Sicurezza
«Un appartamento pieno di muffa»
Alloggi Casalp di via Ferrer, protesta un inquilino: lavori fatti male e ancora non so quanto devo pagare
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PIOMBINO. «Questa casa l’ho scelta, l’ho comprata, ci abito da più di dieci anni, e ora non posso vederla andare in rovina».
A parlare è Massimiliano Sanna, 44 anni, arrivato a Piombino da Roma nel 1983 (durante il periodo estivo) e stabilmente dal 2001. L’uomo abita in uno degli appartamenti del blocco di alloggi Casalp di via Ferrer, tra i numeri civici 72 e 78. Esattamente al quarto e ultimo piano del complesso residenziale che è stato oggetto dei lavori di manutenzione ordinaria tra fine maggio e i primi di dicembre che già aveva destato critiche da parte dei condomini. 32 alloggi totali, equamente divisi fra abitazioni comunali e appartamenti di proprietà. Massimiliano Sanna è per l’appunto uno dei sedici proprietari che ad oggi lamenta la conduzione e i risultati dell’intervento edilizio. «Finora non sono stato in grado di sapere quanto sia l’importo complessivo che devo pagare per i lavori — afferma — Ho avuto inizialmente il preventivo di 13.545 euro, ma non so la cifra totale effettiva risultata a fine intervento. Ho mandato mail, sono andato dal sindaco, ho telefonato a Casalp, ma oltre a bellissime chiacchierate non sono arrivato a nulla. Sono un operaio ex Lucchini, al momento in solidarietà. Ho due bimbi piccoli, oltre a 30mila euro che ancora devo pagare di mutuo. Insomma, non navigo in acque buonissime e credo sia mio diritto sapere la cifra esatta da pagare, anche per potermi regolare nel richiedere un eventuale prestito. Per ora ho ricevuto due bollettini da Casalp, uno di 3.700 euro che ho già versato, l’altro, arrivato un mesetto fa, di 5.500 che ancora devo pagare». Ma non finisce qui. «Non ho mai avuto problemi di muffa da quando abito qui — dice Sanna — eppure, appena finiti i lavori, sono iniziati i guai. All’inizio ho visto una piccola macchia sul soffitto. Ho fatto delle foto per vedere lo sviluppo della faccenda. In soggiorno, nell’angolo cucina, sul soffitto, sulle pareti e intorno alle finestre, tutta la casa si sta riempiendo di muffa; e ultimamente mi sono accorto anche di alcune crepe lungo il soffitto che mi preoccupano molto. Ho mandato mail con tanto di foto per una valutazione dei danni, ma ad oggi non ho ricevuto risposta. Rivoglio la mia casa com’era». La replica di Casalp è telegrafica su entrambi gli aspetti: «Quanto all’importo da corrispondere, i lavori sono stati eseguiti su delibera approvata in assemblea — spiega il responsabile amministrativo, Stefano Baldanzi — La spesa finale è risultata inferiore al preventivo e, come da normativa, in qualità di amministratore condominiale, ci siamo comportati». Insomma, dal momento che la cifra è inferiore al preventivo, non c’è obbligo di comunicare l’importo. «Sul resto posso dire che i lavori sono stati eseguiti a regola d’arte — riprende Baldanzi — A ogni modo Casalp è disponibile a ogni chiarimento e confronto, basta contattarci. Al momento, però, non ci risultano richieste avanzate dal signore in questione».
Francesca Lenzi
A parlare è Massimiliano Sanna, 44 anni, arrivato a Piombino da Roma nel 1983 (durante il periodo estivo) e stabilmente dal 2001. L’uomo abita in uno degli appartamenti del blocco di alloggi Casalp di via Ferrer, tra i numeri civici 72 e 78. Esattamente al quarto e ultimo piano del complesso residenziale che è stato oggetto dei lavori di manutenzione ordinaria tra fine maggio e i primi di dicembre che già aveva destato critiche da parte dei condomini. 32 alloggi totali, equamente divisi fra abitazioni comunali e appartamenti di proprietà. Massimiliano Sanna è per l’appunto uno dei sedici proprietari che ad oggi lamenta la conduzione e i risultati dell’intervento edilizio. «Finora non sono stato in grado di sapere quanto sia l’importo complessivo che devo pagare per i lavori — afferma — Ho avuto inizialmente il preventivo di 13.545 euro, ma non so la cifra totale effettiva risultata a fine intervento. Ho mandato mail, sono andato dal sindaco, ho telefonato a Casalp, ma oltre a bellissime chiacchierate non sono arrivato a nulla. Sono un operaio ex Lucchini, al momento in solidarietà. Ho due bimbi piccoli, oltre a 30mila euro che ancora devo pagare di mutuo. Insomma, non navigo in acque buonissime e credo sia mio diritto sapere la cifra esatta da pagare, anche per potermi regolare nel richiedere un eventuale prestito. Per ora ho ricevuto due bollettini da Casalp, uno di 3.700 euro che ho già versato, l’altro, arrivato un mesetto fa, di 5.500 che ancora devo pagare». Ma non finisce qui. «Non ho mai avuto problemi di muffa da quando abito qui — dice Sanna — eppure, appena finiti i lavori, sono iniziati i guai. All’inizio ho visto una piccola macchia sul soffitto. Ho fatto delle foto per vedere lo sviluppo della faccenda. In soggiorno, nell’angolo cucina, sul soffitto, sulle pareti e intorno alle finestre, tutta la casa si sta riempiendo di muffa; e ultimamente mi sono accorto anche di alcune crepe lungo il soffitto che mi preoccupano molto. Ho mandato mail con tanto di foto per una valutazione dei danni, ma ad oggi non ho ricevuto risposta. Rivoglio la mia casa com’era». La replica di Casalp è telegrafica su entrambi gli aspetti: «Quanto all’importo da corrispondere, i lavori sono stati eseguiti su delibera approvata in assemblea — spiega il responsabile amministrativo, Stefano Baldanzi — La spesa finale è risultata inferiore al preventivo e, come da normativa, in qualità di amministratore condominiale, ci siamo comportati». Insomma, dal momento che la cifra è inferiore al preventivo, non c’è obbligo di comunicare l’importo. «Sul resto posso dire che i lavori sono stati eseguiti a regola d’arte — riprende Baldanzi — A ogni modo Casalp è disponibile a ogni chiarimento e confronto, basta contattarci. Al momento, però, non ci risultano richieste avanzate dal signore in questione».
Francesca Lenzi
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