Sicurezza
«Dopo dieci anni è tempo di cambiare»
di Luca Centini
Gabriella Allori lancia la volata elettorale di “Per crescere insieme”: fronte comune e trasversale per sgambettare Ciumei
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MARCIANA MARINA. Ha vissuto da consigliera comunale con delega al bilancio e alla scuola la prima consiliatura di Andrea Ciumei. Da quella tornata elettorale di dieci anni fa sembra passata una vita. Tanto che Gabriella Allori, 56 anni e attuale segretaria del Circolo della Vela di Marciana Marina, guiderà lo schieramento che proverà a disarcionare Ciumei, impedendo al primo cittadino marinese di essere eletto per la terza volta consecutiva.
Una sorta di fronte comune contro l’attuale sindaco, trasversale e senza personaggi appartenenti ai partiti, sebbene infarcito di alcuni alleati storici del sindaco, tra cui la stessa Allori e l’ex primo cittadino Giovanni Martini. Il solo e potente collante di uno schieramento così eterogeneo è il no al porto. O più precisamente, per dirla con le parole della candidata sindaca Allori, «non contro il porto, ma contro quel piano di sviluppo del porto pensato e portato avanti dall’attuale giunta». Del resto il futuro dell’approdo turistico marinese, basta poco per capirlo, è e sarà il baricentro della prossima tornata elettorale. Porta per il paradiso o, al contrario, anticamera dell’Infermo per i candidati a sindaco.
Gabriella Allori ha deciso, ieri mattina, di uscire finalmente allo scoperto nel suo ruolo di candidata a sindaca, nonostante il suo nome fosse stato indicato ormai da giorni. Allori, di fatto, ha confermato la candidatura in una conferenza stampa tenuta a fianco del suo alleato Vincenzo Tagliaferro, ex assessore al sociale della giunta Martini, ma per il momento non ha dato anticipazioni sui nomi che andranno a comporre a lista civica denominata “Per crescere insieme”.
Il fronte anti Ciumei.
È la stessa candidata a sindaco a descrivere i tratti distintivi dello schieramento. «Si tratta di una scelta realmente civica, nella quale non ci saranno personaggi iscritti a partiti. Dico inoltre fin da subito che la lista sarà composta in prevalenza da donne». Del resto Allori sarà, di fatto, la prima candidata donna in una competizione elettorale marinese.
Il collante porto.
L’infrastruttura portuale ha ormai da mesi monopolizzato il dibattito del paese e, di fatto, sarà il centro di gravità anche della campagna elettorale. «Sono convinta che il porto sarà il vero ago della bilancia – commenta Allori, che nel porto ci lavora da oltre trent’anni, ricoprendo attualmente il ruolo di segretaria del Circolo della Vela – Nel porto ci vivo e lavoro da una vita. Parlo del porto con il cuore, non mi sono mai arricchita grazie ad esso, ma ho un’idea precisa di che tipo di risorsa sia per Marciana Marina». A tale proposito Allori si pone a capo del fronte che, in questi mesi, ha detto no in modo fermo al progetto di riqualificazione portato avanti dalla giunta Ciumei. «Non mi avventuro sulle questioni tecniche e legate all’impatto paesaggistico che la nuova infrastruttura avrebbe – incalza Allori – al contrario espongo fin da subito le perplessità sugli aspetti legati al project financing e all’arrivo del gestore unico. In pratica il soggetto che investirà sul porto, gestirà l’infrastruttura per molti anni. L’arrivo di un soggetto esterno toglierebbe spazio agli operatori e alle imprese locali che da anni lavorano nel porto marinese. Sono la prima a dire che l’infrastruttura abbia bisogno di miglioramenti, come ad esempio lo spostamento del deposito di carburanti, ma credo in un progetto di riqualificazione portato avanti per step e attento alla permanenza delle attività locali».
L’allontanamento da Ciumei.
Secondo la candidata Allori, vicina al sindaco nei primi cinque anni di governo marinese, lo stesso progetto del porto ha drenato fin troppe energie all’azione della giunta comunale, finendo per distrarla da altri obiettivi. «Quel che mi preoccupa di più – spiega la candidata Allori – è il livello di disunione e disgregazione nella comunità marinese. Sono certa che l’atteggiamento della giunta e del sindaco sul porto abbia peggiorato la situazione». Allori vede un sindaco diverso rispetto a quello che aveva conosciuto. «Eravamo un gruppo coeso, poi si sono persi pezzi per strada – racconta Allori – credo che Ciumei abbia accentrato troppo le decisioni e si sia affidato troppo ai consigli di un gruppo ristretto di collaboratori. Se avesse ascoltato di più sarebbe stato diverso».
Il programma.
In questi giorni Allori sta lavorando assieme ai collaboratori al programma elettorale, cercando di prendere le misure alle problematiche prettamente locali e a problemi di respiro comprensoriale. Tra i temi figura anche quello della fusione dei Comuni, su cui la giunta Ciumei si è espressa mesi fa approvando un atto di indirizzo per la fusione con Marciana e Campo nell’Elba. Ipotesi poi messa in stand-by dalla sindaca di Marciana Anna Bulgaresi. «Non chiudiamo all’ipotesi di una fusione, non ci sono chiusure da parte nostra», sostiene Allori.
Nei prossimi giorni la campagna elettorale entrerà nel vivo. «Cosa farò? Non sono una persona invadente, non andrò a suonare i campanelli dei marinesi. Ma il nostro gruppo è ben assortito e sono convinta che tutti noi daremo un contributo, ciascuno con il metodo preferito. Una cosa è certa. Dopo dieci anni un ricambio è necessario. Confido in questo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una sorta di fronte comune contro l’attuale sindaco, trasversale e senza personaggi appartenenti ai partiti, sebbene infarcito di alcuni alleati storici del sindaco, tra cui la stessa Allori e l’ex primo cittadino Giovanni Martini. Il solo e potente collante di uno schieramento così eterogeneo è il no al porto. O più precisamente, per dirla con le parole della candidata sindaca Allori, «non contro il porto, ma contro quel piano di sviluppo del porto pensato e portato avanti dall’attuale giunta». Del resto il futuro dell’approdo turistico marinese, basta poco per capirlo, è e sarà il baricentro della prossima tornata elettorale. Porta per il paradiso o, al contrario, anticamera dell’Infermo per i candidati a sindaco.
Gabriella Allori ha deciso, ieri mattina, di uscire finalmente allo scoperto nel suo ruolo di candidata a sindaca, nonostante il suo nome fosse stato indicato ormai da giorni. Allori, di fatto, ha confermato la candidatura in una conferenza stampa tenuta a fianco del suo alleato Vincenzo Tagliaferro, ex assessore al sociale della giunta Martini, ma per il momento non ha dato anticipazioni sui nomi che andranno a comporre a lista civica denominata “Per crescere insieme”.
Il fronte anti Ciumei.
È la stessa candidata a sindaco a descrivere i tratti distintivi dello schieramento. «Si tratta di una scelta realmente civica, nella quale non ci saranno personaggi iscritti a partiti. Dico inoltre fin da subito che la lista sarà composta in prevalenza da donne». Del resto Allori sarà, di fatto, la prima candidata donna in una competizione elettorale marinese.
Il collante porto.
L’infrastruttura portuale ha ormai da mesi monopolizzato il dibattito del paese e, di fatto, sarà il centro di gravità anche della campagna elettorale. «Sono convinta che il porto sarà il vero ago della bilancia – commenta Allori, che nel porto ci lavora da oltre trent’anni, ricoprendo attualmente il ruolo di segretaria del Circolo della Vela – Nel porto ci vivo e lavoro da una vita. Parlo del porto con il cuore, non mi sono mai arricchita grazie ad esso, ma ho un’idea precisa di che tipo di risorsa sia per Marciana Marina». A tale proposito Allori si pone a capo del fronte che, in questi mesi, ha detto no in modo fermo al progetto di riqualificazione portato avanti dalla giunta Ciumei. «Non mi avventuro sulle questioni tecniche e legate all’impatto paesaggistico che la nuova infrastruttura avrebbe – incalza Allori – al contrario espongo fin da subito le perplessità sugli aspetti legati al project financing e all’arrivo del gestore unico. In pratica il soggetto che investirà sul porto, gestirà l’infrastruttura per molti anni. L’arrivo di un soggetto esterno toglierebbe spazio agli operatori e alle imprese locali che da anni lavorano nel porto marinese. Sono la prima a dire che l’infrastruttura abbia bisogno di miglioramenti, come ad esempio lo spostamento del deposito di carburanti, ma credo in un progetto di riqualificazione portato avanti per step e attento alla permanenza delle attività locali».
L’allontanamento da Ciumei.
Secondo la candidata Allori, vicina al sindaco nei primi cinque anni di governo marinese, lo stesso progetto del porto ha drenato fin troppe energie all’azione della giunta comunale, finendo per distrarla da altri obiettivi. «Quel che mi preoccupa di più – spiega la candidata Allori – è il livello di disunione e disgregazione nella comunità marinese. Sono certa che l’atteggiamento della giunta e del sindaco sul porto abbia peggiorato la situazione». Allori vede un sindaco diverso rispetto a quello che aveva conosciuto. «Eravamo un gruppo coeso, poi si sono persi pezzi per strada – racconta Allori – credo che Ciumei abbia accentrato troppo le decisioni e si sia affidato troppo ai consigli di un gruppo ristretto di collaboratori. Se avesse ascoltato di più sarebbe stato diverso».
Il programma.
In questi giorni Allori sta lavorando assieme ai collaboratori al programma elettorale, cercando di prendere le misure alle problematiche prettamente locali e a problemi di respiro comprensoriale. Tra i temi figura anche quello della fusione dei Comuni, su cui la giunta Ciumei si è espressa mesi fa approvando un atto di indirizzo per la fusione con Marciana e Campo nell’Elba. Ipotesi poi messa in stand-by dalla sindaca di Marciana Anna Bulgaresi. «Non chiudiamo all’ipotesi di una fusione, non ci sono chiusure da parte nostra», sostiene Allori.
Nei prossimi giorni la campagna elettorale entrerà nel vivo. «Cosa farò? Non sono una persona invadente, non andrò a suonare i campanelli dei marinesi. Ma il nostro gruppo è ben assortito e sono convinta che tutti noi daremo un contributo, ciascuno con il metodo preferito. Una cosa è certa. Dopo dieci anni un ricambio è necessario. Confido in questo».
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