didattico musicale italiano – circolo musicale piombinese.
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Sono loro, infatti, ad aver realizzato e interpretato il musical “Il teatro dello zio Alvaro”, nato da un’idea di Stefano Pecchia, per la regia di Viviana Tacchella. Un musical riuscito, condito da un’azzeccata e graffiante recitazione, dall’interpretazione canora e dalle coreografie efficaci. Partiti da Lady Gaga e Rocky Horror Picture Show, il musical ha toccato i classici della musica internazionale (I will survive, One, Dancing Queen, Jailhouse Rock di Elvis Presley), passando attraverso i cartoni animati (Occhi di gatto e Aristogatti), senza dimenticare il musical al cinema (Evita e Sister Act) e la canzone italiana con le melodie di Rita Pavone.
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Spassosa la recitazione, grazie a un plot ben concepito, corredato da personaggi dai nomi improbabili come Addolorata Dall’Acaro (donna delle pulizie), Guido Piano (il tuttofare), Benedetta Pazienza (una pronipote). Al termine tutti sul palco: gli allievi, Viviana Tacchella (che ringrazia tutti a partire dalle mamme degli allievi «senza le quali non ci sarebbero questi fantastici costumi di scena»), l’inseparabile collega e amica Rossella Canaccini, la sindaca di Campiglia Rossana Soffritti.
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