Il Tirreno

Rimateria, ora trattativa privata per la cessione delle quote 

di Guido Fiorini
Rimateria, ora trattativa privata per la cessione delle quote 

Le quattro aziende interessate ai due blocchi del 30% hanno scelto di mandare l’asta deserta Caramassi: «Parleranno direttamente con noi. Ma in corsa rientrano anche i fondi di investimento»

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PIOMBINO. Si andrà a trattativa privata per la cessione delle due quote del capitale di Rimateria, che valgono ciascuna il 30%.
In corsa ci sono ancora quattro aziende, fra cui una molto importante del territorio, ma manifestazioni di interesse sono arrivate anche da fondi di investimento esteri che, adesso, sono tornati in gioco.
Questo perché, dopo mesi di trattative e di quesiti posti a Rimateria, le società che erano ancora in corsa con il bando hanno deciso di non fare l’offerta economica.
In sostanza, mandando deserta l’asta, hanno scelto di andare a trattare direttamente con Rimateria, per avere mano più libera nel modulare l’offerta.
Il presidente di Rimateria Valerio Caramassi ha comunicato questa novità nei giorni scorsi alle assemblee dei soci di Asiu e di Rimateria, in sostanza ai sindaci.
Non tutti, a dire il vero, hanno capito che questo è un passo avanti e non indietro e che il percorso iniziato nel luglio 2015 va avanti spedito, ma a volte le rigide posizioni politiche vanno oltre il buon senso.
Certo è che l’operazione va avanti e fra poco partirà anche il piano di riqualificazione della discarica di Ischia di Crociano che, con il tempo, consentirà anche di “tappare il buco” ereditato dai conti di Asiu.
«Il bando per la cessione delle quote - ci spiega il presidente Valerio Caramassi - è aperto da mesi e abbiamo lavorato per spiegare ogni minimo dettaglio alle aziende interessate. Le quattro rimaste, tutte di grande spessore, hanno poi scelto di non fare l’offerta economica, così da annullare la gara e andare a una trattativa privata. E noi la faremo. Certo, per le quattro aziende interessate, questa mossa può essere un vantaggio, ma potrebbe anche essere un boomerang».
In che senso presidente?
«Nel senso che, con la gara annullata, tornano in corsa anche aziende che non avevano partecipato fin dall’inizio. E anche dei semplici investitori, in particolare dei fondi. Potrebbero presentare offerte migliori per le quote».
Resta il vincolo del 30+30?
«Sì resta, è una scelta strategica specifica nella quale crediamo. In questo modo nessuna delle due società che acquisiranno le quote avrà la maggioranza assoluta e la parte pubblica manterrà il controllo».
Intanto fra poco partiranno le operazioni per riqualificare la discarica di Ischia di Crociano. Con il nuovo assetto Rimateria avrà a disposizione altri 400mila metri cubi di spazio, per un valore approssimativo di circa 20 milioni di euro, cifra che permetterà di ripianare lo storico “buco” nei conti di Asiu.
Il piano, approvato dalla Regione nell’agosto scorso (delibera 761 del 1° agosto), prevede che venga riempito lo spazio che attualmente si trova fra la discarica di Asiu e quella, ormai completata, della Lucchini. Al tempo stesso sono previste coperture alberate e altre forme di mascheramento dell’impianto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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