Il Tirreno

«Primarie, ora un nuovo gruppo dirigente» 

Il Comitato Renzi analizza il voto: risultato chiarissimo che ci assegna grandi responsabilità

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PIOMBINO. «Il risultato ottenuto dalla mozione Renzi non era affatto scontato nelle dimensioni in cui si è palesato, e lo era ancor meno nel nostro territorio, dove l’interpretazione della difficile situazione economica unita al massiccio schieramento di gran parte della dirigenza politica locale sulla mozione Orlando destavano qualche preoccupazione, soprattutto nella fase delle convenzioni di circolo».
Così si esprime il Comitato Renzi Val di Cornia Elba, spiegando come il fatto di «non essere di fronte alla dirompente novità che la figura di Renzi impersonava nel 2013, ma piuttosto reduci da un risultato referendario negativo e da una stagione elettorale che in tutta Europa ha sanzionato diffusamente i partiti che si sono assunti la responsabilità di governo», sia il segno «di un voto maturo e consapevole, che ha premiato la leadership più forte che il Pd è in grado di esprimere, attestando il partito su una linea nitidamente riformista».
Rispetto alla forte riduzione dell’affluenza il Comitato Renzi ritiene si tratti di «un dato che non va sottovalutato, pur all’interno di un momento di partecipazione che ha portato a ridosso del ponte del Primo maggio 1 milione e 900mila persone alle urne».
Quindi nell’analisi del voto locale i renziani, registrando «un successo larghissimo in tutti i comuni della Val di Cornia e dell’isola d’Elba», sostengono che oggi l’area Renzi-Martina «rappresenta la maggioranza degli elettori e degli iscritti al Pd della nostra Federazione; ed è questa ampia affermazione della mozione che ci ha permesso di eleggere sei candidati sugli otto totali spettanti al collegio elettorale composto dalla federazione Val di Cornia-Elba e da quella di Livorno. A Valerio Pietrini e Antonella Giuzio vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro nell’assemblea nazionale Pd, e a Massimo Tosi un doveroso ringraziamento per il senso di responsabilità dimostrato nel mettersi a disposizione del partito e della mozione».
Ma per il Comitato Renzi «l’ampiezza dei numeri ci affida una grande responsabilità data dal grave contesto sociale ed economico del territorio, colmo di incognite per centinaia di famiglie, lavoratori ed aziende. La stessa partecipazione al voto in realtà segnate dalla crisi industriale è un campanello d’allarme che deve interrogare tutto il Pd. C’è bisogno di riprendere il profilo politico dell’innovazione. La vicenda industriale e il risanamento ambientale, le infrastrutture e la portualità, il lavoro e l’impresa, i giovani, gli assetti istituzionali, le politiche sovracomunali e urbanistiche, la formazione del capitale umano, il turismo e i beni culturali, le reti di protezione sociale sono argomenti centrali nel dibattito».
«I risultati chiarissimi di queste primarie – è la conclusione del Comitato Renzi – consegnano a chi ha raccolto la maggioranza dei consensi la responsabilità di mettere in pista le proprie idee con la necessaria apertura verso i contributi di tutti. Ricostruire un profilo innovativo del Pd sul territorio, contribuire all’attuazione della programmazione e delle politiche di rango regionale, aprire porte e finestre del nostro partito per riconnettersi con la società, rafforzare il partito e dare un ruolo vero agli iscritti, lavorare sempre per l’unità del Pd partendo dalla realtà dei problemi. Su questi temi, intorno ai quali costruire un nuovo gruppo dirigente, saremo in campo nei prossimi mesi, forti della responsabilità che ci è stata ampiamente affidata e sensibili alla pluralità che da sempre costituisce la ricchezza del Pd».

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