Il Tirreno

Lo sport piange Salvatore Di Mercurio

Salvatore Di Mercurio durante la cerimonia di una recente edizione dei Giochi delle Isole
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Salvatore Di Mercurio durante la cerimonia di una recente edizione dei Giochi delle Isole

Giornalista storico del Tirreno è morto a 66 anni nella sua casa di Campo, per anni ha seguito le squadre di tutta l’isola

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CAMPO NELL'ELBA. La sua passione l’ha portato per tanti anni sui campi sportivi di tutta l’isola. Intenditore di calcio e non solo, giornalista e fotografo, punto di riferimento per generazioni di sportivi dell’isola.
Nella tarda mattinata di domenica lo sport dell’Elba ha perso un grande personaggio: Salvatore Di Mercurio è morto nella sua casa di Marina di Campo. Ormai da tempo lottava contro una malattia. Non si è sottratto alla battaglia, da combattente vero, ma negli ultimi tempi le sue condizioni di salute sono peggiorate sensibilmente.
Salvatore aveva 66 anni.

Era nato a Terrasini, in provincia di Palermo, ma da tanti anni si era trasferito con la famiglia all’Elba, nell’isola che poi è diventata la sua casa. Ha lavorato come dipendente nell’ufficio tributi del Comune di Capoliveri. Ma Di Mercurio ha lasciato il segno nella comunità elbana per il suo amore incondizionato nei confronti dello sport. Negli anni della gioventù si è distinto come giocatore di calcio nelle squadre locali dell’isola. Una passione senza limiti che ha coltivato negli anni successivi, anche fuori dal rettangolo di gioco. Salvatore Di Mercurio è stato il giornalista dello sport dell’isola d’Elba. Collaboratore storico del nostro giornale, ha seguito con assiduità e preparazione le imprese dell’Audace Portoferraio e delle altre squadre elbane impegnate nei campionati locali. Sempre sul pezzo, informato sui giocatori, le dinamiche delle squadre, le tattiche e gli umori degli spogliatoi. Gli articoli di Salvatore e le cronache delle partite erano attesi dai giocatori e dagli appassionati di sport di tutta l’isola. Una sua specialità erano i talenti delle giovanili, nel calcio come negli altri sport: scovare i giovani più bravi era il suo divertimento.

L’amore nei confronti dello sport non si è limitato ai campi da calcio. Di Mercurio era un vero esperto del rally, altra grande passione degli elbani. Teneva contatti con le principali società sportive, dal volley, alla bicicletta fino alla pallacanestro. E, fino agli ultimi anni, è stato l’anima delle spedizioni degli studenti elbani ai Giochi delle Isole.
Sempre pronto alla battuta e allo scherzo, Salvatore era un motore di generosità, prodigo nel dare un consiglio e nel risolvere un problema con il suo grande cuore. Negli ultimi tempi aveva aperto un sito Internet dedicato all’informazione sportiva per l’isola d’Elba.

Aveva una figlia e lascia i fratelli Nunzio e Gianni. Mercoledì la salma di Salvatore Di Mercurio sarà trasferita a Livorno dall’impresa funebre Posini per la cremazione, quindi si terrà il funerale a Marina di Campo. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente all’Elba e ha rattristato chi conosceva Salvatore. La redazione del Tirreno si unisce al dolore dei familiari.

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