La protesta
Protesta animalista contro gli spettacoli del circo Martin
Maria Cristina Biagini (La Casa Margot) fa appello al Comune Enpa ricorda i casi di «maltrattamenti e violazioni di leggi»
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PIOMBINO. In città è tornato il circo Martin (con gli animali) e subito sono partite le proteste anche sui social. Enpa si batte per un circo senza animali. Maria Cristina Biagini (La Casa di Margot) ricorda che a piombino, da anni l’amministrazione ha deciso di autorizzare gli spettacoli viaggianti con animali «solo se rispettano le direttive Cites». Insomma come se la manifestazione animalista contro il circo Medrano nel 2013 non fosse mai finita...
«Il punto è — dice l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano — che il circo con animali non è vietato, anzi i Comuni devono trovare un’area per questo tipo di spettacoli. Poi si tratta solo di seguire direttive indicate secondo le regole Cites, cioè direttive del ministero dell’ambiente per poi ottenere l’ok dell’Asl, anche dai veterinari».
«Essendo un circo piccolo — conferma Capuano — non è stato neppure necessario l’intervento dei vigili del fuoco né dell’ufficio lavori pubblici. Passata questa esperienza vedremo di agire secondo regole ancora più rigide, sempre per quanto la legge ci consente».
Resta il fatto che da un lato l’Ente nazionale protezione animali ha lanciato con forza la sua campagna a favore di un circo senza animali. Il titolo è “Del divertimento neanche l’ombra” e i contenuti sono una condanna senza mezzi termini dell’utilizzo di animali nel circo.
«Perché — scrive l’Enpa nella campagna di informazione al riguardo — lasciare credere ai bambini che sia normale vedere un elefante tenere in equilibrio una palla sulla proboscide, una tigre saltare in un cerchio o una scimmietta vestita da pagliaccio? Perché non fermarsi a riflettere che, dietro all’uso degli animali nei circhi, ci sono maltrattamenti, sofferenze, violazioni di leggi...? » .
«In questi giorni — ricorda Biagini — si è attendato a Piombino il circo Martin, che fu denunciato pochi anni or sono per maltrattamenti, con conseguente sequestro di tutti gli animali, prima volta in Italia. La vicenda penale ha seguito il suo corso e il circo è in giro, ma non è la vicenda del 2014 che interessa – sottolinea – . A Piombino non solo non devono esserci maltrattamenti, ma devono essere rispettati standard rigorosi, quelli delle direttive Cites, che non ci saranno di certo, a partire dal luogo destinato all’attendamento, che non è riparato dal sole e dal vento, non ha un fondo idoneo, non ha erba, né piante. Come farà il Comune a concedere a questo circo il permesso per lavorare senza violare le stesse proprie norme regolamentari?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il punto è — dice l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano — che il circo con animali non è vietato, anzi i Comuni devono trovare un’area per questo tipo di spettacoli. Poi si tratta solo di seguire direttive indicate secondo le regole Cites, cioè direttive del ministero dell’ambiente per poi ottenere l’ok dell’Asl, anche dai veterinari».
«Essendo un circo piccolo — conferma Capuano — non è stato neppure necessario l’intervento dei vigili del fuoco né dell’ufficio lavori pubblici. Passata questa esperienza vedremo di agire secondo regole ancora più rigide, sempre per quanto la legge ci consente».
Resta il fatto che da un lato l’Ente nazionale protezione animali ha lanciato con forza la sua campagna a favore di un circo senza animali. Il titolo è “Del divertimento neanche l’ombra” e i contenuti sono una condanna senza mezzi termini dell’utilizzo di animali nel circo.
«Perché — scrive l’Enpa nella campagna di informazione al riguardo — lasciare credere ai bambini che sia normale vedere un elefante tenere in equilibrio una palla sulla proboscide, una tigre saltare in un cerchio o una scimmietta vestita da pagliaccio? Perché non fermarsi a riflettere che, dietro all’uso degli animali nei circhi, ci sono maltrattamenti, sofferenze, violazioni di leggi...? » .
«In questi giorni — ricorda Biagini — si è attendato a Piombino il circo Martin, che fu denunciato pochi anni or sono per maltrattamenti, con conseguente sequestro di tutti gli animali, prima volta in Italia. La vicenda penale ha seguito il suo corso e il circo è in giro, ma non è la vicenda del 2014 che interessa – sottolinea – . A Piombino non solo non devono esserci maltrattamenti, ma devono essere rispettati standard rigorosi, quelli delle direttive Cites, che non ci saranno di certo, a partire dal luogo destinato all’attendamento, che non è riparato dal sole e dal vento, non ha un fondo idoneo, non ha erba, né piante. Come farà il Comune a concedere a questo circo il permesso per lavorare senza violare le stesse proprie norme regolamentari?».
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