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San Giovanni, sulla rotonda botta e risposta tra Pd e giunta

San Giovanni, sulla rotonda botta e risposta tra Pd e giunta

PORTOFERRAIO . Botta e risposta fra maggioranza e minoranza sul progetto preliminare di realizzare una rotonda all’incrocio di San Giovanni. I consiglieri del Pd avevano definito il piano come l’ennes...

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PORTOFERRAIO . Botta e risposta fra maggioranza e minoranza sul progetto preliminare di realizzare una rotonda all’incrocio di San Giovanni.
I consiglieri del Pd avevano definito il piano come l’ennesimo specchietto per le allodole. «Il dubbio — avevano aggiunto nell’interrogazione presentata al sindaco — è che questa rotatoria, la cui progettazione esecutiva dovrebbe essere conclusa nel giugno 2017, con inizio lavori entro il 31 dicembre 2017 e conclusione dei medesimi entro il 31 dicembre 2018, non prevista nel piano delle opere e non finanziata, sia un tentativo di apparire operativi e presenti sul territorio. Ma al momento le uniche opere concluse sono quelle fatte e finanziate dal altri». Il Pd si riferiva alle rotonde e alla sistemazione dell’area portuale da parte dell’Autorità Portuale. Ma c’è un altro passaggio su cui i consiglieri di minoranza avevano posto l’accento. Nella delibera di giunta approvata si conferma la previsione degli stessi prezzi del 2009 (300mila euro) e l’unica variazione consiste nel rilevare la «necessità di limitare o escludere il ricorso a espropri”».
La risposta della maggioranza non si fa attendere. «Il Pd grida allo scandalo — dicono gli amministratori — ma il vero scandalo sono loro. La giunta non ha fatto altro che riprendere il progetto commissionato dalla provincia di Livorno, valutandolo, per definire un indirizzo finalizzato a evitare espropri per la realizzazione dell’opera e per redigere il progetto definitivo. L’ha fatto — continuano — perché la Provincia, che doveva realizzare l’opera, come doveva realizzare il nuovo ponte sul Madonnina, non ha fatto né l’una né l’altra; quindi c’è necessità di revisionare il progetto anche per limitarne i costi. Costi che sono a carico del comune di Portoferraio e quindi dei suoi cittadini».
Dopo aver ricordato lo stato generale in cui versano le principali strade elbane e mai c’è stato un riconoscimento delle peculiarità dell’isola da parte della Regione proprietaria dell’aeroporto e in quanto tale avrebbe dovuto garantire il collegamento aeroporto, porto e ospedale di Portoferraio, così gli amministratori concludono: «Provincia e Regione, governate finora dallo stesso colore politico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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