Il Tirreno

Comuni verso la stretta ai consumi idrici 

di Stefano Bramanti
Comuni verso la stretta ai consumi idrici 

Vertice in prefettura per fronteggiare la crisi: i sindaci valutano l’emissione di ordinanze, chiesto un incontro in Regione

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. La grana dell’emergenza idrica dell’isola d’Elba, che presto sarà alle prese con l’estate più arida da anni a questa parte, arriverà presto in Regione. Presto sarà organizzato, infatti, un incontro dei sindaci isolani con la Regione, col presidente Enrico Rossi e l’assessore all’ambiente e la difesa del suolo Federica Fratoni. Lo scopo è ottenere fondi per evitare, agli elbani e agli ospiti, di vivere un’estate con eventuali complicazioni idriche che Asa, il gestore del settore, sono causate da falde povere di acqua, dal momento che nell’inverno 2016 ha piovuto quasi il 50% in meno delle media. Per questo saranno aperti nuovi pozzi e si potrà recuperare l’oro blu dalle numerosi sorgenti che adesso regalano molta acqua al mare. È questa la sintesi estrema delle strategie emerse dal vertice di martedì pomeriggio, voluto dal vice prefetto Giovanni Daveti ed a cui hanno partecipato i primi cittadini dell’isola. Presenti anche i rappresentanti di Asa e il direttore generale dell’Autorità Idrica Toscana, Alessandro Mazzei e il geologo Alessandro Damiani per il Parco.
Uso rigoroso. Oltre al viaggio a Firenze, i primi cittadini predisporranno ordinanze con le quali si obbligheranno i cittadini a non consumare acqua per lavaggio di auto, per annaffiare giardini e simili e sarà intensificata la sorveglianza su ciò, con le forze dell’ordine, pronte a multare. È tempo insomma di severo rigore. Quindi sindaci al lavoro certi di poter garantire un’estate tranquilla ai turisti, previsti in aumento, che potranno essere soddisfatti del prodotto Elba. E alcuni di essi riflettono sul tema. Anna Bulgaresi, sindaca di Marciana, ritiene «prioritario anche far intervenire Asa nel ripristino delle rotture in area privata che, almeno nel mio territorio, sono tante. Un modo in più per non sprecare acqua e non far defluire inutilmente acqua preziosa nei fossi senza contegno. Magari puntando anche a impedire la dispersione in mare delle acque sorgive, sperando poi di ottenere dalla Regione i fondi necessari per tali interventi».
Claudio De Santi, sindaco di Rio nell’Elba sostiene di «avere una certa esperienza acquisita sul campo, in fatto di risorse idriche, per un mio passato imprenditoriale nel settore degli acquedotti – spiega – La sete dell’isola estiva può esser soddisfatta curando con attenzione le risorse. Purtroppo si sono persi degli anni non facendo una ricerca puntuale su tali chance. Ricerchiamo quindi nel territorio fonti di acqua elbana, ci sono decine di sorgenti da ovest col monte Capanne, alla nostra zona che è notoriamente forte in tale aspetto, ma soprattutto si devono battere altri pozzi in maniera diffusa nel territorio. Concentrandoli invece in certe zone, come è avvenuto al Piano riese, si accelerano eventuali sinkhole. Buona cosa anche attivare un dissalatore che però, producendo i suoi 40/80 litri al secondo di acqua, deve essere affiancato da invaso o comunque un deposito in quanto il dissalatore soddisfa solo la produzione istantanea».
Per Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, «importante è ottenere finanziamenti dalla Regione e dal governo, per costruire il dissalatore che ci garantirà di superare ogni eventuale emergenza. Costa oltre 13 milioni e mezzo, ci occorrono altri fondi. Poi chiediamo una seria collaborazione alla popolazione e agli operatori turistici, per evitare assurdi sprechi di acqua adesso e in estate».
«Bisogna osservare – ha aggiunto Luca Simoni, sindaco di Porto Azzurro – che, come sempre, si arriva ad un punto in cui l’emergenza finisce col prevalere sulla programmazione. Che la condotta sottomarina e quindi il rifornimento dalla Val di Cornia prima o poi sarebbe arrivato al collasso o quasi, lo sappiamo da anni. Ora siamo al poi e se devo essere, sincero la scelta di un dissalatore a Mola mi convince poco».
Asa ritiene invece che nel futuro si eliminerà il rischio di crisi idrica con il dissalatore e anche con un raddoppio della condotta sottomarina, ma ora è importante, ridurre i consumi. E gli sprechi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web