La protesta
Fermo anche il treno rotaie:in settimana arriva Rebrab
Possibile un incontro tra l’industriale algerino e il commissario Nardi. Mercoledì il consiglio di fabbrica di Aferpi, in ballo la proposta di sciopero generale
PIOMBINO. Venerdì dunque si fermato anche il treno rotaie di Aferpi, cinque mesi dopo lo stop di tve e tmp. Una fermata che in azienda – secondo quanto riferiscono fonti sindacali – spiegano con un problema del forntitore indiano di bumi, cioè la Jsw di Sajjan Jindal, che resta il nome più gettonato per l’ingresso in Aferpi.
Ma sulla cui volontà rispetto a un impegno nello stabilimento di Piombino non c’è ancora chiarezza, dopo che la gara per l’Ilva di Taranto è stata aggiudicata dai commissari alla cordata concorrente guidata da Arcelor Mittal.
Sarà il ministro Carlo Calenda a prendere la decisione definitiva dopo l’incontro di martedì prossimo con i sindacati, ma è difficile immaginare che possa essere fatta una scelta contraria a quella dei commissari.
L’acciaieria piombinese dunque da ieri è completamente ferma e al di là del problema nell’arrivo dei blumi dall’India, si trattava comunque di un piccolo quantitativo.
Il problema è che la fermata del ttp non ha un valore solo simbolico, arrivando appunto dopo quella degli altri laminatoi. Non solo la fermata, ma anche l’agonia di impianti che anche quando hanno funzionato sono andati a singhiozzo ha difatti escluso progressivamente dal mercato Aferpi, con i clienti tradizionali ormai passati ad altri fornitori.
Se dunque fino ad alcuni mesi fa il problema era l’acquisto dei semiprodotti, ora c’è anche quello della mancanza di ordini che rende difficile immaginare la ripresa.
In settimana è atteso a Piombino Issad Rebrab, che i sindacati proveranno a incontrare per capire quali sono le sue intenzioni. Si sa che i tavoli tecnici richiesti dal Governo per arrivare entro il 30 giugno al rinnovo della Legge Marzano sono stati avviati, ma è probabile che nei prossimi giorni il confronto avvenga direttamente tra Rebrab e il commissario Piero Nardi.
Mercoledì intanto è in programma il consiglio di fabbrica di Aferpi, dove si discuterà anche della proposta di uno sciopero generale da effettuare in tempo brevi.
Il sindacato continua a mettere al primo posto la necessità di portare in sicurezza tutti i dipendenti diretti con la proroga della Legge Marzano, ma parallelamente insistono perché il diktat di Calenda a Rebrab rispetto alla necessità di individuare un partner siderurgico venga rispettato. Il sindacato però ha detto a chiare lettere che non si accontenterà di un partner quasiasi, o meglio, di un partner che non si impegni a un investimento per realizzare l’acciaieria elettrica. E su tutti questi temi, Fim, Fiom, Uilm e Ugl vogliono un confronto in tempi rapidi con Calenda.
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