Il Tirreno

Ferrari si scorda il termine fascismo,ecco la controcelebrazione

La festa di Liberazione autogestita del 2016
◗
La festa di Liberazione autogestita del 2016

Ancora polemiche a Portoferraio sulla festa della Liberazione, Rinfondazione e Pd contro il sindaco: "Invita all'unità, ma non riesce proprio a pronunciare la parola antifascismo"

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Ora è ufficiale. Anche quest’anno, a Portoferraio, si terrà una celebrazione ufficiale della Festa di Liberazione e una controcelebrazione non ufficiale (lo scorso anno il Comune decise di non organizzare la celebrazione, tranne poi correre ai ripari con una celebrazione improvvisata in piazza della Repubblica di una parte della giunta, mentre il sindaco andò a Campo nell'Elba e i cittadini dettero vita a una manifestazione autogestita all'Alto Fondale). Il motivo? Non sono piaciute, in particolare a Rifondazione Comunista, le parole del sindaco Ferrari che, nella nota di presentazione delle celebrazioni, ha omesso di ricordare da chi e da cosa gli italiani furono liberati, evitando di citare il fascismo e il nazismo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.15243943:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2017/04/24/news/festa-della-liberazione-ecco-tutte-le-iniziative-1.15243943]]

«Abbiamo letto con attenzione il comunicato stampa del sindaco Ferrari per l’annuncio del programma della manifestazione ufficiale, in occasione della giornata del 25 aprile – spiegano dal circolo di Rifondazione Comunista dell’isola d’Elba – un buon comunicato, pieno di buoni propositi e princìpi e che certamente rappresenta un cambiamento rispetto alla grave decisione dell’anno precedente di non celebrare a Portoferraio la festa della democrazia. Ma purtroppo il sindaco omette qualcosa: la festa del 25 aprile è la celebrazione del più alto momento della storia italiana del ‘900, ovvero la proclamazione da parte del comitato di liberazione Alta Italia dell’insurrezione generale contro gli occupanti tedeschi e contro i fascisti. Sì, contro soprattutto i fascisti, traditori del popolo italiano e feroci repressori per un ventennio drammatico durante il quale furono violati i più elementari diritti democratici».

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.13362308:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2016/04/25/news/lo-strano-25-aprile-a-portoferraio-tra-polemiche-e-celebrazione-a-spezzatino-1.13362308]]

Rifondazione ricorda come il 25 aprile sia la Festa della Resistenza, la celebrazione di quei giovani italiani che combatterono (e in tanti morirono torturati e uccisi dai fascisti) per liberare l’Italia dalla dittatura e dagli occupanti. «Fu merito loro se, con il fondamentale aiuto delle forze alleate, l’Italia venne liberata e la tragica guerra, voluta da Mussolini e dai Savoia, giunse al termine – attaccano da Rc – il sindaco di Portoferraio non riesce a pronunciare la parola “antifascismo”? Allora lo invitiamo a lasciare sulla scrivania la fascia verde-bianca e rossa ed a presentarsi in piazza della Repubblica senza quel tricolore che, grazie ai Partigiani, è tornato da quella data del 1945 simbolo di libertà e democrazia. Noi invitiamo gli antifascisti a presenziare all’iniziativa che è stata autoconvocata da alcuni cittadini alle 10,30 al Monumento ad Ilario Zambelli, trucidato dai nazifascisti alle Fosse Ardeatine, presso i giardini del “benvenuto agli ospiti”. In attesa di tempi migliori che consentano di riappropriarsi della “cerimonia ufficiale”, durante la quale, fin dai tempi del precedente sindaco, i picchetti militari vengono impunemente sciolti non appena qualcuno intona Bella Ciao».

Anche il Pd festeggia all'Alto Fondale.  "Non un solo  riferimento alla liberazione dal nazi-fascismo, non una parola per  i partigiani che si sono  sacrificati in nome della libertà e della democrazia. Non una sola parola sulla Resistenza, ma si  parla genericamente di una  “festa della bandiera italiana. Peccato che la Repubblica italiana   festeggi già  la festa del tricolore, ufficialmente Giornata nazionale della bandiera, ogni anno il 7 gennaio con le celebrazioni ufficiali che avvengono a Reggio  Emilia, città dove venne approvata per la prima volta l'adozione del tricolore da parte di uno Stato italiano sovrano". Anche al pd non sono piaciute le parole del sindaco Ferrari.

"Il 25 aprile  - spiegano dal Pd - è un giorno fondamentale per la storia d'Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale  a partire dal 8 settembre 1943 contro il  governo fascista della Repubblica sociale Italiana e l’occupazione nazista. Ecco perché il 25 aprile il nostro gruppo consiliare e il Pd di  Portoferraio non saranno in piazza  come si augura il sindaco che non puo rinnegare la storia del nostro paese e al poi  subito  dopo  aspettarsi “ un momento  di  unione di tutte le forze politiche elbane e una larga partecipazione”.

Il 25 aprile a Portoferraio il Pd  renderà omaggio ai caduti per la liberazione  dal nazifascismo alle 10,15 davanti al monumento in memoria di  Ilario Zambelli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web