Il Tirreno

Più bici e meno auto, il piano della mobilità va al voto in consiglio 

di Cecilia Cecchi
Più bici e meno auto, il piano della mobilità va al voto in consiglio 

Martedì l’assessore Capuano presenterà le linee d’indirizzo Per Baratti l’obiettivo dichiarato è ridurre il traffico 

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PIOMBINO. «Al voto del consiglio comunale, martedì, vanno le linee guida della mobilità: due pagine con altre 125 che contengono la “fotografia” dell’attuale situazione del traffico tra criticità, difficoltà, incidenti mortali».
É così che l’assessore (anche) alla mobilità Claudio Capuano, riprendendo il capitolo mai interrotto tra tavoli di lavoro, incontri, questionari, presenta il Piano urbano della mobilità (Pum) di Piombino. Revisione generale di tutto quello che riguarda gli spostamenti con qualunque mezzo, dalle auto, al treno alle biciclette.
L’assessore intende rispettare il più possibile le scadenze e procedere entro l’anno: «Le linee guida – sostiene Capuano – sono un risultato storico, frutto di un percorso partecipato con la città. Abbiamo analizzato tutto, dal traffico nelle singole strade ai parcheggi, più o meno occupati di giorno e di notte, al tasso di incidenti, all’uso delle bici e del trasporto pubblico, del treno e anche della nave. Una base concreta su cui lavorare, senza il quale qualunque intervento sarebbe inutile e rischierebbe di peggiorare la situazione. All’indomani dell’approvazione punteremo subito a concretizzare». E il territorio del Comune è stato declinato in tre piani che richiedevano esigenze diverse: Baratti, Riotorto, Piombino.
Resta in cima alla lista il piano di Baratti. «È già pronto: primo obiettivo resta razionalizzare i parcheggi, compreso quello esterno delle Caldanelle, favorire la ciclabilità e ridurre l’impatto delle auto sull’unica strada d’accesso al golfo che in alcuni periodi dell’anno resta davvero eccessivo: ovviamente d’estate. Subito dopo – dice l’assessore – penseremo a Riotorto: previste riunioni con quartiere per progettare una migliore ciclabilità».
Poi c’è Piombino. «Entro l’anno è necessario approvare tutti i progetti che poi dovranno cominciare diventare realtà dal 2018 – sottolinea – tra gli obiettivi del Comune ci sono strade migliori e validi parcheggi. Da rivedere i posti auto dei diversamente abili a oggi regolamentati solo secondo il Codice della strada, ma con maggiore attenzione per i residenti e per i commercanti o per quanti lavorano in centro... e poi i turisti».
Basta auto. «Stiamo ancora studiando la possibilità di un allargamento della Ztl nei limiti tecnici consentiti. Comunque è una priorità razionalizzare i flussi delle macchine nel centro città».
Al centro dell’attenzione il destino della stazione ferroviaria di Piombino e non solo per l’arretramento dei binari dalla piazza. «La scorsa settimana – sottolinea l’assessore Capuano – c’è stata una riunione in Regione proprio per capire che cosa fare: stiamo valutando la possibilità di incrementare il traffico con una navetta da Campiglia a Piombino per evitare i bus. Un tipo d’intervento così coinvolge tutta la Val di Cornia più l’Isola d’Elba. A breve diventerà uno dei capitoli più importanti del Pum, in sintonia con l’Europa. Tutto per favorire il trasporto pubblico cioè, nel caso, l’utilizzo del treno». Dunque martedì primo reale punto all’ordine del giorno del consiglio questo piano urbano della mobilità sostenibile, quadro conoscitivo e linee d’indirizzo. Approvazione e poi si comincia coi cambiamenti Piombino secondo le linee guida dell’Ue: meno macchine, più bici, più pedoni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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