Il Tirreno

Una vasca termale sul viale Kennedy 

di Luca Centini
Una vasca termale sul viale Kennedy 

Piano B della giunta Galli per iniziare a sfruttare l’acqua calda di Cavo. Il sindaco: «Ora gli operatori facciano la loro parte»

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CAVO. Una vasca termale nel parcheggio di viale Kennedy, nel cuore di Cavo, per iniziare a sfruttare in qualche modo le potenzialità dell’acqua calda scoperta nella frazione sette anni fa. Tutto questo in attesa di districare in qualche modo i nodi urbanistici per realizzare un vero stabilimento, dotato di centro benessere e vasche alle Paffe o a Cala Seregola. È la strada alternativa che il Comune di Rio Marina ha deciso di imboccare nella commissione urbanistica tenuta solo pochi giorni fa, nel corso della quale sono state esaminate le quasi 150 osservazioni al regolamento urbanistico, tra cui ne erano presenti alcune rivolte alla questione delle terme, compresa quella presentata dall’ex sindaca Paola Mancuso. Le osservazioni e le relative controdeduzioni perfezionate dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Galli saranno discusse nel prossimo consiglio comunale che si terrà sabato 27 maggio.
La novità più rilevante emersa nella riunione della commissione urbanistica è relativa all’ubicazione di una vasca termale dotata di servizi, che l’amministrazione comunale intende mettere a disposizione della cittadinanza di Cavo. Il luogo prescelto è l’ara attualmente occupata dal parcheggio di viale Kennedy, estesa per circa 4200 metri quadrati. Il Comune metterebbe a disposizione i terreni e la progettazione, mentre l’intervento sarebbe compiuto da un consorzio di operatori economici del territorio, i primi a beneficiare di questo tipo di soluzione. «Si tratta del modo più rapido per iniziare a sfruttare l’acqua termale che è stata rilevata a Cavo – racconta il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli – ne discuteremo nel prossimo consiglio comunale. L’idea è realizzare dei parcheggi sotterranei e, in superficie, una vasca termale con servizi annessi, che sarebbe sfruttata dal turismo locale. Per lo stabilimento termale vero e proprio la strada è più lunga». Anche ieri mattina il sindaco era in Regione per valutare come sbloccare l’iter per la realizzazione delle terme. Le strade, come detto in questi giorni, sono due: l’ipotesi delle Paffe e l’ipotesi di Cala Seregola. Ma entrambe sono complicate: la prima per i vincoli del Pit regionale, la seconda per i vincoli legati al piano del Parco. «In entrambi i casi il Comune di Rio Marina – spiega Galli – è tenuto ad approvare una variante del piano strutturale in copianificazione con i Comuni di Rio Elba e Porto Azzurro e, quindi, a superare gli ostacoli con la Regione nel caso delle Paffe e con il Parco nel caso di Cala Seregola. In entrambi i casi i tempi sono lunghi, mentre per la realizzazione della vasca in viale Kennedy le tempistiche sarebbero ridotte, per questo inviterò gli operatori economici di Cavo a consorziarsi per poter sfruttare questa opportunità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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