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«Pd, così non va» Spirito Libero accusa gli alleati
PIOMBINO. «Spirito Libero si è candidato per “fare e far fare”: nel momento in cui ci rendessimo conto che la cosa non è possibile o che il nostro apporto risulti inefficace e inconcludente, ne...
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PIOMBINO. «Spirito Libero si è candidato per “fare e far fare”: nel momento in cui ci rendessimo conto che la cosa non è possibile o che il nostro apporto risulti inefficace e inconcludente, ne prenderemo atto e saremmo i primi a valutare le necessarie contromosse».
È un monito chiaro, quello inviato da Spirito Libero al Pd, con cui condivide il governo della città, in un documento firmato dal coordinatore Andrea Fanetti e dal vice Daniele Massarri.
Una nota che parte dal dopo primarie del Pd, «in cui assistiamo sempre più frequentemente a comunicati, controcomunicati, distinguo, dove c’è chi evoca rese dei conti e possibili epurazioni, altri che chiedono a gran voce un rinnovamento totale del gruppo dirigente come se fino a ieri non avessero avuto un ruolo nelle scelte».
Per Spirito Libero «così non può andare: chi pensa di fare del bene alla città tenendo in fibrillazione questo sindaco e questa giunta farà solo un enorme piacere alle opposizioni e un pessimo servizio ai cittadini. È un film già visto, che da altre parti ha portato a far vincere forze di opposizione, laddove le lotte interne al Pd hanno intasato la politica».
Così Fanetti e Massarri riportano l’attenzione sul programma, dove «ci sono le cose da fare che bisogna realizzare». Quindi «promozione turistica con la rete di imprese costituita tra Parchi e privati e recentemente attivata grazie per adesso, ai soli contributi del Comune di Piombino e di San Vincenzo; piani triennali delle opere pubbliche col rifacimento di piazza Verdi già nel 2017 e successivamente di corso Italia».
Poi l’impegno a «effettuare le varianti a un regolamento urbanistico su cui Spirito Libero aveva espresso già molti dubbi, per far partire interventi sui quali gli uffici stanno lavorando, da fare entro l’estate». Occorre dunque per Spirito Libero «attuare il nuovo Piano strutturale, per disegnare un nuovo sviluppo dove il turismo sia inteso come una vera e propria industria compatibile con l’ambiente e svolga un ruolo preminente in grado di creare occupazione e reddito con nuove strutture ricettive, possibili ampliamenti delle esistenti e nuovi servizi, da iniziare entro giugno, come scritto nella delibera di indirizzo approvata dalla Giunta, superando i grossi limiti del precedente».
Inoltre occorre «un piano sulla formazione per preparare i lavoratori espulsi dai vari cicli produttivi verso i nuovi lavori richiesti dalle imprese che si insedieranno». Ma è necessario anche «far decollare velocemente l’area Apea di Colmata per nuove imprese, approvare il nuovo piano della mobilità, affrontare il disagio sociale, le nuove e vecchie povertà con un intervento serio e selettivo sull’assegnazione delle case gestite da Casalp».
Da qui il messaggio che Fanetti e Massarri lanciano al Pd: «Non c’è da preoccuparsi “solo” dell’acciaio: su questo il sindaco e la sua giunta stanno lavorando, se c’è un segnale che ci permettiamo di raccogliere dall’esito delle primarie del Pd è che bisogna velocizzare gli impegni presi e fare realmente quell’innovazione di cui si dice, ma per mettere in pratica questo, serve unità e chiarezza della coalizione nel suo insieme, ma in particolar modo da parte del principale partito che la compone».
È un monito chiaro, quello inviato da Spirito Libero al Pd, con cui condivide il governo della città, in un documento firmato dal coordinatore Andrea Fanetti e dal vice Daniele Massarri.
Una nota che parte dal dopo primarie del Pd, «in cui assistiamo sempre più frequentemente a comunicati, controcomunicati, distinguo, dove c’è chi evoca rese dei conti e possibili epurazioni, altri che chiedono a gran voce un rinnovamento totale del gruppo dirigente come se fino a ieri non avessero avuto un ruolo nelle scelte».
Per Spirito Libero «così non può andare: chi pensa di fare del bene alla città tenendo in fibrillazione questo sindaco e questa giunta farà solo un enorme piacere alle opposizioni e un pessimo servizio ai cittadini. È un film già visto, che da altre parti ha portato a far vincere forze di opposizione, laddove le lotte interne al Pd hanno intasato la politica».
Così Fanetti e Massarri riportano l’attenzione sul programma, dove «ci sono le cose da fare che bisogna realizzare». Quindi «promozione turistica con la rete di imprese costituita tra Parchi e privati e recentemente attivata grazie per adesso, ai soli contributi del Comune di Piombino e di San Vincenzo; piani triennali delle opere pubbliche col rifacimento di piazza Verdi già nel 2017 e successivamente di corso Italia».
Poi l’impegno a «effettuare le varianti a un regolamento urbanistico su cui Spirito Libero aveva espresso già molti dubbi, per far partire interventi sui quali gli uffici stanno lavorando, da fare entro l’estate». Occorre dunque per Spirito Libero «attuare il nuovo Piano strutturale, per disegnare un nuovo sviluppo dove il turismo sia inteso come una vera e propria industria compatibile con l’ambiente e svolga un ruolo preminente in grado di creare occupazione e reddito con nuove strutture ricettive, possibili ampliamenti delle esistenti e nuovi servizi, da iniziare entro giugno, come scritto nella delibera di indirizzo approvata dalla Giunta, superando i grossi limiti del precedente».
Inoltre occorre «un piano sulla formazione per preparare i lavoratori espulsi dai vari cicli produttivi verso i nuovi lavori richiesti dalle imprese che si insedieranno». Ma è necessario anche «far decollare velocemente l’area Apea di Colmata per nuove imprese, approvare il nuovo piano della mobilità, affrontare il disagio sociale, le nuove e vecchie povertà con un intervento serio e selettivo sull’assegnazione delle case gestite da Casalp».
Da qui il messaggio che Fanetti e Massarri lanciano al Pd: «Non c’è da preoccuparsi “solo” dell’acciaio: su questo il sindaco e la sua giunta stanno lavorando, se c’è un segnale che ci permettiamo di raccogliere dall’esito delle primarie del Pd è che bisogna velocizzare gli impegni presi e fare realmente quell’innovazione di cui si dice, ma per mettere in pratica questo, serve unità e chiarezza della coalizione nel suo insieme, ma in particolar modo da parte del principale partito che la compone».
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