Più vitalità al borgo per salvare l’asilo
di Annalisa Mastellone
I genitori di “Tutelare Campiglia” dopo l’incontro con Ticciati Doposcuola e laboratori, collaborazione sulle idee realizzabili
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CAMPIGLIA. Piena collaborazione sulle idee realizzabili a beneficio del borgo. È il resoconto che “Tutelare Campiglia” fa dell’incontro a cui era stato invitato dall’assessore Alberta Ticciati per discutere la fattibilità di alcune proposte a cui il gruppo lavora da tempo.
Era stato l’annuncio dell’amministrazione di spostare al Ciaf di Venturina una sezione delle materne di Campiglia a spingere tanti genitori a mettersi insieme e a pensare a iniziative che potessero evitare il trasferimento.
Ma pure dare maggiore vitalità al borgo. «Contenti fossero presenti la preside e la vicaria che si sono mostrate favorevoli a voler aiutare la struttura del borgo, concordi che un paese senza scuola è destinato al declino — premettono i genitori del gruppo — . Abbiamo parlato di tutti i progetti come il nuovo programma scolastico che porterà ancora più lustro alla primaria, supportata da una preparazione a partire dall’infanzia. Abbiamo parlato dei laboratori attuabili come doposcuola in loco coinvolgendo le famiglie che ne avranno necessità anche a causa del lavoro. Proponendo di sfruttare la posizione della scuola dell’infanzia per realizzare quello che viene definito “asilo nel bosco” (si tratta di inserire nel programma lo studio della botanica, delle erbe officinali, e progetti fatti con colori naturali) e di valutare la possibilità di applicare anche lo “0-90” che altrove ha successo sfruttando la saggezza degli anziani». Insomma, la volontà è di offrire una scuola sempre più qualificata, sottolineano «consapevoli della difficoltà causata dal calo delle nascite», in modo da attirare col tempo più bimbi, anche di Venturina, a iscriversi. Ma oltre a parlare di proposte, genitori e Ticciati erano concordi sulla mancanza di spazi per adolescenti a Campiglia «da qui — precisano — la valutazione dell’idea di ampliare l’utilizzo della biblioteca, che funziona già in maniera ottimale, e di organizzare uno spazio all’aria aperta attrezzato. L’assessora ritiene che già molto è stato fatto per Campiglia e noi abbiamo replicato che dobbiamo fare di più, tutti insieme, collaborando affinché il borgo ritorni ad essere valorizzato». La speranza è che con questi progetti (soprattutto scolastici sorretti anche da aiuti esterni), sostiene il gruppo, magari si riusciranno a incentivare nuove iscrizioni e a non accorpare la sezione campigliese al Ciaf, permettendo alle famiglie di scegliere il tipo di istruzione e di ambiente. «Ringraziamo — si precisa — l’amministrazione se, collaborando in questa direzione, potrà dare ancora questa possibilità, di scegliere».
Era stato l’annuncio dell’amministrazione di spostare al Ciaf di Venturina una sezione delle materne di Campiglia a spingere tanti genitori a mettersi insieme e a pensare a iniziative che potessero evitare il trasferimento.
Ma pure dare maggiore vitalità al borgo. «Contenti fossero presenti la preside e la vicaria che si sono mostrate favorevoli a voler aiutare la struttura del borgo, concordi che un paese senza scuola è destinato al declino — premettono i genitori del gruppo — . Abbiamo parlato di tutti i progetti come il nuovo programma scolastico che porterà ancora più lustro alla primaria, supportata da una preparazione a partire dall’infanzia. Abbiamo parlato dei laboratori attuabili come doposcuola in loco coinvolgendo le famiglie che ne avranno necessità anche a causa del lavoro. Proponendo di sfruttare la posizione della scuola dell’infanzia per realizzare quello che viene definito “asilo nel bosco” (si tratta di inserire nel programma lo studio della botanica, delle erbe officinali, e progetti fatti con colori naturali) e di valutare la possibilità di applicare anche lo “0-90” che altrove ha successo sfruttando la saggezza degli anziani». Insomma, la volontà è di offrire una scuola sempre più qualificata, sottolineano «consapevoli della difficoltà causata dal calo delle nascite», in modo da attirare col tempo più bimbi, anche di Venturina, a iscriversi. Ma oltre a parlare di proposte, genitori e Ticciati erano concordi sulla mancanza di spazi per adolescenti a Campiglia «da qui — precisano — la valutazione dell’idea di ampliare l’utilizzo della biblioteca, che funziona già in maniera ottimale, e di organizzare uno spazio all’aria aperta attrezzato. L’assessora ritiene che già molto è stato fatto per Campiglia e noi abbiamo replicato che dobbiamo fare di più, tutti insieme, collaborando affinché il borgo ritorni ad essere valorizzato». La speranza è che con questi progetti (soprattutto scolastici sorretti anche da aiuti esterni), sostiene il gruppo, magari si riusciranno a incentivare nuove iscrizioni e a non accorpare la sezione campigliese al Ciaf, permettendo alle famiglie di scegliere il tipo di istruzione e di ambiente. «Ringraziamo — si precisa — l’amministrazione se, collaborando in questa direzione, potrà dare ancora questa possibilità, di scegliere».
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