Il Tirreno

Accordo raggiunto per i lavoratori agricoli 

Accordo raggiunto per i lavoratori agricoli 

In Val di Cornia l’ipotesi di intesa riguarda 700 addetti, tremila in provincia Previste migliorie salariali e l’introduzione del rappresentante per la sicurezza

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LIVORNO. C’è accordo tra sindacati e associazioni di categoria sul contratto provinciale dei lavoratori agricoli, scaduto a fine 2015.
La parola ora passa alle assemblee. L’ipotesi di intesa riguarda circa 3 mila addetti nell’intero territorio provinciale, 700 dei quali nella Val di Cornia.
I sindacati definiscono quella che si è appena conclusa «una trattativa lunga e difficile» che ha visto intorno al tavolo Confagricoltura, Cia e Coldiretti, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.
«A fronte di una approfondita discussione, durante la quale non sono mancati anche momenti di tensione, le parti – si legge in una nota – hanno finalmente trovato un’ipotesi di accordo che, nelle prossime settimane, sarà sottoposta all’approvazione nelle assemblee. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto. Ci dispiace – aggiungono i rappresentanti sindacali – che ci sia voluto così tanto tempo e che i lavoratori abbiano perso oltre un anno di aumenti».
L’accordo prevede dei passaggi fondamentali, che per i sindacati costituiscono il raggiungimento obiettivi essenziali. Intanto, il mantenimento del consueto orario lavorativo giornaliero e settimanale. Quindi, la volontarietà della banca ore e infine il mantenimento della fascia oraria giornaliera a 10 ore.
Altri risultati giudicati importanti sono l’innalzamento di qualifica per alcuni inquadramenti professionali, l’impegno a definire entro fine anno le prestazioni aggiuntive da inserire nel fondo malattia, come per esempio visite specialistiche, e l’aumento del periodo di comporto in caso di malattie gravi, ulteriori 90 giorni che vanno a sommarsi ai 180 già previsti.
Secondo Flai CGIL, Fai Cisl e Uila Uil «un risultato più che positivo» è stato raggiunto anche in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto è stato concordato l’inserimento della figura del Rappresentante Territoriale dei Lavoratori per la sicurezza (Rlst).
Per la parte retributiva è stato concordato un aumento del 2% sulle retribuzione a partire dal 01/05/17. Altri elementi, l’una tantum pari a 90 euro (operaio specializzato super), 80 per uno specializzato; 70 per un qualificato super, 60 per un qualificato e 50 per un operaio comune da erogare con la retribuzione di maggio. Salario variabile 0. 50%
Un passo avanti la limitazione delle tariffe di raccolta, un contratto tariffato secondo il prodotto che viene raccolto. «Da parte nostra – concludono i sindacati territoriali di categoria – ne abbiamo chiesto l’abolizione. Le parti datoriali si sono opposte. Abbiamo cercato, quindi, di limitarne l’utilizzo, concordando per l’applicazione di tale sistema dei limiti temporali ben definiti».

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