Gioco
Accordo raggiunto per i lavoratori agricoli
In Val di Cornia l’ipotesi di intesa riguarda 700 addetti, tremila in provincia Previste migliorie salariali e l’introduzione del rappresentante per la sicurezza
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. C’è accordo tra sindacati e associazioni di categoria sul contratto provinciale dei lavoratori agricoli, scaduto a fine 2015.
La parola ora passa alle assemblee. L’ipotesi di intesa riguarda circa 3 mila addetti nell’intero territorio provinciale, 700 dei quali nella Val di Cornia.
I sindacati definiscono quella che si è appena conclusa «una trattativa lunga e difficile» che ha visto intorno al tavolo Confagricoltura, Cia e Coldiretti, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.
«A fronte di una approfondita discussione, durante la quale non sono mancati anche momenti di tensione, le parti – si legge in una nota – hanno finalmente trovato un’ipotesi di accordo che, nelle prossime settimane, sarà sottoposta all’approvazione nelle assemblee. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto. Ci dispiace – aggiungono i rappresentanti sindacali – che ci sia voluto così tanto tempo e che i lavoratori abbiano perso oltre un anno di aumenti».
L’accordo prevede dei passaggi fondamentali, che per i sindacati costituiscono il raggiungimento obiettivi essenziali. Intanto, il mantenimento del consueto orario lavorativo giornaliero e settimanale. Quindi, la volontarietà della banca ore e infine il mantenimento della fascia oraria giornaliera a 10 ore.
Altri risultati giudicati importanti sono l’innalzamento di qualifica per alcuni inquadramenti professionali, l’impegno a definire entro fine anno le prestazioni aggiuntive da inserire nel fondo malattia, come per esempio visite specialistiche, e l’aumento del periodo di comporto in caso di malattie gravi, ulteriori 90 giorni che vanno a sommarsi ai 180 già previsti.
Secondo Flai CGIL, Fai Cisl e Uila Uil «un risultato più che positivo» è stato raggiunto anche in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto è stato concordato l’inserimento della figura del Rappresentante Territoriale dei Lavoratori per la sicurezza (Rlst).
Per la parte retributiva è stato concordato un aumento del 2% sulle retribuzione a partire dal 01/05/17. Altri elementi, l’una tantum pari a 90 euro (operaio specializzato super), 80 per uno specializzato; 70 per un qualificato super, 60 per un qualificato e 50 per un operaio comune da erogare con la retribuzione di maggio. Salario variabile 0. 50%
Un passo avanti la limitazione delle tariffe di raccolta, un contratto tariffato secondo il prodotto che viene raccolto. «Da parte nostra – concludono i sindacati territoriali di categoria – ne abbiamo chiesto l’abolizione. Le parti datoriali si sono opposte. Abbiamo cercato, quindi, di limitarne l’utilizzo, concordando per l’applicazione di tale sistema dei limiti temporali ben definiti».
La parola ora passa alle assemblee. L’ipotesi di intesa riguarda circa 3 mila addetti nell’intero territorio provinciale, 700 dei quali nella Val di Cornia.
I sindacati definiscono quella che si è appena conclusa «una trattativa lunga e difficile» che ha visto intorno al tavolo Confagricoltura, Cia e Coldiretti, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.
«A fronte di una approfondita discussione, durante la quale non sono mancati anche momenti di tensione, le parti – si legge in una nota – hanno finalmente trovato un’ipotesi di accordo che, nelle prossime settimane, sarà sottoposta all’approvazione nelle assemblee. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto. Ci dispiace – aggiungono i rappresentanti sindacali – che ci sia voluto così tanto tempo e che i lavoratori abbiano perso oltre un anno di aumenti».
L’accordo prevede dei passaggi fondamentali, che per i sindacati costituiscono il raggiungimento obiettivi essenziali. Intanto, il mantenimento del consueto orario lavorativo giornaliero e settimanale. Quindi, la volontarietà della banca ore e infine il mantenimento della fascia oraria giornaliera a 10 ore.
Altri risultati giudicati importanti sono l’innalzamento di qualifica per alcuni inquadramenti professionali, l’impegno a definire entro fine anno le prestazioni aggiuntive da inserire nel fondo malattia, come per esempio visite specialistiche, e l’aumento del periodo di comporto in caso di malattie gravi, ulteriori 90 giorni che vanno a sommarsi ai 180 già previsti.
Secondo Flai CGIL, Fai Cisl e Uila Uil «un risultato più che positivo» è stato raggiunto anche in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto è stato concordato l’inserimento della figura del Rappresentante Territoriale dei Lavoratori per la sicurezza (Rlst).
Per la parte retributiva è stato concordato un aumento del 2% sulle retribuzione a partire dal 01/05/17. Altri elementi, l’una tantum pari a 90 euro (operaio specializzato super), 80 per uno specializzato; 70 per un qualificato super, 60 per un qualificato e 50 per un operaio comune da erogare con la retribuzione di maggio. Salario variabile 0. 50%
Un passo avanti la limitazione delle tariffe di raccolta, un contratto tariffato secondo il prodotto che viene raccolto. «Da parte nostra – concludono i sindacati territoriali di categoria – ne abbiamo chiesto l’abolizione. Le parti datoriali si sono opposte. Abbiamo cercato, quindi, di limitarne l’utilizzo, concordando per l’applicazione di tale sistema dei limiti temporali ben definiti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
