Sicurezza
«Un percorso inevitabile per salvare le acciaierie»
Per Velo bene Calenda, Giuliani soddisfatto per il tavolo sugli ammortizzatori Fassina: passo tardivo. Rossi: una trattativa con l’Algeria per sbloccare i fondi
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PIOMBINO. «Ho apprezzato l’impostazione del ministro Carlo Calenda, che ha messo in evidenza le inadempienze di Cevital rispetto a tutti gli impegni assunti nel tempo». Silvia Velo, sottosegretaria all’Ambiente, si è così espressa al termine dell’incontro al Mise a cui ha partecipato. «Quello intrapreso è un percorso inevitabile — ha proseguito — che dimostra come il Governo stia mantenendo i suoi impegni e la sua attenzione con un unico obiettivo: mantenere e rilanciare la siderurgia a Piombino».
«Il governo ha gestito nel corso dell’incontro una situazione molto difficile, ponendo con forza alcune questioni dirimenti — afferma il sindaco Massimo Giuliani — prospettando inoltre la firma di un accordo con l’azienda per prorogare la sorveglianza dello Stato per ulteriori due anni al fine di verificare lo stato di attuazione degli impegni, con una proroga della legge Marzano. Un aspetto questo molto importante — commenta Giuliani — perché garantisce le parti sull’attuazione degli accordi. Positivo poi aver concordato un tavolo specifico sugli ammortizzatori sociali sia per i lavoratori in solidarietà sia per quelli dell’indotto, che sarà seguito direttamente dal viceministro Bellanova».
«La lotta che è stata portata avanti in questi giorni con il presidio dei lavoratori insieme alle istituzioni ha sicuramente portato oggi a una presa di posizione netta da parte del governo — ha proseguito il sindaco — La proprietà non potrà permettersi di non rispondere alla lettera che sarà inviata dal Governo, altrimenti non sussisteranno le condizioni per portare avanti questo progetto. Si prospetta quindi un periodo ancora difficile da gestire, ma dal governo è arrivata una risposta forte che dovrebbe sbloccare questa situazione, in un senso o nell’altro».
«Non possiamo non continuare a essere preoccupati della situazione delle acciaierie Aferpi di Piombino. Oggi il Governo, di fronte alle evidenti e conclamate inadempienze contrattuali dell’azienda, ha fatto un passo formale importante, che dobbiamo evitare sia tardivo». Ad affermarlo Stefano Fassina, responsabile nazionale lavoro di Sinistra Italiana dopo aver incontrato davanti al Mise gli operai delle acciaierie e le rappresentanze sindacali di Piombino, i sindaci della zona. «L’esecutivo non doveva aspettare tutto questo tempo — prosegue l’esponente della sinistra — per mettere Rebrab di fronte alle proprie responsabilità. È stato perso del tempo prezioso. Ora il magnate algerino rispetti i patti e non abusi della pazienza dei piombinesi.
Infine per il presidente della Regione, Enrico Rossi, «il passaggio di oggi è stato giusto, ma dobbiamo tentare di far arrivare i capitali necessari instaurando una trattativa tra Governi per sbloccare i fondi che Cevital dice di avere in Algeria e andare così a vedere le carte. Di fronte abbiamo una questione che riguarda il futuro di oltre 4mila lavoratori, il cui peso sento anche sopra le mie spalle».
«Il governo ha gestito nel corso dell’incontro una situazione molto difficile, ponendo con forza alcune questioni dirimenti — afferma il sindaco Massimo Giuliani — prospettando inoltre la firma di un accordo con l’azienda per prorogare la sorveglianza dello Stato per ulteriori due anni al fine di verificare lo stato di attuazione degli impegni, con una proroga della legge Marzano. Un aspetto questo molto importante — commenta Giuliani — perché garantisce le parti sull’attuazione degli accordi. Positivo poi aver concordato un tavolo specifico sugli ammortizzatori sociali sia per i lavoratori in solidarietà sia per quelli dell’indotto, che sarà seguito direttamente dal viceministro Bellanova».
«La lotta che è stata portata avanti in questi giorni con il presidio dei lavoratori insieme alle istituzioni ha sicuramente portato oggi a una presa di posizione netta da parte del governo — ha proseguito il sindaco — La proprietà non potrà permettersi di non rispondere alla lettera che sarà inviata dal Governo, altrimenti non sussisteranno le condizioni per portare avanti questo progetto. Si prospetta quindi un periodo ancora difficile da gestire, ma dal governo è arrivata una risposta forte che dovrebbe sbloccare questa situazione, in un senso o nell’altro».
«Non possiamo non continuare a essere preoccupati della situazione delle acciaierie Aferpi di Piombino. Oggi il Governo, di fronte alle evidenti e conclamate inadempienze contrattuali dell’azienda, ha fatto un passo formale importante, che dobbiamo evitare sia tardivo». Ad affermarlo Stefano Fassina, responsabile nazionale lavoro di Sinistra Italiana dopo aver incontrato davanti al Mise gli operai delle acciaierie e le rappresentanze sindacali di Piombino, i sindaci della zona. «L’esecutivo non doveva aspettare tutto questo tempo — prosegue l’esponente della sinistra — per mettere Rebrab di fronte alle proprie responsabilità. È stato perso del tempo prezioso. Ora il magnate algerino rispetti i patti e non abusi della pazienza dei piombinesi.
Infine per il presidente della Regione, Enrico Rossi, «il passaggio di oggi è stato giusto, ma dobbiamo tentare di far arrivare i capitali necessari instaurando una trattativa tra Governi per sbloccare i fondi che Cevital dice di avere in Algeria e andare così a vedere le carte. Di fronte abbiamo una questione che riguarda il futuro di oltre 4mila lavoratori, il cui peso sento anche sopra le mie spalle».
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