Italia
Sequestro all'Hotel Esperia: opere abusive in area demaniale e pietre della scogliera usate per la facciata
Operazione congiunta della Guardia Costiera e della Polizia Municipale, la società non aveva alcun permesso
PIOMBINO. Secondo le accuse aveva realizzato opere in area demaniale senza permessi. E usato pietre della scogliera per rifare la facciata dell'albergo.
Così la Guardia Costiera di Piombino e la Polizia Municipale di Piombino hanno sequestrato, il 22 maggio, un’area di 50 mq presso la parte demaniale antistante l'Hotel Esperia, di proprietà di Alberto Mariani, in lungomare Marconi.
Al momento del sopralluogo, il personale ha rilevato i reati di occupazione abusiva su demanio marittimo, realizzazione di nuove opere sul demanio in assenza in permessi da parte del Comune di Piombino e deturpamento di bellezze naturali.
L’intervento è avvenuto alla luce di un’attività di monitoraggio del territorio che la Guardia Costiera e il Comune di Piombino stanno svolgendo da tempo al fine di salvaguardare e rispettare l’ambiente e il paesaggio della costa.
La polizia giudiziaria, a seguito di un iter complesso, ha ricostruito lo sviluppo della struttura. La sinergia tra i due enti è stata fondamentale per valutare il danno ambientale causato e per prendere i provvedimenti necessari. Il personale della Guardia Costiera e della Polizia Municipale hanno esaminato sia lo stato dei luoghi, sia le modalità di rilascio delle autorizzazioni e dei titoli autorizzativi da parte degli enti preposti.
Tale attività ha portato al sequestro e alla segnalazione alla competente autorità giudiziaria. Le opere abusive sono state realizzate nel corso tempo in maniera graduale, fino ad arrivare alla realizzazione di una pavimentazione abusiva in cemento sulla scogliera e all’uso di ciottoli e sassi prelevati dalla battigia per il rifacimento della facciata dell’albergo.
Si tratta di opere che hanno modificato pesantemente la morfologia della baia e della falesia, provocando un evidente danno ambientale e paesaggistico di questo tratto di costa urbana di particolare pregio e compromettendone le caratteristiche naturali.
Da parte sua il titolare, Alberto Mariani, si difende: "Niente di abusivo, i permessi ci sono tutti. Si tratta di un ripristino dopo una mareggiata, approvato dal Comune"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
