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È salvo l’ufficio del giudice di pace 

È salvo l’ufficio del giudice di pace 

Il Comune di Piombino conferma il personale. Il sindaco: «Grosso sforzo, ma servizio essenziale»

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PIOMBINO. L’ufficio del giudice di pace è salvo. Il Comune di Piombino, facendo un notevole sforzo nell’organizzazione interna, è riuscito a confermare il personale necessario all’apertura (2 part time e un categoria D a tempo pieno).
Il sindaco Massimo Giuliani l’ha comunicato, con lettera del 21 aprile scorso, agli altri Comuni della Val di Cornia i quali, peraltro, non sono riusciti a contribuire in alcun modo. L’annuncio sarebbe stato dato nel consiglio comunale di ieri («e avrei voluto l’applauso, anche dalle minoranze», spiega il sindaco Massimo Giuliani), ma la mozione non è stata discussa. È mancato il numero legale, per una “ripicca” della maggioranza, dopo che la minoranza era uscita in precedenza dall’aula facendolo mancare all’approvazione del bilancio.
Bilancio poi approvato grazie al rientro di Riccardo Gelichi, che si è astenuto, non senza polemica da parte delle altre minoranze.
«Lascio le polemiche agli altri - spiega il sindaco -, ma il problema del giudice di pace l’abbiamo risolto, confermando la situazione attuale. Abbiamo fatto uno sforzo importante nella nostra organizzazione interna, così da confermare il personale che fa andare avanti l’ufficio. Peraltro, pur a fronte di problemi di bilancio, l’ufficio costa circa 90mila euro all’anno, la chiusura non era stata decisa».
Una prima riunione per trovare una soluzione era stata fatta lo scorso 6 aprile. Nell’occasione il Comune di Piombino aveva convocato le altre Amministrazioni della Val di Cornia per cercare una soluzione condivisa al costo dell’ufficio.
Riunione che, peraltro, non ha portato alcuna novità sostanziale.
«Dagli altri Comuni non è arrivata alcuna proposta concreta ma, visto che il servizio è fondamentale per i cittadini di tutta la Val di Cornia, come Comune “capofila” abbiamo scelto di fare un grosso sacrificio e di andare avanti, confermando il nostro personale distaccato all’ufficio. Non è cosa semplice, visto quanto grava sul bilancio, ma la scelta ormai è fatta e il giudice resta. Ho dato comunicazione agli altri Comuni di questa nostra decisione lo scorso 21 aprile, con una lettera molto chiara. Ne avrei dato notizia in consiglio comunale, ma la mozione non è stata discussa. A questo punto, però, non ne ce n’è più neppure necessità».
(g.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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