Gioco
Tutto Shakespeare al teatro Concordi coi ragazzi dell’Isis
di Annalisa Mastellone
Gli studenti della Compagnia Fedro questa sera in scena L’assessore Bertocchi: «Valido percorso scuola lavoro»
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CAMPIGLIA. Si esibiranno questa sera, alle 21, 15, al teatro Concordi i ragazzi della Compagnia Fedro dell’Isis Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino. Metteranno in scena “Shake– La tempesta e altri eroi” uno spettacolo teatrale basato su un testo rielaborato con l’apporto degli stessi studenti, impegnati nella realizzazione non solo come attori ma anche a curare le scenografie e le musiche.
L’opera è un omaggio a William Shakespeare, e il nome è dovuto sia alle prime inIziali del drammaturgo inglese sia al fatto che mescola (shakera) varie opere dell’autore (La tempesta, Otello, Amleto, Romeo e Giulietta) per trattare tematiche di amore, gelosia e vendetta. Intorno a “Shake” l’Isis ha sviluppato un percorso di attività formativa di alternanza scuola-lavoro. Ieri il punto in conferenza stampa con il vicesindaco con delega alla cultura Jacopo Bertocchi, la dirigente scolastica Gabriella Raimo e il professor Lorenzo Favilli. «Per noi è molto importante questa collaborazione con il Carducci-Volta-Pacinotti – ha detto Bertocchi –, e come già detto alla presentazione della stagione teatrale del Concordi, ha una valenza particolare visto il percorso formativo avviato insieme agli studenti. I progetti che ci aveva presentato il professor Favilli ci hanno colpito da subito: dal teatro tradizionale a quello sperimentale in lingua inglese (che con “Hp & co. ” ha debuttato con successo, sempre al Concordi, lo scorso 29 aprile) sono ambiziosi e complessi. E grazie a questo percorso, i ragazzi hanno acquisito competenze che gli permettono di fare una scelta più chiara per il loro futuro. Come amministrazione abbiamo sentito il dovere di mettere il Concordi a servizio dei ragazzi». Ai progetti teatrali dell’istituto piombinese partecipano tutti gli indirizzi, liceo scientifico, scienze umane, linguistico, Iti e professionale. «L’aspetto della trasversalità è importantissimo – ha sottolineato Raimo –, fa sì che vengano impiegate al meglio varie competenze. C’è chi recita, chi si occupa di musiche, scenografie e altri aspetti. Il nostro progetto di scuola si propone di valorizzare le attitudini dei ragazzi, e di cercare di risolvere problemi di integrazione e inclusione. Poi c’è il discorso alternanza scuola-lavoro, per cui ringrazio il Comune di Campiglia che ci ha offerto la possibilità di fare la rappresentazione al Concordi: i ragazzi hanno potuto diversificare le attività e quindi avere un’idea a 360 gradi del mondo dello spettacolo. C’è chi ha così capito di volere frequentare l’accademia di arte drammatica, chi di continuare con le musiche o sulla realizzazione della scena». Inorgoglisce l’impegno degli studenti nell’attività teatrale, supportati da insegnanti “specializzati” in recitazione, coreografie, scenografie e musiche. «Abbiamo avuto – ha aggiunto Favilli – 4 ragazzi impegnati con la compagnia teatrale locale Gruppo Zelda, esibitasi al Concordi. Poi con la parte della scuola, quindi col teatro in inglese sono impegnati 15 ragazzi come attori e 25 nelle scenografie. In Shake, 35 sul palco, 15 per le scenografie, 8 sulle musiche. Poi, 6 ragazzi impegnati in un progetto, coordinato dalla Regione, di laboratorio teatrale con l’associazione Dialogo al carcere di Porto Azzurro. L’idea è di continuare con questo schema: un lavoro trasversale che permette ai ragazzi di collaborare insieme e in cui la parte formativa e di crescita personale è fondamentale. E poi l’attività è stata davvero orientativa per capire le loro aspettative future».
L’opera è un omaggio a William Shakespeare, e il nome è dovuto sia alle prime inIziali del drammaturgo inglese sia al fatto che mescola (shakera) varie opere dell’autore (La tempesta, Otello, Amleto, Romeo e Giulietta) per trattare tematiche di amore, gelosia e vendetta. Intorno a “Shake” l’Isis ha sviluppato un percorso di attività formativa di alternanza scuola-lavoro. Ieri il punto in conferenza stampa con il vicesindaco con delega alla cultura Jacopo Bertocchi, la dirigente scolastica Gabriella Raimo e il professor Lorenzo Favilli. «Per noi è molto importante questa collaborazione con il Carducci-Volta-Pacinotti – ha detto Bertocchi –, e come già detto alla presentazione della stagione teatrale del Concordi, ha una valenza particolare visto il percorso formativo avviato insieme agli studenti. I progetti che ci aveva presentato il professor Favilli ci hanno colpito da subito: dal teatro tradizionale a quello sperimentale in lingua inglese (che con “Hp & co. ” ha debuttato con successo, sempre al Concordi, lo scorso 29 aprile) sono ambiziosi e complessi. E grazie a questo percorso, i ragazzi hanno acquisito competenze che gli permettono di fare una scelta più chiara per il loro futuro. Come amministrazione abbiamo sentito il dovere di mettere il Concordi a servizio dei ragazzi». Ai progetti teatrali dell’istituto piombinese partecipano tutti gli indirizzi, liceo scientifico, scienze umane, linguistico, Iti e professionale. «L’aspetto della trasversalità è importantissimo – ha sottolineato Raimo –, fa sì che vengano impiegate al meglio varie competenze. C’è chi recita, chi si occupa di musiche, scenografie e altri aspetti. Il nostro progetto di scuola si propone di valorizzare le attitudini dei ragazzi, e di cercare di risolvere problemi di integrazione e inclusione. Poi c’è il discorso alternanza scuola-lavoro, per cui ringrazio il Comune di Campiglia che ci ha offerto la possibilità di fare la rappresentazione al Concordi: i ragazzi hanno potuto diversificare le attività e quindi avere un’idea a 360 gradi del mondo dello spettacolo. C’è chi ha così capito di volere frequentare l’accademia di arte drammatica, chi di continuare con le musiche o sulla realizzazione della scena». Inorgoglisce l’impegno degli studenti nell’attività teatrale, supportati da insegnanti “specializzati” in recitazione, coreografie, scenografie e musiche. «Abbiamo avuto – ha aggiunto Favilli – 4 ragazzi impegnati con la compagnia teatrale locale Gruppo Zelda, esibitasi al Concordi. Poi con la parte della scuola, quindi col teatro in inglese sono impegnati 15 ragazzi come attori e 25 nelle scenografie. In Shake, 35 sul palco, 15 per le scenografie, 8 sulle musiche. Poi, 6 ragazzi impegnati in un progetto, coordinato dalla Regione, di laboratorio teatrale con l’associazione Dialogo al carcere di Porto Azzurro. L’idea è di continuare con questo schema: un lavoro trasversale che permette ai ragazzi di collaborare insieme e in cui la parte formativa e di crescita personale è fondamentale. E poi l’attività è stata davvero orientativa per capire le loro aspettative future».
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